LA PRESENZA AL BILDERBERG DI CAMERON INNESCA POLEMICHE A LONDRA – VIOLATA LA SUA PROMESSA DI DIFENDERE LA MASSIMA TRASPARENZA NEGLI AFFARI DI GOVERNO

Enrico Franceschini per Repubblica.it

"Eccolo, eccolo". Un fremito scuote la folla e come un sol uomo tutti puntano il dito accusatorio contro la limousine che sfreccia lungo la radura. "Spazzatura, spazzatura, all'inferno brucerai", gli gridano contro i dimostranti. Chi ci sia, dentro la vettura, è un mistero: ha i vetri dei finestrini oscurati.

E comunque sfreccia rapida davanti a qualche centinaio di dimostranti, per entrare dentro i cancelli del Grove, un albergo a cinque stelle alle porte di Watford, cittadina ai sobborghi di Londra. La scena si ripete ogni quarto d'ora o giù di lì: di auto ne passano parecchie, per portare a destinazione i 138 partecipanti alla riunione del Bilderberg, il club che si riunisce ogni anno da qualche parte nel mondo, con l'obiettivo - perlomeno secondo i suoi critici - di dominarlo.

Non ho contato le macchine, per sapere quanti sono i partecipanti all'edizione 2013, anche perché in teoria ce ne potevano essere più di uno per auto (sulle limo il posto abbonda). E' stato più facile arrivare al totale di 138: quest'anno, per la prima volta, il Bilderberg ha diffuso la lista degli invitati.

Comprende il ministro del Tesoro britannico George Osborne, la sua controparte laburista (cioè il ministro del Tesoro del governo ombra dell'opposizione) Ed Balls, l'ex-guru del blairismo Peter Mandelson, il fondatore di Amazon Jeff Bezos, il boss di Google Eric Schmdt, il presidente della Goldman Sachs Peter Sunderland, l'ex-segretario di stato americano Henry Kissinger, l'ex-comandante delle forze americane in iraq e in Afghanistan David Petraeus. Per l'Italia ci sono l'ex-premier Mario Monti, mezza dozzina di amministratori delegati di grandi società, la giornalista Lilli Gruber.

Venerdì anche il primo ministro britannico David Cameron ha preso parte al Bilderberg, e questo ha perso provocato polemiche a Londra, anche perché ci è andato da solo, non accompagnato da funzionari o portavoce. Il leader conservatore si è sempre vantato di difendere la massima trasparenza negli affari di governo e ora qualcuno lo può accusare di avere violato la sua promessa. Downing street si è difesa sul punto sostenendo che è una riunione "privata" e che non fa venire meno l'impegno di Cameron di dare pubblicità alle sue iniziative e alla sua politica.

Le novità del summit di quest'anno non si limitano però ai soli partecipanti: il Bilderberg ha anche reso nota l'agenda della tre giorni di discussioni: debito, occupazione, Europa, come i "big data" (la mole di informazioni che circola sul web e viene analizzata con speciali algoritmi) cambierà quasi tutto, la guerra civile in Siria, lo spionaggio cibernetico.

E come se non bastasse stavolta c'è anche un ufficio stampa, che non pubblicherà alcuna risoluzione finale, perché non ve ne sono, ma appunto distribuisce le suddette informazioni. C'è anche una specie di tribuna stampa per i giornalisti che vogliono seguire l'evento, si fa per dire perché è a 5 chilometri di distanza dall'albergo: ma, se è per questo, il centro stampa per il summit del G8 (che si svolge anche quello nei prossimi giorni in Gran Bretagna) è a 30 chilometri dalle sale dove si incontreranno i grandi della terra.

Come mai il Bilderberg ha puntato sulla glasnost, dopo la totale segretezza del passato, quando si sapeva a malapena dove si riuniva (a partire dal 1954, quando l'incontro si tenne all'Hotel Bilderberg, in Germania - da cui il nome)? Forse per cercare di smentire una volta per tutte l'accusa di essere il governo occulto del pianeta, come e più della Trilateral Commission e di altri organismi internazionali che suscitano i sospetti di legioni di innamorati della teoria del complotto.

La pubblicità un po' è servita: i giornali hanno scritto più articoli del solito sul Bilderberg, pur senza aggiungere molta sostanza alle discussioni, che escludono la stampa proprio perché non devono decidere niente e vogliono dare libertà agli intervenuti di parlare fuori dalle prudenze diplomatiche.

Ma non è bastato a convincere chi vede complotti dappertutto. I dimostranti sulla strada che conduce all'albergo Grove sono destinati a crescere fino alla giornata di chiusura, domenica. La loro presenza è già diventata una sorta di secondo summit, un Bilderberg Fringe, una riunione alternativa. "Siamo qui per assalire questo gruppo di plutocrati internazionali e fare luce sulle loro azioni, affinché brucino tra le fiamme dell'inferno", dice Alex Jones, uno degli abituali organizzatori della contestazione. "Quelli là stanno dettando l'agenda di tutto quello che avverrà nei prossimi 365 giorni e per farci il lavaggio del cervello", accusa un altro, Wayne Fontana.

Il quale, nonostante la cortina di segretezza stesa dai complottatori del Bilderberg, ha le idee piuttosto chiare sulle loro intenzioni: "Cominceranno con la guerra contro l'Iran e finiranno con la dominazione totale sul mondo e la riduzione del 90 per cento della popolazione. Prima cadrà l'euro, poi il dollaro, poi ci diranno di usare solo le carte di plastica come denaro, poi ci metteranno un chip sotto la pelle e a quel punto, se non faremo quello che ci dicono, spegneranno il chip e ci faranno morire di fame".

Viene il dubbio se abbia letto la trama di "Inferno", il nuovo romanzo di Dan Brown, o se usi le stesse fonti di un certo deputato grillino italiano. L'accusa più ingenua è tuttavia quella di un altro dimostrante, un certo Simon Taylor, che sostiene che lo scopo del Bilderberg è "mandare in bancarotta la classe media e creare un nuovo Medio Evo, perché i tiranni odiano la classe media". Uhm, ma se scompare la classe media e si torna al Medio Evo, a chi venderebbero i loro prodotti i "tiranni" riuniti a porte chiuse al summit annuale del Bilderberg?

 

BILDERBERG L ARRIVO E LE MISURE DI SICUREZZA AL WATFORD HOTEL DAVID CAMERON E LA MOGLIE SAMANTHA A IBIZA BILDERBERG L ARRIVO E LE MISURE DI SICUREZZA AL WATFORD HOTEL BILDERBERG L ARRIVO E LE MISURE DI SICUREZZA AL WATFORD HOTEL BILDERBERG L ARRIVO E LE MISURE DI SICUREZZA AL WATFORD HOTEL BILDERBERG L ARRIVO E LE MISURE DI SICUREZZA AL WATFORD HOTEL BILDERBERG L ARRIVO E LE MISURE DI SICUREZZA AL WATFORD HOTEL BILDERBERG L ARRIVO E LE MISURE DI SICUREZZA AL WATFORD HOTEL

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