virginia raggi

MA QUANTO PIACE LA RAGGI PIGLIATUTTO AI POTERI FORTI? DALL’'ECONOMIST' AL 'GUARDIAN', DAGLI INDUSTRIALI ROMANI AL VATICANO, DA VESPA ALL'"ESPRESSO": TUTTI I CENTRI DI POTERE CHE CONTANO TIFANO PER LA CANDIDATA GRILLINA, MANCANO SOLO BILDERBERG E L’OPUS DEI - NON SOLO. VISTO CHE I SONDAGGI ANCHE RENZI HA INIZIATO A “TIFARE” PER SPEDIRE LA RAGGI SUL CAMPIDOGLIO: VEDIAMO CHE COSA RIESCE A COMBINARE IL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE PRESE CON IL GOVERNO DI UNA CITTÀ IMPOSSIBILE CHIAMATA ROMA

1. 'THE GUARDIAN' CELEBRA RAGGI: PER ROMA UNA RIVOLUZIONE - 'PUNTO DI SVOLTA PER M5S CHE POTREBBE ANDARE OLTRE GRILLO'

virginia raggi sull economistvirginia raggi sull economist

(DIRE) - "L'avvocatessa Virginia Raggi rappresenta il partito euroscettico fondato da un comico, e cerca di scuotere la Citta' Eterna. Nella Roma che ha in mente Virginia Raggi, che compete per diventare il prossimo sindaco della citta', una nuova flotta di autobus viaggia in corsie preferenziali, il traffico scorre senza intoppi grazie a un sistema di semafori intelligente, la raccolta dei rifiuti avviene regolarmente e i contratti pubblici sono vagliati e gestiti con attenzione".

 

Inizia cosi' l'articolo che il quotidiano inglese 'The Guardian' ha dedicato quest'oggi a Virginia Raggi, candidata a sdindaco per il Movimento 5 stelle. "Potra' non sembrare un piano particolarmente ambizioso per una delle principali capitali europee- scrive il giornalista inglese- Ma per chi abita nella Citta' Eterna e conosce molto bene l'enorme gap tra la visione romantica della citta' e la realta' quotidiana di chi ci vive - i cassonetti strapieni, i trasporti pubblici inaffidabili, i parcheggi illegali dilaganti e i parchi pubblici trascurati, questo non e' azzardato definirlo una rivoluzione.

 

virginia raggi sul guardianvirginia raggi sul guardian

'La nostra visione e' quella di una citta' vivibile, prima di tutto, cosa che al momento non e', per tutti i Romani che vivono qui e per tutti i turisti che si ritrovano in una citta' devastata a molto difficile' dichiara Raggi".

 

2. I POTERI FORTI E IL FASCINO SOTTILE DELLA RAGGI

Giovanna Vitale per “La Repubblica - Roma”

 

Industriali, commercianti perfino il Vaticano mettono da parte la cautela. L’incertezza della partita elettorale, mai più imprevedibile e confusa di così, sta mettendo a soqquadro i cosiddetti poteri forti di Roma. I quali, negli anni passati, se non avevano ancora deciso su chi puntare, a due mesi dal voto avevano però già fissato una serie di incontri coi papabili più accreditati al soglio capitolino.

VIRGINIA RAGGI  VIRGINIA RAGGI

 

Stavolta però è diverso. L`agenda langue: almeno quella ufficiale, ché di pour-parler ce ne sarebbero stati invece tanti. Il motivo ha nome, cognome e ragione politica molto precisa: Virginia Raggi, Movimento 5 stelle. La forza più anti-sistema del sistema per eccellenza, quello romano appunto, la città del governo e delle grandi imprese pubbliche: al momento in testa in tutti i sondaggi. Da qui la curiosità, mista tuttavia a prudenza, delle principali associazioni e categorie della capitale.

VIRGINIA RAGGI   VIRGINIA RAGGI

DI MAIO VIRGULTIDI MAIO VIRGULTI

 

A partire dagli industriali. I quali, secondo rumors attendibili, avrebbero già avuto contatti informali con la grillina. Che, se vorrà, sarà la benvenuta - avvertono in Via Noale - ma insieme agli altri candidati sindaci. In compenso la Confcommercio di Rosario Cerra l`ha già vista e la vedrà ancora. Così come alcune rappresentanze diplomatiche straniere. E richieste analoghe sono pervenute sia dal Vaticano sia dalla comunità ebraica. Perché a Roma sono spesso le lobby a far oscillare il sismografo elettorale. Molto prima dei cittadini.

LE GAMBE DI VIRGINIA RAGGI  LE GAMBE DI VIRGINIA RAGGI

 

3. CON L' ITALICUM M5S FA PAURA. ORA RENZI "SPINGE" PER LA RAGGI

Paola Zanca per il “Fatto Quotidiano”

 

Come la matematica insegna, cambiando l' ordine degli addendi il risultato non cambia: Matteo Renzi se ne sta drammaticamente rendendo conto, mentre guarda i sondaggi riservati sulle prossime elezioni politiche. Stampelle a sinistra, appoggi a destra, rinforzi al centro: comunque la giri, ad oggi, il ballottaggio dell'Italicum lo perde il Pd e lo vincono i Cinque Stelle.

virginia raggi canta al karaoke di radio rock  3virginia raggi canta al karaoke di radio rock 3

 

Le rilevazioni sono precedenti all' attentato di Bruxelles e non tengono conto, quindi, dell' allarme terrorismo che, potenzialmente, potrà ammorbidire le posizioni degli italiani nei confronti del governo in carica. Ma il trend negativo è ormai acquisito, tanto che già due settimane fa i dati di Ixè annunciavano il sorpasso dei grillini sui democratici, se la sfida dovesse diventare un faccia a faccia tra Matteo Renzi e (con ogni probabilità) Luigi Di Maio. Così a Palazzo Chigi si sono messi a ragionare sulla strategia per recuperare il terreno perso. E l' unico su cui il premier può sfidare i Cinque Stelle è la capacità di governare.

GIACHETTI RENZIGIACHETTI RENZI


La campagna va avanti da tempo ormai, riassunta nell' hashtag #classedirigentemaddeche. Ma ora c' è bisogno di un salto da Twitter alla realtà: non bastano più i piccoli Comuni, i paesini, i passi falsi a Parma e Livorno.
I Cinque Stelle vanno messi alla prova sul serio e in una città ingarbugliata come Roma: solo così, alle prossime elezioni, si potrà plasticamente dimostrare l'incapacità (questa è la tesi) degli eredi di Grillo e Casaleggio.
 

VIRGINIA RAGGI 5VIRGINIA RAGGI 5

Qualche settimana fa la senatrice M5S Paola Taverna aveva evocato nientemeno che il "complotto" per far vincere il Movimento. Ora è negli ambienti del Pd che si cominciano a collezionare gli indizi. Il primo, dicevamo, sono i sondaggi sull' Italicum, quelli che hanno fatto scattare l' allarme a palazzo Chigi.

 

Poi c' è la campagna elettorale di Roberto Giachetti. Oggi pomeriggio all' ex Dogana, prossima sede del suo comitato elettorale, riunisce gli eletti democratici romani. Le aspettative sono alte perchè, lamentano, finora nessuno si è fatto sentire. Roberto Morassut due giorni fa ha detto al Corriere della Sera che Giachetti non si è più fatto sentire praticamente dalla fine delle primarie: "Ci ho parlato una sola volta", ammette lo sconfitto.

PANNELLA RENZI GIACHETTIPANNELLA RENZI GIACHETTI


Non era proprio quello che immaginava quando, la sera dei gazebo, è corso ai festeggiamenti in onore del vincitore. Qui non è tanto questione di malumori interni al Pd: è che quel mondo legato a Morassut - l' antirenziano dei due - doveva servire, nelle intenzioni iniziali, a convogliare su Giachetti anche un pezzo di sinistra, quella meno convinta della candidatura alternativa di Stefano Fassina. Per giorni si è cercato di convincere Massimo Bray a farsi avanti, poi, dopo il suo no, ci si era buttati su una sorta di "lista arancione" che affiancasse Giachetti nella campagna elettorale.

Invece anche questa idea sembra tramontata e tutta la sinistra sembra pronta a sostenere Fassina: che senso avrebbe, per Sel e affini, dividersi e rischiare la faccia per un Pd che è "fermo sulle gambe" (copyright Morassut) e sembra avere come massima ambizione quella di arrivare al ballottaggio?

VIRGINIA RAGGI 4VIRGINIA RAGGI 4


Anche lì, infatti i sondaggi disegnano lo stesso quadro: vince Virginia Raggi, la Cinque Stelle. Ieri il quotidiano laburista britannico Guardian ha sostenuto che l' elezione della grillina "sarebbe una sconfitta umiliante per il partito democratico del premier Matteo Renzi". Solo che non sanno che la partita per lui si gioca nel secondo tempo. Il primo, il premier, immagina di passarlo alla stessa maniera di Francesco Storace: "Un'aula Giulio Cesare con 29 consiglieri grillini - ha detto - sarebbe meglio che andare al cinema".

RAGGI --.jpgRAGGI --.jpgRAGGI 8RAGGI 8RAGGI 9RAGGI 9

 

Ultimi Dagoreport

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…