vladimir putin guerra ucraina zelensky

“QUANDO MORIRÀ PUTIN?” – UNO DELLE RICERCHE PIÙ DIFFUSE SU INTERNET IN RUSSIA È QUELLA SULLA FINE DEL REGIME DI “MAD VLAD” – DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, LA POPOLAZIONE NON VEDE VIE D’USCITA E LE ELITE VICINE AL CREMLINO HANNO PAURA DI PERDERE TUTTO – UN TOP MANAGER DI UNA SOCIETÀ MOSCOVITA: “SIAMO A BORDO DI UN TRENO LANCIATO A TUTTA VELOCITÀ. NON POSSIAMO SALTARE GIÙ SENZA RISCHIARE DI ROMPERCI L'OSSO DEL COLLO” – IN RUSSIA IL MERCATO DELL'ESOTERICO REGISTRA UN BOOM: NEL 2025 È RADDOPPIATO L'ACQUISTO DI PALLE DI CRISTALLO, MENTRE I PUPAZZETTI VOODOO HANNO SEGNATO UN AUMENTO DEL 64%...

Estratto dell’articolo di Anna Zafesova per “la Stampa”

 

vladimir putin con la mimetica alla vigilia del vertice trump-zelensky

«Siamo a bordo di un treno lanciato a tutta velocità. Non possiamo saltare giù senza rischiare di romperci l'osso del collo. E non siamo affatto sicuri che il conducente sappia dove sta andando». Il top manager di una grande società moscovita finisce il calice di chardonnay, lo poggia sul tavolo, si guarda intorno e decide che in un ristorante di alta cucina nel centro di Milano può concedersi un grado supplementare di sincerità. «In realtà, siamo sicuri che ci stia portando verso l'abisso, ma non sappiamo quando finiranno i binari».

 

La parola che il moscovita non pronuncia è "guerra". Dopo quattro anni di "operazione militare speciale", come la definisce la propaganda putiniana, i russi dicono semplicemente «tutto questo», e dividono la cronologia della loro vita in «prima di tutto questo» e «dopo».

 

[…]

 

vladimir putin volodymyr zelensky - guerra in ucraina

Se ancora qualche mese fa i russi, soprattutto quelli in autoesilio all'estero, si salutavano con l'augurio «prima o poi tutto questo finirà», ora l'attesa della fine fa quasi paura. Anche perché nessuno - né i sostenitori di Vladimir Putin, né i suoi oppositori - crede che il conducente vorrà fermare il treno prima che deragli.

 

La domanda «Quando morirà Putin?» resta una delle più popolari sia nel Google russofono che nelle richieste rivolte dai russi a maghi e indovini. Il mercato dell'esoterico è in boom da quattro anni, e soltanto nel 2025 è raddoppiato l'acquisto di palle di cristallo, mentre i pupazzetti voodoo hanno segnato un aumento del 64%.

 

il greggio russo - vladimir putin

Numeri che segnalato l'angoscia e l'incertezza dei russi meglio di quelli dei sondaggi, che comunque - pur producendo scontate cifre elevate di consenso al presidente - segnalano da mesi una cospicua maggioranza favorevole alle trattative di pace. La pace è il primo desiderio espresso dai russi ai sondaggisti per il 2026, e soltanto un quarto degli interrogati sostiene la guerra a oltranza.

 

Quanto l'opinione pubblica mediamente sia ostile alla guerra lo si è visto dalla rabbia esplosa sui social contro Maria Kirsanova, la preside di un istituto tecnico ferroviario di Novosibirsk che ha rimproverato i suoi studenti per non volersi arruolare nell'esercito. La quantità di minacce e insulti per la frase «Ci tenete troppo, alla vostra vita», ha costretto la preside a chiedere protezione alla polizia, anche perché Kirsanova è perfettamente in linea invece con i desideri del Cremlino.

 

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vladimir putin steve witkoff

La maggioranza dei russi ovviamente non condivide questa visione di se stessi come carne da macello, e il Cremlino lo sa bene visto che i 30-40 mila uomini che invia ogni mese al fronte vengono reclutati in cambio di paghe che la provincia russa non ha mai visto.

 

Secondo i calcoli dei giornalisti indipendenti di Meduza e Mediazona, negli ultimi quattro anni in Russia sono stati pubblicati almeno 168 mila necrologi di caduti sul fronte ucraino, e le anagrafi hanno emesso almeno 220 mila certificati di morte in guerra, ai quali sarebbero da aggiungere almeno 90 mila soldati dispersi di cui la famiglia ha chiesto il riconoscimento del decesso per poter riscuotere il premio.

 

vladimir putin - guerra in ucraina

Eppure, sostiene Dmitry Kuznets di Meduza, il flusso dei volontari per ora non si interrompe, anche se i comandanti si lamentano sempre di più per la qualità delle neoreclute, spesso con precedenti penali e scarsa scolarizzazione.

 

La quantità, per ora, viene garantita, anche se perfino gli economisti vicini a governo avvertono che le enormi spese militari quest'anno prosciugheranno verosimilmente le riserve dello Stato, costringendo il Cremlino o a stampare rubli e indebitarsi, oppure passare al reclutamento forzato dei riservisti, rompendo quindi il consenso che finora ha permesso ai russi poveri di arricchirsi con la guerra, e a quelli benestanti di ignorarla.

 

DISCORSO DI FINE ANNO DI VLADIMIR PUTIN

La fine dei binari è dunque inesorabile, per quanto non vicinissima, e anche se le statistiche economiche indicano chiaramente che è arrivato il momento di fermarsi, il conducente non ha nessuna intenzione di usare il freno.

 

La «assenza di retromarcia» è la sua virtù, come sostiene da sempre la capa della propaganda del Cremlino Margarita Simonyan, e il rischio che qualcuno dei passeggeri tiri il freno di emergenza appare quasi nullo.

 

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vladimir putin in mimetica alle esercitazioni militari zapad

Secondo Prokopenko, anni di accurata selezione hanno ridotto la classe dirigente russa a una corte di «adulatori e servi che mettono in cima a tutto i desideri dell'autocrate», e sono incapaci di agire «senza ordini dall'alto». Di conseguenza, sanno benissimo quanto sia rovinosa e folle la guerra contro l'Ucraina, ma sanno anche che deraglierebbero insieme al treno di Putin.

 

VLADIMIR PUTIN STEVE WITKOFF vladimir putin in mimetica alle esercitazioni militari zapad xi jinping donald trump vladimir putin

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