RIAPRIAMO LE CASE CHIUSE! - PROPOSTA BIPARTISAN PER SUPERARE LA LEGGE MERLIN MA SULLA PROSTITUZIONE IL PD SI SPACCA - LA CONSIGLIERA DI RENZI: “MARINO CORAGGIOSO, IL MIO PARTITO ESCA DALLA RETORICA” - PALAZZO CHIGI REPLICA: “POSIZIONI PERSONALI”

Maria Novella De Luca per “la Repubblica

 

prostituzione roma 5prostituzione roma 5

Case chiuse autogestite, zone rosse da concordare con i sindaci, abolizione del reato di favoreggiamento, obbligo di profilattico e, per le sex workers, il dovere di pagare le tasse e di comunicare alle Camere di commercio l’inizio delle loro attività. A cinquantasei anni dall’entrata in vigore della legge Merlin, tanto criticata quanto intoccabile, visto che centinaia di proposte mai discusse costellano il cammino della Seconda e della Terza repubblica, un gruppo di senatori ci riprova. Con un disegno di legge bipartisan che nelle prossime settimane inizierà il suo iter nella commissione Affari sociali di Palazzo Madama.

 

Giovanna Martelli e Ivan Scalfarotto Giovanna Martelli e Ivan Scalfarotto

E mentre naufraga la “red zone” di Roma, che per il sindaco Marino sarebbe dovuta nascere tra le architetture piacentiniane dell’Eur, il dibattito sulla prostituzione torna a dividere non solo la politica, ma anche i sindaci, le associazioni, le lucciole stesse. Dopo il deragliamento di decine di tentativi parlamentari, questa volta però il disegno di legge firmato dalla senatrice Pd Maria Spilabotte, ma anche da Alessandra Mussolini di Forza Italia, potrebbe portare dopo oltre mezzo secolo alla prima revisione della Merlin.

«È già certa la calendarizzazione, quindi si potrà iniziare a discutere», spiega Spilabotte.

 

maria spilabottemaria spilabotte

E aggiunge: «Per scrivere questo testo ho studiato le legislazioni di tutto il mondo, ho ascoltato decine di associazioni che combattono la tratta delle donne, e ho ascoltato le prostitute stesse. L’idea di fondo è che bisogna colpire al cuore lo sfruttamento, ma lasciare le escort libere di esercitare, in modo sicuro, la loro professione ». Un testo condiviso, visto che tra i firmatari ci sono anche esponenti di Forza Italia, Sel e Movimento Cinque Stelle.

 

I numeri necessari, in futuro, ad approvare la legge. Tra i cardini del progetto Spilabotte, l’abolizione del reato di favoreggiamento della prostituzione. «Oggi per una escort è impossibile affittare un appartamento alla luce del sole, perché il proprietario può essere accusato di favoreggiamento. Così molte lucciole sono costrette ad esercitare in strada, mentre potrebbero riunirsi e lavorare in un luogo protetto... La prostituzione, ricordiamolo, non è un reato. Sono crimini invece lo sfruttamento e la tratta. Ma non è con le multe o le schedature dei clienti che ne usciremo».

 

Liste di proscrizione no, quartieri “dedicati” sì. Nel testo di Palazzo Madama, all’articolo 3, vengono comunque previste, a discrezione dei sindaci, delle zone rosse, o zone particolari, dove concentrare e consentire l’esercizio della prostituzione. «Una sorta di zoning da stabilire con le amministrazioni, ma anche con i comitati dei cittadini», precisa Spilabotte.

 

alessandra mussolinialessandra mussolini

Ma è proprio sulle “red zone” che il Pd rischia di dividersi ulteriormente. Se da una parte infatti il Partito democratico romano ha bocciato senza appello la proposta del sindaco Marino, ecco che lo zoning riappare in una legge sempre firmata Pd.

E a testimonianza di quanto le posizioni siano diversificate, una polemica tutta interna al Pd ha coinvolto ieri anche Giovanna Martelli, consigliera per le Pari Opportunità del premier Renzi.

 

In alcune note di agenzia e in una intervista all’Huffington Post, Martelli aveva con nettezza appoggiato la “red zone” di Marino, a cui ha inviato una lettera di solidarietà. «I miei compagni di partito — dice Martelli — devono riconnettersi alla realtà dei problemi, devono fare uno sforzo, avvicinarsi alle persone, entrare nei quartieri e capire l’origine del disagio».

 

IGNAZIO MARINO E OBAMAIGNAZIO MARINO E OBAMA

Per Giovanna Martelli il Pd sulla prostituzione deve uscire dalla “retorica”. «Marino ha avuto il coraggio di prendere una posizione netta in una questione difficile. E io sono sua alleata». La risposta del governo non si fa attendere. Fonti di Palazzo Chigi, riporta l’Ansa, fanno sapere che «l’onorevole Martelli parla per sé». E le sue valutazioni sulla prostituzione e sulle zone rosse «non corrispondono alle posizioni, né sono impegnative per il governo». Il dibattito sulle lucciole spacca, ancora una volta, alleanze e maggioranze.

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…