berlusconi spinelli

RAGIONIE’, RAGIONIAMO - “PAGAVO CHI DICEVA BERLUSCONI SENZA BATTERE CIGLIO” - IL VERBALE DELLA DEPOSIZIONE DEL RAGIONIER SPINELLI DAVANTI AI PM DI FIRENZE CHE INDAGANO SULLE STRAGI – “ALLA FINE DEGLI ANNI ’80 FUI INCARICATO DA BERLUSCONI DI EFFETTUARE BONIFICI IN FAVORE DI DELL’UTRI, CON LA CAUSALE PRESTITO INFRUTTIFERO, MA I PRESTITI NON SONO MAI STATI RESTITUITI” - HA SAPUTO CHE NELLA VILLA DI ARCORE HA VISSUTO IL PREGIUDICATO VITTORIO MANGANO? “SÌ, MA QUANDO SONO ARRIVATO NON C’ERA PIÙ” - SULLE OPERAZIONI DAL 2011 AL 2021, CHE HANNO MOVIMENTATO 32 MILIONI E 700MILA EURO A FAVORE DI DELL’UTRI. “ERANO RICHIESTE DI AIUTO DELLA MOGLIE...”

Estratto dell’articolo di Lirio Abbate per repubblica.it

 

GIUSEPPE SPINELLI

“Sono 43 anni che lavoro per il dottor Silvio Berlusconi. All’inizio seguivo le cose tipiche della famiglia, mi sono occupato dell’amministrazione spicciola come gli acquisti, le spese, il personale domestico, ed avevo un ufficio ad Arcore; successivamente mi sono spostato a Milano 2, ed ho continuato ad occuparmi dell’amministrazione della famiglia, ma ho iniziato a curare anche alcune società”.

 

Il ragionier Giuseppe Spinelli, 82 anni, è l’uomo che custodisce i segreti finanziari di Silvio Berlusconi e fino alla scomparsa del Cavaliere ha avuto le chiavi delle holding di famiglia. Ha seguito la sua amministrazione personale, è presidente dell’Immobiliare Idra, proprietaria degli immobili di famiglia; presiede le quattro Holding di proprietà di Silvio Berlusconi, ed è amministratore delegato delle due Holding di proprietà di Marina e Piersilvio.

 

Il rapporto tra Berlusconi e Dell’Utri

SILVIO BERLUSCONI MARCELLO DELL'UTRI

Seduto davanti ai magistrati di Firenze nell’inchiesta sulle stragi del 1993 in cui è indagato Marcello Dell’Utri (fino alla morte lo è stato anche Silvio Berlusconi), il 15 novembre 2021 da testimone descrive il rapporto col Cavaliere e con Dell’Utri. Risponde alle domande e spiega i movimenti bancari, le operazioni immobiliari, le donazioni in favore di amici e parenti. Il verbale è depositato agli atti e nella disponibilità delle parti.

 

"Ho conosciuto il dottor Dell’Utri nel periodo in cui avevo l’ufficio ad Arcore; non ho mai avuto rapporti diretti con lui; ricordo che alla fine degli anni ‘80 Berlusconi fece una serie di donazioni notarili a varie persone, tra cui Dell’Utri, Bernasconi, Confalonieri e il cugino Foscale; erano donazioni in favore dei principali responsabili che avevano procurato lo sviluppo di Fininvest.

 

GIUSEPPE SPINELLI 3

Dopo le donazioni, fui incaricato da Berlusconi di effettuare bonifici in favore di Dell’Utri, con la causale prestito infruttifero, ma i prestiti non sono mai stati restituiti. Dell’Utri ha lavorato per società riconducibili a Berlusconi dagli inizi degli anni ‘80 fino alla metà degli anni ‘90”. Spinelli spiega che fra lui e Berlusconi “c’era un rapporto fiduciario” e dice di aver conosciuto Dell’Utri “quando Pubblitalia è nata nell’80” e ricorda che la prima volta si sono incrociati ad Arcore “come poteva capitare di arrivare mentre i politici se ne andavano, ecco, qualcosa del genere, ho incrociato Dell’Utri come ho incrociato anche altre persone”.

 

Secondo Spinelli per riconoscere ad alcuni manager il lavoro che avevano fatto di far espandere la Fininvest “ha voluto ringraziarli” facendo donazioni che riguardavano Dell’Utri, Confalonieri, Bernasconi, Foscale e il fratello Paolo Berlusconi, “poi ha aggiunto anche qualche cugina che non c’entrava niente col lavoro, perché è sempre stato molto generoso”.

 

berlusconi dell'utri

Il procuratore aggiunto Luca Tescaroli chiede spiegazioni sulle operazioni dal 2011 al 2021, che hanno movimentato 32 milioni e 700mila euro a favore di Dell’Utri. “Erano richieste di aiuto che la moglie di Dell’Utri ha fatto. La signora Ratti doveva pagare gli avvocati, c’erano le spese e non avendo più nessun lavoro… era una richiesta di aiuto fatta direttamente a Berlusconi”. Sui conti correnti utilizzati Spinelli ha qualche incertezza: “Alcuni conti sono cambiati a causa del divorzio con la signora Veronica, perché a un certo punto c’era la Montepaschi… bloccato i conti e allora abbiamo dovuto aprire conti nuovi in quel periodo, è per quello che rischio di fare confusione".

 

L’amicizia tra Ratti e Veronica

giuseppe spinelli

Il ragioniere spiega l’amicizia fra Ratti e Miriam Bartolini, la “signora Veronica” che possedeva una villa in Sardegna, e ritorna su altri bonifici: “A Foscale proprio come gratitudine per quello che ha fatto quando era uno dei responsabili di Fininvest, e suo fratello perché è suo fratello.

 

Ricordo che il papà del dottor Berlusconi quando ha iniziato con Milano Due, che doveva comprare, aveva dato tutta la sua liquidazione, tutto quello che poteva e gli ha detto: ‘Ricordati sempre che hai un fratello e una sorella’, che purtroppo è morta. Ecco, lui è ligio e anche dopo cinquant’anni e anche di più, quando ha bisogno, il fratello è il fratello insomma”, dice Spinelli. Quindi persone diverse dalla cerchia familiare che ricevono somme di denaro, come Dell’Utri, non ce ne sono? “A me non vengono in mente”, e descrive il loro rapporto come “un’amicizia fraterna”.

 

berlusconi dell'utri

“I giornali mi hanno dipinto come se fossi il factotum del dottor Berlusconi”, si lamenta il ragioniere, “grazie a questo mi sono trovato in casa anche dei delinquenti, perché pensavano che io potessi andare in banca a prelevare quello che volevano”. Ma in quarant’anni al fianco di Berlusconi non gli ha mai rappresentato che poteva ricevere un danno d’immagine dando così tante somme di denaro a Dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa? “Questi argomenti non li tocco con lui. Sono il classico ragioniere… la mia preoccupazione è non fargli spendere più del necessario, ma se lui mi dice: ‘Fai un bonifico di tot’, non batto ciglio. Ho puntato soprattutto sulla mia onestà nei suoi confronti, di essere trasparente, prudente, senza entrare mai nel merito, se non mi veniva richiesto”.

 

VITTORIO MANGANO

Ha saputo che nella villa di Arcore ha vissuto il pregiudicato Vittorio Mangano? “Sì, questo l’ho saputo dai giornali. Quando sono arrivato non c’era più”. Spinelli dice di non conoscere il modo con il quale veniva pagato Mangano, perché chi amministrava prima di lui i conti non ha lasciato una contabilità in ordine. 

 

giuseppe spinelli 6giuseppe spinelli 4

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