mattarella meloni

IL PROSSIMO SCONTRO TRA GOVERNO E QUIRINALE SARÀ SULLE NUOVE NORME IN MATERIA DI SICUREZZA? - NEL DECRETO-LEGGE CHE VERRA' APPROVATO DOPODOMANI, L'ESECUTIVO VUOLE INTRODURRE IL "FERMO DI PREVENZIONE" CHE CONSENTIREBBE ALLE FORZE DELL'ORDINE DI TRATTENERE FINO A 12 ORE, IN OCCASIONE DI MANIFESTAZIONI, PERSONE "SOSPETTATE DI COSTITUIRE UN PERICOLO" - LA NORMA SOLLEVA DUE DUBBI DI COSTITUZIONALITA': LA PRIMA OSSERVAZIONE E' CHE LA LEGGE LEDE IL DIRITTO DI MANIFESTARE PACIFICAMENTE. IL SECONDO PROBLEMA: SOLO LA MAGISTRATURA, E NON LE FORZE DELL'ORDINE, PUO' LIMITARE LA LIBERTÀ PERSONALE - NEL DECRETO ANCHE LO "SCUDO" PER I POLIZIOTTI - IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SLITTA DI 24 ORE 

Cdm giovedì pomeriggio, atteso il pacchetto sicurezza

(ANSA) - ROMA, 03 FEB - Si dovrebbe tenere giovedì pomeriggio alle 17, secondo quanto si apprende, e non mercoledì come inizialmente programmato, il prossimo Consiglio dei ministri. Sul tavolo, come emerso anche dalla riunione di governo di ieri a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni, dovrebbe arrivare il nuovo pacchetto sicurezza che dovrebbe contare un decreto legge e un disegno di legge.

 

Estratto dell'articolo di Alessandra Ziniti per "la Repubblica"

 

sergio mattarella giorgia meloni altare della patria 2 giugno 2025

L'iscrizione nel registro degli indagati dei quattro poliziotti coinvolti nella sparatoria con un rapinatore a Rogoredo è stata l'ultima spinta. Lo scudo penale, i divieti sui coltelli e le norme sulla violenza giovanile saranno nel testo del decreto-legge che domani, insieme ad un disegno di legge che completa il pacchetto sicurezza, sarà all'ordine del giorno del consiglio dei ministri.

 

Provvedimento urgente e indifferibile da approvare assolutamente in settimana, l'indicazione uscita dal vertice convocato dalla premier Giorgia Meloni ieri mattina a Palazzo Chigi con i sottosegretari Mantovano e Fazzolari, i ministri Piantedosi, Tajani, Crosetto e Nordio e i vertici delle Forze dell'ordine, dopo le violenze al corteo di Askatasuna a Torino.

un manifestante pacifico al corteo di askatasuna a torino lancia un estintore contro la polizia

 

E non è affatto escluso che nel decreto possa trovare posto anche la norma su cui, nonostante l'accordo politico, restano dubbi di costituzionalità: quella sul cosiddetto fermo di prevenzione che consentirebbe alle forze dell'ordine di trattenere fino a 12 ore, in occasione di servizi di prevenzione per manifestazioni pubbliche, persone «sospettate di costituire un pericolo».

 

Norma contestatissima da chi la ritiene una tenaglia al diritto costituzionale di manifestare. Dalla riunione tecnica degli uffici legislativi dei ministeri interessati e di Palazzo Chigi incaricati ieri dal vertice politico di trovare una formulazione che superasse le possibili obiezioni del Quirinale, in serata è arrivato il via libera e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi (che l'aveva inserito tra i 40 articoli del disegno di legge) è deciso ad andare fino in fondo forte dell'accordo politico e del parere dei tecnici.

giorgia meloni sergio mattarella

 

Oggi nuove riunioni tra gli uffici legislativi proveranno ad affinare il provvedimento, ma l'ultima parola — dopo i necessari contatti con il Colle — toccherà a Chigi. Il governo dunque sceglie di alzare la posta nella trattativa con il Quirinale. Se all'ultimo momento il fermo di prevenzione dovesse essere sfilato andrebbe quantomeno subito all'incasso dello scudo penale che tanto sta a cuore al centrodestra.

 

La chiave di volta per la rimodulazione di quello che viene definito fermo di prevenzione sarebbe stata trovata nell'intervento dell'autorità giudiziaria a cui il trattenimento per accertamenti dovrebbe essere comunque sottoposto, rispettando così il dettato costituzionale che ascrive esclusivamente alla magistratura il potere di provvedimenti di limitazione della libertà personale.

 

Così come verrebbero meglio definiti gli «elementi di fatto» in base ai quali poter preventivamente fermare qualcuno per accertamenti: precedenti specifici, possesso di armi, uso di caschi o cappucci per travisare il viso.

 

alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 1

Nessun dubbio invece sull'inserimento nel decreto-legge della norma ( pensata per le forze dell'ordine ma che vale per tutti i cittadini) che esclude l'automatica iscrizione nel registro degli indagati per chi commette reati a fronte di una causa di evidente giustificabilità. [...]

 

Avanti tutta anche sulle norme di prevenzione della violenza giovanile. Passano nel decreto-legge tutte le norme sui coltelli, divieto di porto e di vendita di ogni tipo di lama ai minorenni. Con tutto il carico di sanzioni amministrative che il Viminale ritiene di grande efficacia soprattutto sui giovanissimi: la sospensione della patente, del passaporto o del permesso di soggiorno per gli stranieri, l'abbassamento da 14 a 12 anni dell'età per l'ammonimento del questore, multe per i genitori. [...]

aggressione alla polizia a torino 3aggressione alla polizia a torino 1ASKATASUNAGIORGIA MELONI - CARLO NORDIO - MATTEO PIANTEDOSI - ALFREDO MANTOVANOcarlo nordio matteo piantedosi giorgia meloni – foto lapresse giorgia meloni con alessandro calista giorgia meloni alfredo mantovano adolfo urso sergio mattarella

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