nicolo' pollari

A VOLTE RITORNANO – L’EX CAPO DEI SERVIZI SEGRETI POLLARI METTE IL BASTONE FRA LE RUOTE AL GOVERNO SULLA GARA PER IL LOTTO – COME CONSIGLIERE DI STATO CHIEDE CHIARIMENTI SUL RISCHIO CHE IL BANDO SIA DISEGNATO SU MISURA (DI LOTTOMATICA, OF COURSE)

Giorgio Meletti per “il Fatto Quotidiano

 

La posta in gioco è un affare da 3,5 miliardi di euro, destinato nei prossimi nove anni a sostenere i bilanci di Lottomatica, una delle aziende lobbisticamente più forti in Italia.

NICOLO POLLARI NICOLO POLLARI

Stavolta però a insinuare che il bando di gara per la concessione del Lotto sia fatto su misura per chi controlla da 22 anni il lucroso business non è un focoso oppositore del governo Renzi. È sceso in campo nientemeno che il Consiglio di Stato, facendo esplodere sotto Ferragosto uno scontro istituzionale senza precedenti.

 

Nel ruolo di guastatore c'è il consigliere di Stato più famoso d' Italia, l' ex capo dei servizi segreti Nicolò Pollari. Con apparente ingratitudine per Matteo Renzi - che il 4 giugno scorso ha confermato il segreto di Stato sui dossieraggi per i quali i giudici di Perugia devono decidere a settembre sul rinvio a giudizio dello stesso Pollari e del suo ex braccio destro Pio Pompa - l'ex direttore del Sismi ha tirato un calcione alla gara del Lotto. E il ministero dell' Economia ha deciso una risposta durissima: il sottosegretario Pier Paolo Baretta, che ha la delega ai Giochi, sta limando una lettera con cui accuserà Pollari e il Consiglio di Stato, di un abuso di potere.

Nicolò Pollari in divisaNicolò Pollari in divisa

 

La legge prevede per i bandi di gara su concessioni per "giochi pubblici" il parere obbligatorio del Consiglio di Stato. Il ministero dell' Economia lo ha chiesto e la seconda sezione del Consiglio di Stato l' ha formulato il 10 luglio. Il documento, firmato dall' estensore Pollari, è arrivato sulla scrivania di Baretta il 7 agosto, 28 giorni dopo, benché dal Consiglio di Stato al ministero di via XX settembre si impieghino, secondo Google Maps, 36 minuti a piedi e 14 in auto blu.

 

Il contenuto è severo, la conclusione è esplosiva: "Si sospende l' emissione del richiesto parere, in attesa delle precisazioni e/o degli adeguamenti indicati in motivazione". Tradotto: se il governo non si adegua il parere non lo diamo, e la gara non si fa.

Il governo però ha fretta.

 

sismi nicolo pollari lapsismi nicolo pollari lap

Vuol chiudere la gara entro l' anno perché ha già messo in preventivo per il 2015 l' incasso di 350 milioni, la metà della base d' asta di 700 milioni per la concessione. La posizione del ministero dell' Economia guidato da Pier Carlo Padoan è netta: il parere del Consiglio di Stato è obbligatorio ma non vincolante, quindi i giudici amministrativi, in questo caso nella funzione costituzionale di "consulenza" e non di "giurisdizione", non possono subordinare il parere all' arrivo di precisazioni convincenti da parte del governo.

 

Nei prossimi giorni Baretta scriverà a Pollari nel merito delle obiezioni, annunciandogli nei saluti che il governo considera acquisito il parere del Consiglio di Stato e che la gara partirà senza indugi. Insomma, per il governo l' ex capo dei Servizi segreti potrà incorniciare la sospensiva e appendersela in salotto.

 

Scontro istituzionale a parte, rimane la bomba innescata da Pollari. Per una beffa della storia, l' uomo che cinque governi consecutivi (Prodi, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi) hanno difeso a colpi di segreto di Stato porta alla pubblica discussione uno dei segreti più sacri per tutti i politici di governo: gli affari di Lottomatica, che nel frattempo si è trasferita a Londra e si chiama Igt. La società del gruppo De Agostini ha la concessione del lotto da 22 anni.

PIER 
PAOLO 
BARETTA
PIER PAOLO BARETTA

 

Sarebbero stati due contratti da nove anni, ma a un certo punto gli abili legali della società si sono attaccati a un cavillo per sostenere che l' inizio formale della concessione andava post -datato di 4 anni. Hanno chiesto un collegio arbitrale per il quale Lottomatica ha designato l' ex ministro socialista Angelo Piazza, il ministero dell' Economia l' ex parlamentare Ernesto Stajano. I due avvocati chiamati a incrociare le lame giuridiche erano soci in affari. Cose che capitano e non sia mai detto che il dettaglio abbia favorito la vittoria di Lottomatica.

 

In Italia, quando si parla di giochi e scommesse, l' attenzione è sempre abilmente attirata sulla piaga della ludopatia e sul gioco illegale. Pochi si occupano dei profitti di Lottomatica, azienda cara ai politici di ogni colore, finanziatrice di primi ministri e peones. Esemplare il caso di Alberto Giorgetti, deputato berlusconiano e sottosegretario con delega ai Giochi nel governo Berlusconi e in quello Letta. L' anno scorso, appena persa la poltrona, annunciò le dimissioni da deputato per farsi assumere da Lottomatica. Travolto dalle polemiche, ritirò le dimissioni.

 

lottomaticalottomatica

ALBERTO GIORGETTI SOTTOSEGRETARIO ECONOMIA ALBERTO GIORGETTI SOTTOSEGRETARIO ECONOMIA

Nel luglio scorso ha ottenuto la vicepresidenza della commissione Finanze, che si occupa anche di giochi e lotterie. Lottomatica, senza che nessuno batta ciglio, incassa un aggio del 6% su ogni giocata al lotto, cosicché negli ultimi nove anni, a fronte di giocate complessive per 55,5 miliardi ha portato a casa 3,5 miliardi. Nel bilancio 2014 del gruppo Igt, risultato dell' espansione internazionale decisa da DeAgostini per investire i soldi guadagnati in Italia, su 3 miliardi di ricavi, 1,7 sono fatti in Italia, ma su 567 milioni di risultato operativo ben 543 provengono dagli affari con il distratto governo italiano, che non sembra accorgersi del dato più inquietante.

 

Nel 2006, primo anno dell' ultima concessione novennale, le giocate sono state 6,6 miliardi come nel 2014, quindi Lottomatica ha incassato nel primo come nell' ultimo anno circa 400 milioni di aggio. Invece le entrate dello Stato, a parità di volumi giocati, sono scese da 2 miliardi del 2006 a 1,1 del 2014, con una flessione secca del 45 per cento.

 

pier carlo padoanpier carlo padoan

Contenti dell' affarone per cui sul Lotto guadagnano solo Lottomatica e l' altra potentissima lobby, i tabaccai, al governo hanno pensato bene di fare il bando di gara che perpetuale attuali condizioni. Aggio del 6% su ogni giocata, una rendita assicurata senza nessun rischio. Pollari, nel suo parere, allude in giuridichese a un bando su misura per Lottomatica. Esempio: "I requisiti per la partecipazione alla procedura di selezione appaiono, per taluni versi, eccessivi, tanto da figurare come clausole escludenti". Poi ricorda l' ultima relazione della Commissione europea sulla corruzione, nella quale è segnalata tra le altre cose "la pratica della stesura di capitolati d' oneri su misura al fine di favorire determinati offerenti".

augusto fantozzi con la moglie sandraaugusto fantozzi con la moglie sandra

 

Quanto a Lottomatica, non pare turbata dagli eventi. E secondo insistenti voci del settore, fiutando il vento, starebbe già trattando per assorbire il maggior concorrente italiano, la storica Sisal, in difficoltà economiche, ma con un presidente di spicco come l' ex ministro delle Finanze Augusto Fantozzi. Nel settore giochi e lotterie nessuno passa di là per caso.

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