toninelli di maio

“SANTO CIELO, COSA HA FATTO STAVOLTA?” – IL PUGNO CHIUSO DI ‘TONTINELLI’ FA SBROCCARE DI MAIO - FABRIZIO RONCONE: "IL VICEPREMIER È UN PICCOLO PUMA INFEROCITO. UNA GIORNATA DI PROPAGANDA POSITIVA, CON L'APPROVAZIONE DELL'ATTESISSIMO DECRETO PER GENOVA, SI È TRASFORMATA NELL' ENNESIMA PAGINA TRAGICA PER IL M5S" – "LA TELEFONATA CON DAVIDE CASALEGGIO CHE RITIENE RESPONSABILE DI MAIO DI AVER CONSIDERATO TONINELLI UNO IN GRADO DI FARE IL MINISTRO…"

toninelli

Fabrizio Roncone per il Corriere della Sera

 

Non ci credono. Ma che fa con quel pugno chiuso? No, non è possibile - pensano gli addetti alla comunicazione grillina - ancora lui, ne sta combinando un' altra.

Presto, qualcuno avverta Giggino (non si capisce se c' è dell' affetto o altro: comunque, non visti da Rocco Casalino, qualche libertà se la prendono).

 

Ora dimenticatevi quel Luigi Di Maio che va da Floris o Formigli tutto sorrisi e denti bianchi, tutto elegantino, educatino: quando s' arrabbia diventa una furia, le parole come lame, gli aumenta pure l' inflessione napoletana.

E ora s' arrabbia. Di brutto.

Gli dicono solo: «Toninelli».

Di Maio: «Santo Cielo, che ha fatto stavolta?».

LUIGI DI MAIO

Si fa spiegare.

 

E niente: subito dopo l' approvazione del decreto su Genova, Danilo Toninelli - l' amico (ex amico) che ha voluto sistemare alla guida dei Trasporti e delle Infrastrutture - nell' aula di Palazzo Madama si è messo ad esultare in modo scomposto, volgare, indecente. Un cavallaro che vede il suo cavallo vincere in sala corse: agitando il braccio teso, con il pugno chiuso (quanto allo sguardo, vabbè: purtroppo quello di sempre, fisso e indecifrabile).

 

Nessuno ricorda di aver mai visto accadere niente di simile tra i banchi del governo. Persino le opposizioni, persino quelli del Pd hanno un sussulto forte: e scattano in piedi, e urlano indignati. Questo è troppo, vergognati, vattene, buffone. La capogruppo di Forza Italia, Anna Maria Bernini: «Non si permetta mai più di alzare un pugno in questa aula!». Matteo Renzi, ad un certo punto, deve addirittura scendere dall' emiciclo per calmare un senatore.

 

toninelli

Una bolgia. La presidente Maria Elisabetta Casellati è costretta a sospendere la seduta.

E Toninelli, intanto, che fa?

Si guarda intorno.

Ma che c' è di così grave?

Non si può più nemmeno esultare? - sembra chiedere con stupore alla collega di governo Barbara Lezzi, che gli siede accanto e che vedendo, come noto, le cose a «370 gradi», magari ci ha capito qualcosa di più.

 

No, non è previsto che un ministro esulti così. Le immagini diventano, nel volgere di pochi minuti, l' apertura di tutti i siti. La notizia rotola nel web, in un miscuglio di sdegno e ironia, feroce ironia. Del resto, Toninelli - soprannominato dal sito Dagospia «Tontinelli» - è già diventato un classico: lo imitano Maurizio Crozza («Ho due cervelli, li collego con un tunnel»), Luca Bizzarri («Con il cuore rifarò il ponte di Aosta»), Gene Gnocchi («Nella nuova Alitalia saranno i passeggeri a decidere chi piloterà l' aereo»).

davide casaleggio

 

Luigi Di Maio è un piccolo puma inferocito. Nessuno sa riferire cosa si siano detti di preciso al telefono con Davide Casaleggio, ma è chiaro che Casaleggio lo ritiene responsabile di aver considerato Toninelli uno in grado di fare il ministro. Urlando frasi in parte irripetibili - la fonte giura di non averlo mai visto così irritato - Di Maio fa osservare ai suoi che una giornata di potenziale propaganda positiva, con l' approvazione dell' attesissimo decreto per Genova - pur contenente il tremendo gigantesco condono per l' isola di Ischia - si è trasformata nell' ennesima pagina mediaticamente tragica per il Movimento 5 Stelle.

 

danilo toninelli 3

Il capogruppo Stefano Patuanelli prova a metterci una pezza: «Si è solo trattato di un piccolo gesto di giubilo». Poi telefonano a Toninelli. Hai fatto un macello, sei un disastro, ora almeno cerca di chiarire.

 

Lui, solerte, alla prima telecamera che incontra, spiega: «Ho gioito per i genovesi». Ma è una dichiarazione che sparisce nel mucchio delle sue gaffes epocali - perché ormai sono un mucchio. Rimorchiatori scambiati per incrociatori, le risate da Vespa davanti al plastico del ponte di Genova appena crollato, selfie macabri, la convinzione che al Brennero ci sia un tunnel percorso, ogni giorno, da centinaia di tir.

 

Tony Nulla, Tony Nelly. Su Twitter gli scrivono di tutto.

 

 

danilo toninelli 2

C' è perfidia vera. Riemerge un' intervista a Panorama della scorsa estate in cui spiega di aver visto il mare, per la prima volta, a 16 anni. È un ex impiegato di un' impresa assicurativa, era specializzato nel liquidare sinistri. Immagina un mondo in cui «scendi dal treno e sali in bici». Ha due figli, di 5 e 7 anni: Soleste e Leonida.

«Soleste è un nome che ci siamo inventati io e mia moglie».

Poco fa, lo hanno visto andare via a passo svelto.

La testa china.

Assorto, potremmo dire (non sembrasse una battuta) .

danilo toninelli

 

danilo toninelliTONINELLIdanilo toninelli 1

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