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L’EUROPA RISPONDE COLPO SU COLPO A TRUMP – LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, URSULA VON DER LEYEN, RIBADISCE L’OFFERTA DELL’UE AL TYCOON: “STIAMO LAVORANDO INTENSAMENTE PER TROVARE UNA SOLUZIONE NEGOZIATA ALLA QUESTIONE TARIFFARIA, MA SE E DOVE I NEGOZIATI FALLISCONO, AGIREMO UGUALMENTE” – IL PIANO È PRONTO E PREVEDE UNA REAZIONE SU 95 MILIARDI DI EXPORT USA: 88 MILIARDI DI PRODOTTI INDUSTRIALI E 64, PROVENIENTI DAL SETTORE AGROALIMENTARE…

STRETTA DI MANO TRA URSULA VON DER LEYEN E DONALD TRUMP - FUNERALE DI PAPA FRANCESCO

VON DER LEYEN, 'DA TRUMP SOLO SE PER CONCORDARE SU DAZI' 

(ANSA) - "Sulla lista delle contromisure, noi siamo stati trasparenti fin dall'inizio abbiamo sempre detto di preferire la soluzione negoziata ma che eravamo pronti a agire per proteggere i nostri interessi.

 

Con il presidente Trump ho avuto buoni discussioni, al telefono e ai funerali del Papa a Roma ma "credo che sia importante che, se andrò alla Casa Bianca è solo con un pacchetto del quale discutere".

 

Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa rispondendo ad una domanda sui negoziati con gli Usa sui dazi. "Voglio essere concreto, con una soluzione cui possiamo essere d'accordo", ha aggiunto.

 

ursula von der leyen vertice europeo sull ucraina foto lapresse

DAZI: VON DER LEYEN, NEGOZIATO CON USA MA SENZA ACCORDO NULLA È ESCLUSO

(LaPresse) - "Attualmente, in tutto il mondo ci sono Paesi desiderosi di collaborare, commerciare e collaborare con noi. Dal Messico al Mercosur, dalla Svizzera al Sudafrica, dall'India all'Indonesia, solo per citarne alcuni.

 

Oggi abbiamo 76 accordi commerciali e il numero è in crescita. Saremmo lieti di annoverare tra questi anche gli Stati Uniti, ed è per questo che abbiamo avanzato un'offerta zero per zero, zero dazi su entrambe le sponde dell'Atlantico. Siamo pronti ad eliminare i dazi sui prodotti industriali.

 

donald trump e i dazi sulle auto

E come sapete, stiamo lavorando intensamente per trovare una soluzione negoziata alla questione tariffaria, una soluzione che sia equilibrata, giusta, reciprocamente vantaggiosa e che rafforzi entrambe le sponde dell'Atlantico.

 

Ma se e dove i negoziati falliscono, agiremo ugualmente, ed è per questo che stiamo attualmente valutando una possibile lista di riequilibrio.

 

In altre parole, tutti gli strumenti e le opzioni restano sul tavolo". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, a Bruxelles.

 

guerra commerciale tra usa e ue

L'UE REAGISCE A TRUMP "DAZI SU AUTO E AEREI USA" LUI: VEDRÒ VON DER LEYEN URSULA VON DER LEYEN

Estratto dell’articolo di Marco Bresolin per “la Stampa”

 

«Non è una rappresaglia, ma un tentativo di riequilibrio» spiegava ieri un funzionario Ue illustrando la nuova lista di contro-dazi compilata dalla Commissione europea.

 

Perché «il nostro obiettivo non è quello di scatenare una guerra commerciale, ma di fare pressione sugli Stati Uniti per arrivare a una situazione negoziale».

 

Nel nuovo elenco figurano prodotti americani che ogni anno vengono importati in Europa per un valore totale di 95 miliardi: ci sono le automobili Usa – pick-up, suv e soprattutto la componentistica –, ci sono gli aerei della Boeing, alcuni prodotti elettronici, dispositivi utilizzati nel settore sanitario, macchinari industriali, aragoste, merluzzi, ma anche i superalcolici, tra cui il whisky bourbon che era stato depennato dalla lista precedente su richiesta di Italia e Francia.

 

ursula von der leyen euro-nazismo - vignetta sul sito dei servizi segreti russi

Non entreranno in vigore subito, però. La proposta verrà discussa all'inizio della prossima settimana dai rappresentanti degli Stati membri, dopodiché si aprirà una fase di consultazione con le parti interessate che durerà un mese e che potrà portare a modifiche.

 

Tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, in base all'esito dei negoziati con la Casa Bianca, la Commissione stabilirà il livello dei dazi da applicare ai singoli prodotti (al momento la percentuale non è stata ancora definita) e soprattutto deciderà se farli entrare in vigore o meno.

 

«I dazi stanno già avendo un impatto negativo sulle economie globali - ha sottolineato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione -. L'Ue rimane pienamente impegnata a trovare soluzioni negoziate con gli Stati Uniti.

 

ursula von der leyen e i dazi - vignetta by osho

Allo stesso tempo, continuiamo a prepararci a tutte le possibilità e la consultazione avviata ci aiuterà a orientarci in questo lavoro necessario». E dalla Casa Bianca è subito arrivato un segnale positivo: «Vogliamo raggiungere un accordo con l'Europa» ha assicurato Donald Trump.

 

«Spero di incontrare von der Leyen, è fantastica». Nell'attesa, la Commissione deciso di introdurre anche restrizioni all'export di determinati beni considerati cruciali per gli Stati Uniti per un valore di 4,4 miliardi: alcuni prodotti chimici e alcuni scarti di acciaio che vengono utilizzati dall'industria americane.

 

TRAVEL BAN USA UE

[…] Nell'elenco dei beni che potranno essere sottoposti ai dazi europei, la Commissione ha deciso di inserire prodotti agroalimentari (per un valore totale di 6,4 miliardi), ma soprattutto industriali.

 

Nel mirino ci sono gli aerei americani (l'import vale 10,5 miliardi di euro), alcune automobili e motociclette (2 miliardi) e soprattutto la componentistica del settore automotive (10,3 miliardi), prodotti chimici (2,9 miliardi), dispositivi elettronici (7,2 miliardi), macchinari industriali (12 miliardi) e dispositivi del settore sanitario (10 miliardi), ma non i prodotti farmaceutici. Nell'elenco anche vini, liquori, gin, rum e soprattutto il whisky Bourbon (valore totale dell'import di alcolici: 1,3 miliardi).

 

I DAZI DI DONALD TRUMP - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Tra i codici inseriti nelle 218 pagine pubblicate dalla Commissione c'è anche quello che corrisponde a «carri da combattimento e autoblinde, anche armati e loro componenti», ma non è chiaro se questo includerà gli Abrams che alcuni Paesi europei come la Polonia importano dagli Usa.

 

L'Ue considera la sua risposta proporzionata e utile a «riequilibrare» la situazione, anche se in realtà l'impatto dei dazi introdotti dall'amministrazione americana è molto più pesante. […]

 

DAZI, RISPOSTA UE “COLPITI PRODOTTI USA PER CENTO MILIARDI”

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/economia/2025/05/09/news/dazi_ue_prodotti_usa-424175060/

 

il video del ministero degli esteri cinese contro i dazi di trump 1

La Commissione europea prepara i controdazi per 100 miliardi di euro e presenta ricorso al Wto (l’Organizzazione mondiale del Commercio) contro gli Usa.

 

Per questo ieri è stata avviata una consultazione pubblica - che rimarrà aperta fino al 10 giugno dando così ancora almeno un altro mese di tempo alle trattative su un elenco di importazioni statunitensi che potrebbero essere soggette a tariffe se i negoziati non porteranno a un esito «reciprocamente vantaggioso e alla rimozione dei dazi statunitensi».

 

La pausa nella guerra commerciale scade a luglio e si basa sulla sospensione di tariffe del 20 e del 25 per cento imposte da Washington cui Bruxelles ha risposto con percentuali quasi analoghe.

 

L’elenco, per 95 miliardi di euro, è quindi composto di diversi beni, da quelli industriali a quelli agricoli. C’è davvero di tutto: dal whisky al pesce surgelato, da tutti i tipi di carne ai cetacei (si specifica balene e delfini vivi), dai fiori alla frutta, dalle pellicole fotografiche alle auto. Non figurano, ovviamente, il gas e il petrolio.

 

URSULA VON DER LEYEN

Altri 4,4 miliardi riguardano l’acciaio e i prodotti chimici. L’obiettivo è tenere testa ai dazi americani, sia quelli “universali” sia quelli specifici sulle auto.

 

«Da quando gli Stati Uniti hanno imposto i loro dazi ingiustificati e dannosi - si legge in una nota della Commissione - l’Ue ha dato priorità alla ricerca di una soluzione reciprocamente vantaggiosa ed equilibrata attraverso i negoziati ». Ma se questa non fosse possibile allora, le contromisure punteranno a tutelare l’industria e i consumatori europei.

 

COLLABORAZIONE UE USA

Nello stesso tempo l’Unione apre un contenzioso presso il Wto contro gli States sui cosiddetti dazi “reciproci” e su quelli automobilistici.

 

In quella sede le parti avranno due mesi per individuare una soluzione concordata, quindi fino a luglio quando - non a caso - scadrà la tregua nella guerra commerciale. «Le norme concordate a livello internazionale - rileva l’esecutivo comunitario - sono importanti e non possono essere ignorate unilateralmente da alcun membro del Wto, compresi gli Stati Uniti».

 

I DAZI DI TRUMP - ILLUSTRAZIONE

Bruxelles intende contemporaneamente monitorare il possibile dirottamento in Europa delle esportazioni causato dalle tariffe americane (la paura è che la Cina e i paesi asiatici inondino il Vecchio Continente dei loro prodotti invenduti) e individuare nuovi partner commerciali.

 

«I dazi - ha sottolineato Ursula von der Leyen - stanno già avendo un impatto negativo sulle economie globali.

 

L’Ue rimane pienamente impegnata a trovare soluzioni negoziate con gli Stati Uniti. Riteniamo che ci siano buoni accordi da raggiungere a vantaggio dei consumatori e delle imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico. Allo stesso tempo, continuiamo a prepararci a tutte le possibilità».

 

TELECINESI - MEME BY EMILIANO CARLI

Proprio ieri, però, il presidente americano, Donald Trump, ha riaperto le porte all’Unione annunciando l’intenzione di incontrare proprio la presidente della Commissione: «Vogliamo raggiungere un accordo con l’Europa anche se ci hanno trattato ingiustamente. Spero di incontrare la presidente von der Leyen» che ha definito «fantastica». La diplomazia tra i due continenti in occasione dei funerali di Papa Francesco forse sta sortendo qualche effetto.

 

Va ricordato che al momento 379 miliardi di euro di esportazioni dell’UE verso gli Stati Uniti (pari al 70% delle esportazioni dell’Ue verso gli Stati Uniti) sono soggetti a nuovi dazi (inclusi quelli sospesi). Con un impatto già visibile su crescita e inflazione.

 

4. DAI BOEING ALLA FRUTTA SECCA LA UE PREPARA LE CONTROMOSSE MA PUNTA SEMPRE SUL NEGOZIATO

Estratto dell'articolo di Francesca Basso per il “Corriere della Sera”

 

usa ue guerra commerciale

[…] I 95 miliardi di export Usa che potrebbero essere colpiti da dazi europei, sono composti per 88 miliardi da prodotti industriali e per 6,4 miliardi dal settore agroalimentare.

 

Il comparto industriale è così articolato: 10,5 miliardi di euro in aerei (tra cui Boeing); 10,3 miliardi in componenti per auto; 2 miliardi in veicoli finiti; 12,9 miliardi in chimica e plastica;

 

7,2 miliardi in apparecchiature elettroniche, che includono display, radar, videocamere, microfoni e altri dispositivi; circa 10 miliardi in prodotti sanitari non farmaceutici; quasi 12 miliardi in macchinari, da quelli agricoli a quelli per la lavorazione di metalli, pietra e materiali da costruzione.

 

URSULA VON DER LEYEN - KIT TESENCULA - MEME

Nel comparto agroalimentare nel mirino frutta secca, verdura, prodotti trasformati, vino, birra e superalcolici tra cui il whisky ma anche carni e animali vivi (dal foie gras alle frattaglie);

 

succhi di frutta e sciroppi; 500 milioni sono prodotti della pesca e dell’acquacoltura (dal salmone affumicato all’aragosta). Sono esclusi i prodotti farmaceutici, i semiconduttori; e le materie prime strategiche non coperte da misure Usa, come rame, legname e materie prime critiche.

 

La logica della Commissione è di colpire, come nel precedente elenco, prodotti sensibili per gli Stati a guida repubblicana (come il bourbon del Kentucky e le aragoste del Maine) e ridurre i danni per l’Ue.

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