ANCHE NEI REGIMI CI SONO LE CRISI DI GOVERNO – IN IRAN LA GUIDA SUPREMA KHAMENEI AVREBBE MESSO NEL MIRINO QUEL PESCE LESSO DI PEZESHKIAN, IL PRESIDENTE CONSIDERATO UN “MODERATO” (MA È UNA FINTA: HA AUMENTATO LE ESECUZIONI CAPITALI E SI È SEMPRE GENUFLESSO AI PASDARAN) – IL PRESIDENTE HA MINACCIATO DI DIMETTERSI 28 VOLTE. E LA PROSSIMA SARÀ QUELLA DEFINITIVA. KHAMENEI AVREBBE DETTO: “SE LO FA ANCORA UNA VOLTA, LO APPROVERÒ” – MENTRE CONTINUA LO STALLO NEI NEGOZIATI CON TRUMP, IL REGIME DI TEHERAN SI IRRIGIDISCE…
COGNATO KHAMENEI, 'LEADER PRONTO AD ACCETTARE DIMISSIONI PEZESHKIAN'
(ANSA) - La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei avrebbe avvertito il presidente Masoud Pezeshkian che le sue prossime dimissioni saranno accettate.
E' quanto afferma, in un video, un parente acquisito di Khamenei che ha provocato smentite categoriche e forti reazioni politiche. La notizia è riportata da Iran International.
Mohammad-Bagher Kharrazi, un alto prelato la cui sorella è sposata con il fratello di Khamenei, ha affermato che Pezeshkian aveva minacciato di dimettersi "28 volte", ma si era fermato dopo essere stato avvertito che le sue successive dimissioni sarebbero state accettate.
"Se si dimette ancora una volta, lo approverò. Scriverò 'approvato' sotto, e la questione sarà chiusa", ha riferito Kharrazi citando le parole di Khamenei.
"Pezeshkian non osa più - ha detto - Hanno fatto tutti marcia indietro". Il 31 maggio 2026, Iran International aveva riportato che Pezeshkian aveva presentato una lettera di dimissioni ufficiale all'ufficio di Khamenei, affermando che il suo governo era stato escluso dalle decisioni più importanti e che le fazioni più intransigenti delle Guardie Rivoluzionarie avevano preso il controllo degli affari di stato.
Mehdi Tabatabaei, vice responsabile della comunicazione e dell'informazione presso l'ufficio di Pezeshkian, ha respinto l'accusa di dimissioni di Kharrazi definendola "priva di fondamento e una vera e propria menzogna.
Una sinistra alleanza di agitatori ingannevoli e fautori dell'estremismo e dell'incompetenza ha preso di mira la sacra unità e la coesione nazionale. Sono diventati burattini dei nemici dell'Iran. È deplorevole".
Secondo un altro consigliere dell'amministrazione Pezeshkian, il religioso "non ha mai visto il Leader né ha alcun legame con lui, ed è noto per le sue storie bizzarre".
Kharrazi ha inoltre affermato che Khamenei intendeva rimuovere Mohammad-Bagher Zolghadr dalla carica di segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e sostituirlo con Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema.
Kharrazi ha inoltre affermato che al ministro degli Esteri Abbas Araghchi era stato detto che non aveva "alcun diritto di interferire nei negoziati in nessuna circostanza", accusandolo di aver ripetutamente minacciato di ritirarsi dal processo diplomatico. Le accuse giungono nel contesto della continua lotta tra gli alleati di Pezeshkian e i falchi sulla responsabilità del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti, firmato dai presidenti iraniano e americano il 17 giugno.
PEZESHKIAN, 'RESTO AL MIO POSTO, TUTTE FALSE LE VOCI DI MIE DIMISSIONI'
(ANSA) - "Io non rassegnerò le dimissioni e resterò al mio posto per realizzare le mie promesse e servire questa nazione". Lo ha detto in una videointervista, la cui anteprima è stata pubblicata dall'agenzia iraniana Isna, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
ismail haniyeh alla cerimonia di insediamento masoud pezeshkian
"Ho stretto un patto con il popolo e rimarrò fedele a questo patto fino all'ultimo momento - dice ancora - Le voci diffuse negli ultimi giorni riguardo a mie dimissioni o a un mio passo indietro sono del tutto false, fabbricate da chi punta a colpire l'unità nazionale. I problemi del Paese sono molti, ma risolverli richiede coesione e fermezza" ha concluso.
TRUMP: "ULTIMA CHANCE O DECAPITAZIONE DELL’IRAN" MA I COLLOQUI PROSEGUONO
Estratto dell’articolo di Nello del Gatto per “la Stampa”
Una giornata di annunci e smentite incrociate sul fronte del conflitto tra Stati Uniti e Iran […]
attacco all iran foto postata da donald trump su truth
Donald Trump ieri ha ribadito che i negoziati con Teheran sarebbero cominciati nel pomeriggio, da Teheran è arrivata puntuale la smentita. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha dichiarato che la Repubblica islamica non sta conducendo alcun negoziato, né prevede di inviare delegazioni o ricevere emissari nei prossimi giorni.
L'unico canale aperto, resta quello con l'Oman sulla gestione di Hormuz, dove secondo il ministro Araghchi si starebbe definendo un percorso «accettabile per entrambe le parti».
Il contrasto tra le due versioni è ormai ricorrente: Washington annuncia svolte diplomatiche, Teheran le ridimensiona o le nega, lasciando aperto il dubbio su cosa sia realmente concordato e cosa resti propaganda negoziale.
Ma Trump, nella serata italiana, insiste. Parlando dallo Studio Ovale, ha ribadito che «i colloqui sono in corso proprio adesso. È una cosa incredibile» sottolineando che sarebbe per l'Iran «l'ultima chance per firmare un buon accordo prima della decapitazione». Il presidente americano ha continuato dicendo che «questa volta non lo negano. Ma per qualche motivo, quando parlano, gli iraniani non amano dire che stanno parlando».
Dietro la decisione di sospendere quello che Trump ha definito «il più vasto attacco dai tempi della Seconda guerra mondiale» ci sarebbe stata l'intensa moral suasion degli alleati arabi. Lo stesso presidente ha raccontato che gli sarebbe stato «chiesto» da Arabia Saudita, Emirati e Qatar di fermare i raid, convinti che un'intesa fosse a portata di mano.
MASUD PEZESHKIAN
Mojtaba Khamenei 3
manifestazione a sostegno di mojtaba khamenei a teheran foto lapresse 3
iraniani pro regime 4
cartonato di mojtaba khamenei a teheran
[…]
PEZESHKIAN NON STRINGE LA MANO A PENG LIYUAN
mojtaba khamenei 2
LA NOMINA DI MOJTABA KHAMENEI A GUIDA SUPREMA VISTA DA GIANNELLI
iraniani pro regime 3
MASOUD PEZESHKIAN E VLADIMIR PUTIN
mojtaba khamenei




