PRONTA CASSA OLGETTINE: MENSILI, CASE E “BONUS” DELLE 300 RAGAZZE DEL BANANA

Arianna Giunti per "l'Espresso"

Tutte avevano speranze grandi come i loro décolleté. Volevano fama, soldi, successo. Poi tre anni esatti fa i loro sogni si sono infranti. La notte del 27 maggio 2010 la festa è finita. Il fermo in questura di Karima El Mahroug detta Ruby ha spento la kermesse del Bunga Bunga e fatto nascere quel procedimento giudiziario che potrebbe costare a Silvio Berlusconi sei anni di carcere.

È cominciata l'austerità: una stagione di profilo basso. Lontano dai riflettori, fuori dallo show business ma senza problemi economici. Per quelli c'è sempre Papi. Stando agli atti del processo, il Cavaliere non si smentisce e spende ogni anno 300 mila euro per occuparsi di loro. A cui vanno sommate donazioni tra cash e immobili che neanche gli investigatori sono riusciti a censire: di sicuro, il valore supera i cinque milioni di euro. Ecco tra le circa 300 ragazze che hanno allietato le «cene eleganti» di Villa San Martino come l'ex premier continua a sostenerne alcune.

SOSIA DI RUBY.
Fascino esotico, curve da capogiro e una somiglianza impressionante con Ruby. Iris Berardi, origini brasiliane, con Karima ha in comune anche la minore età, 17 anni, del primo ingresso nel circo di Arcore. Oggi ventunenne, è considerata dai pm una figura chiave dell'inchiesta, custode dei lati ancora misteriosi di quelle notti. Non è un mistero, invece, che sia stata quella ad aver ricevuto più regali.

Anelli, collier in oro bianco, telefonini, bracciali con le celebri farfalline: nella perquisizione del 2011 gli agenti le hanno sequestrato 39 preziosi e buste mai aperte con 4 mila euro in contanti. Ancora oggi occupa l'appartamento al sesto piano del residence di via Olgettina, da dove aspetta un ricco risarcimento danni: si è costituita come parte lesa nel processo Ruby-bis. A pagare l'affitto però è ancora il fedelissimo ragioniere di Berlusconi, Giuseppe Spinelli.

SEXY POLIZIOTTA.
Corpo statuario e labbra perennemente imbronciate, Barbara Guerra, 33 anni, per gli amici "Barby", ha fatto il giro del Web travestita da sexy poliziotta. Per le sue partecipazioni alle cene eleganti ha ricevuto da Berlusconi almeno 18 mila euro in contanti, che nascondeva dentro la federa di un cuscino. Anche lei, come l'amica Iris, era una delle "vittime" nel processo («Quella tr... di Ruby ha rovinato le nostre vite», diceva intercettata al telefono).

Ma inspiegabilmente, a ridosso della sentenza, ha rinunciato al risarcimento. I suoi avvocati non confermano, ma a convincerla sarebbe stato un sostanzioso accordo economico sul quale i pm vogliono vedere chiaro. Anche lei vive nel residence di Segrate a spese di Papi, e oggi fa la spola fra Milano e Miami. Le ultime foto sul suo profilo Twitter la ritraggono in pose saffiche sotto la doccia con un'altra olgettina, Alessandra Sorcinelli. "Barby" starebbe anche preparando un colpo di scena: un libro-rivelazione sulle notti di Arcore.

METEORINA.
Ventisei anni, ex "meteorina" del Tg4, quando è scoppiato lo scandalo Alessandra Sorcinelli è stata la prima a declamare la generosità di Silvio. Una generosità che ha potuto toccare con mano: solo nel 2011 da Berlusconi - con la causale "prestito infruttifero" - le sono arrivati bonifici per 115 mila euro. Uno stipendio da top manager, che non si è interrotto neppure quando la bella cagliaritana è diventata una testimone del processo. Alessandra, che continua a ricevere dal Cavaliere il mensile di 2.500 euro, nel frattempo ha studiato recitazione negli Usa. Con l'amica "Barby" progetta una linea di bikini e un cd di canzoni. Finanzia tutto il Papi.

LE GEMELLE.
«È pure brutto e grasso... quello deve solo sganciare». Avidità, invidie, pettegolezzi: lo spaccato più impietoso delle serate di Arcore è nelle intercettazioni delle gemelle napoletane Imma ed Eleonora De Vivo, passate dai reality agli show di Arcore. Alla fine non gli è andata troppo male. Oltre a bracciali, orecchini, collier e cellulari, gli inquirenti hanno trovato traccia di più bonifici da 3 mila euro. E altri 72 mila, con causale "regalìe", versati sul conto del papà. Come ha confermato lui stesso davanti ai giudici.

BAD-GIRL.
Macchinetta conta-banconote sul comodino, fidanzato narcotrafficante e cocaina nascosta in cantina. Ai poliziotti che l'hanno perquisita, Marysthell Polanco è sembrata una personaggio di Scarface. Fra le favorite di Silvio, la 32enne dominicana ha ammesso di aver ricevuto dopo le serate di Arcore contanti fino a 10 mila euro.

Oggi, dopo aver lasciato via Olgettina, sta tentando la carriera musicale. Ed è riapparsa con capelli cortissimi e biondi in un video autoprodotto, girato a sue spese in un garage. «Spero che Silvio non muoia mai», ha dichiarato durante il processo. Un augurio sincero: ogni mese le fa arrivare 2.500 euro.

"BILLIONAIRINA" .
Dalle feste del Billionaire a quelle di Arcore per la russa Raissa Skorkina il passo è stato breve. La bionda fotomodella, che si professa esperta di politica internazionale e filosofia, è riuscita a ottenere dal Papi 135 mila euro in un anno. «Mi ha detto che sarebbe stato per sempre il mio angioletto», ha dichiarato ai giudici. E infatti conferma di ricevere tuttora un bonifico mensile di 3 mila euro. Per arrotondare lavora come ragazza immagine, «ma non mi abbasso con gli uomini».

FACCIA D'ANGELO.
«Dopo una settimana con lui sono in condizioni pietose». Per Elisa Toti, 33 anni, lontana dal prototipo di femme fatale berlusconiana tutta curve e lustrini, le serate di Arcore non erano esattamente un piacere. Grazie alle generose offerte del Cavaliere, però, in una settimana riusciva a mettere da parte anche 6 mila euro.

Più regali di ogni sorta, fra cui una Mini Cooper nera. Oggi Elisa, archiviati i balletti, lavora come presentatrice a Mediaset Extra e fa parte delle fedelissime che ricevono il mantenimento mensile. Abbandonata da tempo via Olgettina, si è comprata un appartamento. Garante della fideiussione con la banca, neanche a dirlo, Silvio.

GIORNALISTA .
Grazie agli 810 mila euro incassati in due anni Silvia Trevaini, invece, occhi di ghiaccio e viso da bambola, di case se n'è comprate ben due. Ex miss Muretto, è l'unica fra le stelline di Arcore ad avere un lavoro a tempo indeterminato: dopo una breve parentesi da anchor-woman, è stata assunta da Mediaset come giornalista a Tgcom 24 dove si occupa di fitness e bellezza.

Ma nonostante lo stipendio da 3 mila euro al mese, continua a ricevere un bonus da 2.500 euro come risarcimento danni. «Per una donna è difficile fare carriera», ha detto ai giudici, «e la mia ha subìto una battuta d'arresto». Così Papi, per farle tornare il sorriso, le ha regalato pure un'Audi A3.

SUPERNICOLE.
Reclutava le new entry, le istruiva sulle regole della casa, placava le loro richieste di quattrini, le sistemava nel nido di via Olgettina: Nicole Minetti era la regina delle Papi girls. Per lei in quel maggio 2010 si sono spalancate le porte della politica: da igienista dentale a consigliere regionale con 9.400 euro netti al mese. Silvio l'ha coperta di doni: ben quattro appartamenti a lei intestati nel residence di Segrate.

Nel 2011 la Banca d'Italia ha segnalato pure un bonifico da 100 mila euro. E ora, lasciato il Pirellone, si consola fra ingaggi saltuari come testimonial di biancheria intima e bigiotteria. Godendosi un appartamento in via della Spiga, una delle strade più esclusive di Milano, appena acquistato per un prezzo stimato in 3 milioni di euro.

 

silvio berlusconi e ragazzeBarbara Guerra bar Silvio Berlusconiragazze di via olgettina barbara guerra Barbara Guerra Iris Berardi alessandra sorcinellil OLGETTINA BY NIGHT Marysthell Garcia Polanco Raissa Skorkina

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…