marco minniti e matteo renzi

RENZI NON PUO’ STARE PIU’ SERENO: ANCHE MARCO MINNITI E’ UN POTENZIALE AVVERSARIO - IL MINISTRO DELL'INTERNO "MINACCIA" LA SUA LEADERSHIP E PER CONTENERLO, IL BULLETTO HA SPINTO MARIA ELENA BOSCHI E LA MADIA A SOSTENERE DELRIO NELLA DISPUTA SULLE ONG...

1 - "NON FARÒ LA STESSA FINE DI VELTRONI" RENZI RIDIMENSIONA IL MINISTRO DELL'INTERNO

Federico Geremicca per “la Stampa”

MATTEO RENZI E MARCO MINNITI MATTEO RENZI E MARCO MINNITI

 

La tesi è spericolata: e proprio per questo, dunque, assai suggestiva. La espongono - e qui la sintetizziamo - i soliti «ambienti ben informati». In due parole: a spingere Graziano Delrio contro Marco Minniti sarebbe stato Renzi, preoccupato dalla crescita (e dalle possibili ambizioni) dell' attivissimo ministro degli Interni.

 

Renzi contro Minniti? Renzi contro il ministro che meglio di ogni altro sta interpretando la nuova «linea dura» in materia di immigrazione? La tesi, dicevamo, è ardita. Ma il silenzio rispettato nelle ultime 48 ore dal segretario di fronte alla polemica che ha contrapposto due ministri Pd, qualche interrogativo effettivamente lo pone. L' ex premier è ufficialmente in vacanza da un paio di giorni ma, raggiunto mentre cerca faticosamente di organizzare la partenza con moglie e prole, non nega uno dei suoi articolati commenti: «Cazzate».

MARCO MINNITI E MATTEO RENZIMARCO MINNITI E MATTEO RENZI

 

O meglio: «Minniti sta lavorando bene: ed io, del resto, non sono estraneo alla sua scelta come ministro. Quanto al mio silenzio - aggiunge - molte volte è meglio fare che parlare: e io ho lavorato perché i dissidi rientrassero. Quindi, come le dicevo, cazzate».

 

Sarà. Ma gli «ambienti ben informati» talvolta lo sono davvero. E aggiungono che Renzi attribuirebbe a Marco Minniti (e non solo a lui, naturalmente) un piano ben preciso: attendere la possibile sconfitta del Pd e del centrosinistra alle regionali siciliane per passare all'attacco del segretario. Copione, onestamente, non nuovo. Credibile, certo, ma non nuovo: visto che fu quel che accadde a Walter Veltroni, primo segretario del Partito democratico e costretto alle dimissioni - gli successe Franceschini... - dopo la sconfitta alle elezioni regionali sarde (febbraio 2009).

MATTEO RENZI E MARCO MINNITI MATTEO RENZI E MARCO MINNITI

 

Possibile? «Intanto vediamo come va il voto in Sicilia, che certo non è un test nazionale - annota Renzi -. Per il resto, so bene che alcuni considerano le regionali siciliane come uno spartiacque, ma mi pare tutto molto fantasioso. Quando Walter si dimise mancavano quattro anni alle elezioni politiche del 2013; dopo il voto in Sicilia, invece, un paio di mesi e si scioglieranno le Camere. A cosa pensano, a una crisi di governo o a un cambio di segretario a un passo dalle urne? Senza ripetere che la segreteria non è attaccabile, visti i due milioni di votanti alle primarie...».

 

MARCO MINNITI E MATTEO RENZI MARCO MINNITI E MATTEO RENZI

Matteo Renzi, dunque, inizia le sue vacanze dicendosi tranquillo: per l'oggi e per il domani. Tranquillo ma non fino al punto da rivelare da quale parte stia nella disputa Minniti-Delrio. «Sto con Gentiloni», dice. Ma mentre spiega che nell'inattesa querelle ognuno avrebbe un pezzo di ragione, non riesce a non far trasparire un qualche fastidio per alcuni atteggiamenti del ministro degli Interni. Non si tratta di obiezioni di merito, visto che «Marco è bravissimo e Pd e governo stanno con lui». Però...Però.

GRAZIANO DELRIOGRAZIANO DELRIO

 

«Però è come se Marco cercasse costantemente la rissa con tutti: non serve, perché sta lottando come un matto, sta facendo un buon lavoro e questo gli è riconosciuto». Però. «Però non può disertare un Consiglio dei ministri restandosene offeso e in disparte nella stanza affianco». Però.

«Però non può incupirsi se non gli viene detto ogni giorno che è bravo: è bravo, il codice varato per le Ong è buono e stiamo ottenendo il risultato che cerchiamo, ridurre gli arrivi sulle nostre coste».

Ma è l' ultimo però a meritare qualche attenzione, perché somiglia a un consiglio, se non proprio a un avvertimento. «Però quando si raggiungono vette alte, come sta succedendo a Marco, non bisogna farsi prendere dalle vertigini».

 

MINNITI DELRIOMINNITI DELRIO

Vertigini da successo, insomma: che possono portare a passi falsi, a puntare a mete irraggiungibili, a commettere - diciamo così - errori frutto di un eccesso di euforia...Dovessimo operare una sintesi, diremmo: Renzi non ce l' ha con Minniti per il lavoro fin qui svolto quanto - piuttosto - per certi protagonismi che lo accompagnano. E ce l' ha, forse, per il clima di dissensi e trappole che vede consolidarsi intorno alla sua leadership (un sospetto, diciamolo subito, che non riguarda certo - o soprattutto - solo il ministro degli Interni).

 

MINNITI DELRIOMINNITI DELRIO

Ma a sera ormai fatta - e alla fine di una evidente prova di forza - Matteo Renzi racconta di una giornata tesa ma finita bene: «Ho sentito Marco e tutti gli altri, uno per uno. Va meglio, anzi mi pare sia tornato il sereno. Si continua a lavorare tutti assieme e con profitto. E poi dicono che sono un accentratore individualista incapace di mediare...». Ride. Ma magari è solo perché le vacanze possono finalmente cominciare.

 

2 - RENZI TELEFONA AI DUE MINISTRI NEL FRONTE «PRO GRAZIANO» SI SCHIERANO MADIA E BOSCHI

Estratto dell’articolo di Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

maria elena boschi gentiloni renzimaria elena boschi gentiloni renzi

[…] Più difficile è stata la mediazione tra Marco Minniti e Graziano Delrio per chiudere (copyright Alfano) «il derby tra rigore e umanità». Nei giorni scorsi l'ex premier aveva apertamente sposato la linea dura del Viminale sulle Ong, ma alcune affermazioni del ministro delle Infrastrutture sul dovere di salvare vite umane in mare sono nelle sue corde. E così Renzi ha evitato di schierarsi e ha telefonato a entrambi. Con Minniti si è complimentato perché gli sbarchi stanno diminuendo, a Delrio ha detto di aver apprezzato le sue dichiarazioni sui giornali e a tutti e due ha raccomandato di «dare una mano» a evitare frizioni nell' esecutivo, in un momento così delicato per il Paese.

abbraccio tra maria elena boschi e matteo renziabbraccio tra maria elena boschi e matteo renzi

 

La tensione però resta alta, nel Pd e nel governo. Delrio, che ha parlato con Gentiloni, non ha alcuna intenzione di chiamare Minniti per sciogliere il ghiaccio, convinto com' è che la richiesta di un chiarimento tocchi a chi ha disertato polemicamente il Consiglio dei ministri. E nella minoranza del Pd gira il sospetto che Renzi «più che mediare voglia spaccare, per accelerare le elezioni».

 

[…] Maria Elena Boschi, assicurano dall' entourage di Delrio, condivide la convinzione che le regole del diritto internazionale non si possano eludere e che i migranti, una volta in mare, devono essere soccorsi. Così la pensa la ministra Marianna Madia, che ieri ha retwittato l' intervista di Delrio a Repubblica , come ha fatto anche la viceministra allo Sviluppo economico Teresa Bellanova. […]

MARIANNA MADIAMARIANNA MADIA

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