1. RETROSCENA: DI RITORNO DALL'EURO-WATERLOO RENZI SI È SCAGLIATO CONTRO ALFANO 2. ANGELINO UTILIZZANDO I SUOI CANALI ALL'INTERNO DEL PPE HA FATTO DI TUTTO PER METTERE IL BASTONE FRA LE RUOTE DELLA MOGHERINI POICHÉ TEME COME LA PESTE IL RIMPASTO DI GOVERNO CHE SEGUIREBBE ALLA NOMINA EUROPEA DELL'ATTUALE MINISTRO DEGLI ESTERI 3. ‘SENZAQUID’ SA BENISSIMO CHE IN CASO DI RIMPASTO LA VITTIMA SACRIFICALE DIVENTA LUI: AGLI ESTERI RENZI LO MANDEREBBE IN GIRO PER IL MONDO SUI RAPPORTI INTERNAZIONALI MENO IMPORTANTI E IL CAPO DI NCD POTREBBE DEDICARSI MENO ALLE AMATE NOMINE PUBBLICHE 4. TUTTO L’NCD È ENTRATO IN FIBRILLAZIONE DOPO L'ASSOLUZIONE DEL PUZZONE DI ARCORE: ALFANO HA PROVATO A BUTTAR LI L'IPOTESI DI RIUNIFICARE IL CENTRODESTRA TROVANDO QUALCHE DEBOLE SPONDA SOLO IN TOTI, MA È CERTO CHE IL RIMPASTO SAREBBE UNA DEBACLE 5. PAVENTARE L'ARRIVO DELLA TROIKA ALL'INIZIO DEL 2015 QUANDO IL SEMESTRE DI PRESIDENZA ITALIANO SARÀ FINITO NON È UN ESERCIZIO DA GUFI MA DA RE GIORGIO NAPOLITANO

DAGOREPORT

 

renzi mogherinirenzi mogherini

L'Italia ha novemila chilometri di coste. Una buona parte di esse sono anche dotate di spiagge, dove gli italiani in questi giorni che sanno finalmente di estate piena certo non stanno lì a domandarsi se Renzi Matteo e' più saldo in sella di una settimana fa. Godersi la vacanza cercando di far quadrare i conti di casa e' l'occupazione principale.

 

Invece nei dintorni del Quirinale, tenuta di Castelporziano compresa, ci si pone con preoccupazione, insistenza e anche una certa qual irritazione una domanda semplice semplice: "ma non è che il fenomeno SuperRenzi si sta già avviando verso un imprevisto e prematuro tramonto?"

 

cena fund raising di forza italia   tajani e silvio berlusconicena fund raising di forza italia tajani e silvio berlusconi

Sul Colle più alto infatti non si fanno fuorviare dall'imprevista assoluzione di Berlusconi Silvio nella sentenza di secondo grado (una notizia che semmai serve a distrarre le masse e a far discutere sulla magistratura che atterra e suscita, che affanna e che consola, visto che il giudizio morale e politico sulle "cene eleganti" era già stato consumato e digerito anche dagli elettori e che le lancette della storia non girano all'indietro, con buona pace di tutte le ricostruzioni possibili del centro destra), ma restano assolutamente focalizzati su quanto e' successo in Europa nei giorni scorsi e sullo stato dell'economia al ritorno dalle vacanze.

 

E qui i discorsi al fresco della delicata aria dell'ex Palazzo di vacanza dei Papi, proprio mentre Papa Francesco sta cercando di mettere a reddito la residenza estiva di Castel Gandolfo (e se chi ha avuto l'incarico non ci riesce potrebbe anche metterla in vendita), si fanno critici per il capo di Boschi Maria Elena. Perché, dicono, egli è andato al vertice europeo lasciando a Roma i saggi consigli che gli aveva dato Re Giorgio? Cioè: portare al tavolo anche un piano B, non farsi troppo influenzare da aspetti di politica interna o, peggio, da ragioni personali nell'avanzare la proposta italiana, applicare la flessibilità anche ai suoi comportamenti affinché ne traggano vantaggio il Paese e il governo.

BERLUSCONI E ALFANO AL QUIRINALE FOTO LAPRESSEBERLUSCONI E ALFANO AL QUIRINALE FOTO LAPRESSE

 

Il premier invece ha fatto l'opposto, e chi era presente al vertice europeo non ha avuto esitazioni nel far notare che non si ricorda una più magra figura fatta dall'Italia in situazioni analoghe. Al comportamento gradasso e talvolta irritante del nostro, l'Europa tutta, in fondo anche lo stesso Hollande facendo finta di fargli una carezza, ha risposto con un sonoro ceffone.

 

Chi gli vuol bene dice che il suo difetto principale e' che non ha preso coscienza sino in fondo che ha finito di fare il sindaco di Firenze e che quindi continua a trattare tutti come trattava il consiglio comunale o, peggio, la giunta di quella città. Re Giorgio Napolitano lo sa bene, gliene ha parlato tante volte, invitandolo ad essere più dialogante: va bene cercare di essere dirompente, ma la prevaricazione alla lunga paga poco.

 

RENZI E ALFANO IN SENATO FOTO LAPRESSE RENZI E ALFANO IN SENATO FOTO LAPRESSE

A Bruxelles, hanno poi aggiunto gli uomini del Colle, sono in corso troppi giochi rispetto ai nuovo assetti degli organismi e delle istituzioni europee, e si tratta di scelte che riguardano interessi enormi e strategici anche con paesi extraeuropei (la Russia, per esempio) e colossali affari delle più importanti aziende dei vari paesi aderenti all'UE e che nella capitale europea sono agguerritissime nell'azione di lobbying.

 

E c'è un altro punto chiave: Renzi Matteo forse non è abbastanza consapevole che la maggior parte della classe dirigente politica europea, soprattutto socialisti e popolari, da decenni sono consociativi a tutto campo, si conoscono bene, molti sono amici personali a prescindere dalle famiglie politiche di appartenenza. E dunque si scambiano favori. E il premier, sospettoso com'è, ha cominciato a farci i conti proprio in questi giorni.

 

Di ritorno da Bruxelles in una sfuriata con il suo "primo cerchio" si è scagliato contro Alfano Angelino e Tajani Antonio perché entrambi, non si sa bene se all'insaputa uno dell'altro, per motivi diversi hanno intralciato il lavoro del nostro governo e del suo capo.

napolitano e merkel napolitano e merkel

 

Come? Tajani si è mosso attraverso i contatti che gli derivano dall'essere stato commissario in un dicastero mediamente importante e ha anche avuto il torto di dichiarare che per la poltrona di mister Pesc un ex premier come Letta era meglio; Alfano utilizzando i suoi canali all'interno del Ppe (in particolare uno di cui non facciamo il nome per carità di patria) ha fatto di tutto per mettere il bastone fra le ruote della Mogherini poiché teme come la peste il rimpasto di governo che seguirebbe alla nomina europea dell'attuale ministro degli Esteri.

 

RENZI NAPOLITANORENZI NAPOLITANO

Infatti dice a tutti che, in caso di successo europeo, non ci vuole rimpasto, basta sostituire un ministro. Lui sa benissimo infatti che in caso di rimpasto la vittima sacrificale diventa lui: agli Esteri Renzi lo manderebbe in giro per il mondo sui rapporti internazionali meno importanti e il capo di Ncd da una parte potrebbe dedicarsi meno alle nomine pubbliche che, spalleggiato da Schifani Renato, chiede continuamente al premier, mentre dall'altra sa che farebbe in poco tempo la fine di Frattini Franco.

 

E' tutto Ncd del resto che è entrato in fibrillazione dopo l'assoluzione di Berlusconi Silvio: Alfano ha provato a buttar li l'ipotesi di riunificare il centrodestra trovando qualche debole sponda solo in Toti Giovanni, ma è certo che con queste carte sul tavolo il rimpasto sarebbe una debacle per il partitino: anche Lupi Maurizio a stento si scambia un saluto con il premier e quando in consiglio dei ministri accenna a parlare, l'ex sindaco di Firenze subito lo zittisce. E dunque anche l'appetibile poltrona di Lupi traballa, insieme a quelle di Giannini Stefania e di Lanzetta Maria Carmela nonché dello stesso Del Rio (che verrebbe promosso ministro per rimuoverlo da Palazzo Chigi).

 

FEDERICA MOGHERINI IN SPIAGGIA FOTO DA OGGI FEDERICA MOGHERINI IN SPIAGGIA FOTO DA OGGI

Se il quadro europeo e' quello descritto, se solo in Italia e' sconveniente parlare dell'economia che non va tra la seconda metà di luglio e i primi di settembre per non turbare le vacanze a chi al ritorno si ritroverà pieno di bollette, bollettini, rate da pagare e rincari di tutti i tipi sinora conosciuti (per quelli sconosciuti ci penserà la fantasia dei tassatori autunnali), al Colle prevedono che al Senato se ne vedranno ancora delle belle. Finocchiaro Anna e Calderoli Roberto sanno bene che il testo delle riforme costituzionali all'esame dell'Aula presenta diversi aspetti di grave incostituzionalità ma a Renzi non gliel'hanno detto e la Boschi non sappiamo se lo sa o ancora deve capirlo.

 

MAURIZIO LUPI MAURIZIO LUPI

Anche molto renziani del "secondo cerchio" fuori dalle dichiarazioni ufficiali sono scettici: perché votare una riforma costituzionale pasticciata, scritta con i piedi e fatta in modo da far parlare di "svolta autoritaria" e una legge elettorale fatta per favorire i privilegiati della Casta, così come chiede Verdini Denis? E allora o Renzi si inventa qualcosa per rassicurare i senatori sul prosieguo della legislatura, oltre alle chiacchiere sul programma dei mille giorni, oppure la protesta in Senato si allargherà con il rischio di incrociare anche la crescente irritazione del Colle (non bisogna dimenticare che le dimissioni di Re Giorgio, accompagnate da un messaggio alle Camere che non potrà che essere molto esplicito e duro sui ritardi del Paese e delle istituzioni, non sono certo sparite dall'agenda del Presidente e di Donna Clio).

 

Stefania Giannini Stefania Giannini

Certo, Renzi Matteo non sta a guardare, ha rinsaldato il patto con l'Assolto dicendo che anche se lo avessero ricondannato per lui non sarebbe cambiato nulla, punta al rialzo, anzi ha la tendenza a giocarsi ogni volta il banco, ma deve mettere in conto che (accanto all'umore europeo, a quello del Colle e alle sabbie mobili del Senato) anche e soprattutto il cambio di umore degli italiani nei confronti del suo governo.

 

Umore che si vede da cose apparentemente minori, ma che sono rimaste tali rispetto alle promesse: tagli ne' Cottarelli ne' altri ne hanno partorito, mentre nessuno del governo (inutile chiederlo ad Alfano) e' stato in grado di togliere le macchine di servizio a tanti politici, decotti e non, che tuttora beneficiano di auto, autisti e benzina di Stato, con annessa tutela o super scorte, mentre alle forze di polizia non gli danno più nemmeno i soldi per comprare le divise tanto che gli agenti sono stati invitati a provvedere personalmente.

 

Perché, almeno su questo, Renzi Matteo non impone al ministero degli Interni di predisporre in tempi brevissimi una relazione dettagliata di chi come e perché continua ad avere servigi di Stato che molto spesso sono legati solo allo status che ha fondate ragioni di sicurezza e inviti rapidamente questi signori a farsi scorrazzare da macchine di loro proprietà e da autisti pagati personalmente.

MARIA CARMELA LANZETTAMARIA CARMELA LANZETTA

 

Finché li vedevano a Roma scortati e scorte passi, ma vederli in giro per le vacanze e i week end sapendo che al ritorno le tasse aumenteranno sta facendo girare i cosiddetti a tutti. Ecco perché anche il Quirinale pensa che Renzi Matteo debba darsi una mossa sulle cose vere, sull'economia e su un ruolo europeo magari leggermente ridimensionato rispetto alle ambizioni comunicative iniziali ma più incisivo nei fatti, oppure paventare l'arrivo della troika all'inizio del 2015 quando il semestre di presidenza italiano sarà finito non è un esercizio da gufi ma da Scalfari Eugenio che, quando non scrive di Papa Francesco, bacchetta Renzi con qualcuno degli argomenti che usa anche il Colle più alto nella sua costante, sia pur poco gradita, moral suasion.

Ultimi Dagoreport

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

federico ruffo giulia presutti giuseppe malara

DAGOREPORT - DOVE C'È PRESUTTI, C'È SCAZZO: DOPO AVER FATTO RIVOLTARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE I GIORNALISTI DI “MI MANDA RAI TRE”! - LA REDAZIONE DELLO STORICO PROGRAMMA DI FEDEERICO RUFFO, CHE FA IL BOTTO DI ASCOLTI, È IN RIVOLTA: L’IMPOSIZIONE DELL'EX INVIATA JUNIOR DI "REPORT" ALLA CONDUZIONE DALL’ANTEPRIMA DEL SABATO MATTINA, VIENE VISTA COME UNO SCHIAFFONE – SI MORMORA DI UNO SCONTRO EPICO CON IL VICEDIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, GIUSEPPE MALARA, CHE ALL’APICE DELLA DISCUSSIONE AVREBBE DETTO ALLA REDAZIONE: “O FATE COSÌ, OPPURE RESTATE AL MATTINO!” - QUEL CHE SI CHIEDE LA REDAZIONE DI "MI MANDA RAITRE" E': PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME GIULIA PRESUTTI CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHÉ NON LIMITARSI A COLLOCARLA COME INVIATA? PERCHÉ DARLE AD OGNI COSTO UN PROGRAMMA (O UN SUO FRAMMENTO) ANCHE A COSTO DI UN TERREMOTO? AH (NON) SAPERLO…

valditara verdi

DAGOREPORT - BELLA IDEA QUELLA LANCIATA DAL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIUSEPPE VALDITARA, DI INTRODURRE L’INSEGNAMENTO DEL MELODRAMMA A SCUOLA – UN’OTTIMA IDEA CHE RISCHIA PERÒ DI DAR VITA A UN DRAMMONE SCOLASTICO: CHI LO INSEGNA? CHI SONO I DOCENTI IN CATTEDRA CHE SANNO SPIEGARE COME DA PONTE E METASTASIO SCRISSERO I LIBRETTI PER MOZART E SALIERI? E I SIGNIFICATI DEL “TROVATORE”? E COME SPIEGHERANNO PUCCINI, CON QUELLE DONNE PERENNEMENTE TORTURATE IN SCENA? - CHIAMIAMO DOCENTI DAI CONSERVATORI, CHE SANNO SUONARE IL FLAUTO TRAVERSO MA NON CONOSCONO IL RAPPORTO TRA ILLICA, GIACOSA E PUCCINI?

cateno de luca maurizio lupi

DAGOREPORT – CATENO DE LUCA SI ALLARGA E NON BALLA CON…LUPI – “SUD CHIAMA NORD” DI DE LUCA CHIUDE L’ACCORDO CON “SINDACI D’ITALIA” PER UNA LISTA UNICA ALLE POLITICHE A SOSTEGNO DI GIORGIA MELONI: INTESA SIGLATA OGGI A ROMA - SI PUNTA A SFONDARE AL NORD, ARRUOLANDO ANCHE ESPONENTI DI SINISTRA DELUSI - CON QUESTA NUOVA OPERAZIONE, CATENO DE LUCA DICE DEFINITIVAMENTE ADDIO A OGNI IPOTESI DI UNA FUSIONE CON “NOI MODERATI” DI MAURIZIO LUPI (CHE DA QUANDO GIORGIA MELONI HA STRETTO IL PATTO CON IL SINDACO DI TAORMINA, HA IL TERRORE DEL SORPASSO AL CENTRO)