raggi di biase muraro

LA GRANDE MONNEZZA - CAMPIDOGLIO ROVENTE: SCONTRO IN CONSIGLIO COMUNALE SUI RIFIUTI - LA CAPOGRUPPO PD MICHELA DI BIASE: “IL M5S TACE SULL’ASSESSORE MILIONCINO MURARO” LA REPLICA: "NESSUN CONFLITTO DI INTERESSE, E' UN GOLPE SUI RIFIUTI" - DE VITO RESPINGE L’INTERROGAZIONE SULLA SPAZZATURA PRESENTATA DAI DEM

RAGGIRAGGI

Da “repubblica.it”

 

Il caso Muraro infiamma la seduta dell'assemblea capitolina convocata per discutere le linee programmatiche della giunta di Virginia Raggi. E l'assessora dice la sua sul blog di Grillo:  "Molte falsità sono state scritte sul mio conto. Primo: io non ho nessun conflitto di interessi, lavorare in qualità di consulente è legittimo... Sta ai romani... capire chi pur di fare in modo che nulla cambi sceglie di sacrificare la città pianificando un vero e proprio golpe dei rifiuti a pochi giorni dalla vittoria di Virginia Raggi".

In apertura della seduta del Consiglio comunale si è assistito a uno scontro tra il capogruppo del Partito democratico, Michela Di Biase, e il presidente dell'aula, Marcello De Vito (Movimento 5 Stelle).

 

A innescare il botta e risposta, la vicenda dell'assessore all'Ambiente, Paola Muraro, che ha avuto contratti di consulenza con l'Ama negli anni passati per un valore di circa 1 milione di euro. Di Biase ha chiesto di poter intervenire sulla questione, ma senza riuscirci. De Vito ha infatti fatto presente che l'ordine del giorno prevedeva solo la discussione delle linee programmatiche.

 

DI BIASE 2DI BIASE 2

"Sorprende la decisione del presidente dell'aula di non averci concesso la possibilità di chiedere all'assessore 'milioncino' di fare chiarezza sui suoi 12 anni di consulenza all'Ama", ha poi dichiarato alla stampa Di Biase, aggiungendo: "Sarebbero state molte le domande che avremmo voluto fare alla sindaca che ha sì il compito di governare la città, ma ha anche il dovere di confrontarsi con l'opposizione. Il Movimento 5 Stelle - ha continuato Di Biase - chiede onestà e trasparenza e poi rifugge dal dibattito".

Alle polemiche la sindaca Raggi replica con un secco:  "Le dimissioni della Muraro? Ma figuriamoci, a chiederle è il Pd, il che è francamente ridicolo".

I rifiuti. La ricetta per il problema rifiuti illustrata poi dal sindaco all'aula prevede quattro direttrici: prevenzione e la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclo, un'attività di monitoraggio e di controllo e, infine, la gestione di Ama Spa. Raggi ha spiegato che la prevenzione della produzione dei rifiuti "dovrà essere attuata attraverso un percorso culturale di sensibilizzazione e informazione ai cittadini sulla riduzione dei rifiuti".

"Ama, incautamente, - prosegue Raggi - in questi ultimi anni non si è dotata delle infrastrutture impiantistiche necessarie - spiega - offrendo, quindi, di fatto, opportunità a gruppi privati e ad Acea di inserirsi nel settore di attività proprio di Ama. Di fatto, Ama è stata relegata a svolgere mera attività di raccolta, trasbordo, trasporto e scarico in discarica, con enormi costi di dotazione per contenitori, veicoli e mezzi". Inoltre aggiunge Raggi "I numeri attuali di Ama spa sono: oltre 600 milioni di euro di debiti, di cui 200 milioni verso fornitori, oltre 35 milioni di euro annui verso il pool di banche che la sostiene; 250 milioni di costi per la esportazione di rifiuti; circa 7500 dipendenti; una flotta di veicoli acquistati per oltre 200 milioni nel 2009 e 2010".

RAGGI DE VITORAGGI DE VITO

 

Applauso per la sindaca nella lettura del passaggio sulla discarica di Malagrotta, al centro delle recenti polemiche cittadine "la discarica di Malagrotta è stata ufficialmente chiusa il 1 ottobre 2013 - ha ricordato Raggi sottolineando ogni parola - attualmente necessita di messa in sicurezza e post gestione per i prossimi trent'anni da parte del gestore, i cui oneri post gestione sono già saldati con la tariffa dei rifiuti", ha concluso Raggi. E dallo spazio dedicato al pubblico dell'aula è scoppiato un applauso che la sindaca ha accolto rimanendo seria ma annuendo.

 

Audizione anticipata. Intanto Alessandro Bratti, presidente della commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha comunicato che potrebbe anticipare l'audizione dei vertici del Comune di Roma. "In merito alle notizie riportate dalla stampa di questi giorni sulla questione della gestione dei rifiuti urbani nella città di Roma - scrive Bratti in una nota - vorrei precisare che il calendario delle audizioni della Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti è deciso sempre dall'ufficio di presidenza.

 

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Relativamente all'audizione del presidente Ama Fortini - prevista per martedì alle ore 20 - questa è stata deliberata la scorsa settimana dall'ufficio di presidenza e che per quanto riguarda la convocazione della sindaca e dell'assessore con delega ai rifiuti del Comune di Roma la commissione aveva già deliberato di calendarizzare le audizioni per il prossimo settembre. In ogni caso nelle prossime ore valuteremo la possibilità di anticipare l'audizione dell'amministrazione comunale capitolina".

I trasporti. Nel suo intervento, Raggi ha sostenuto che per i trasporti pubblici romani occorre "una riforma radicale" che comporti una "rivoluzione tecnologica nel settore. Puntiamo a una mobilità sostenibile - ha sottolineato - e predisporremo un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto. Ciò di cui abbiamo bisogno è una rivoluzione di metodo che cambi alla radice il criterio di selezione delle opere strutturali da realizzare. Predisporremo un piano urbano della mobilità sostenibile così come un piano pluriennale delle infrastrutture".

 

Si punta a favorire la mobilità su ferro e la mobilità muscolare e a incentivare servizi di bike sharing e car sharing prevedendo anche un car sharing comunale a flusso libero. Il sindaco ha rilevato che "il tema dell'accessibilità universale è centrale per l'amministrazione che definirà un piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche con un crono programma degli interventi". 

VIRGINIA RAGGI E PAOLA MURAROVIRGINIA RAGGI E PAOLA MURARO

 

PAOLA MURAROPAOLA MURARO

E poi la lotta all'evasione: "Le risorse per una riforma così radicale del trasporto pubblico dovranno anche arrivare da una seria lotta all'evasione tariffaria da realizzarsi attraverso un utilizzo più diffuso delle tecnologie e una seria riconversione del personale in esubero in personale di controllo, della razionalizzazione di dirigenti e quadri, e, infine, introducendo gradualmente l'obbligo di salita anteriore esclusivamente se muniti del titolo di viaggio".

Altri elementi contenuti nelle linee guida: cabina di regia sui fondi comunitaria per una "gestione trasparente delle risorse disponibili", in modo da "migliorare l'efficacia degli interventi". Realizzazione  sostanziale revisione del settore appalti, con trasparenza totale, riorganizzazione degli uffici e priorità a una "programmazione capillare dei lavori urgenti di competenza capitolina, quali illuminazione e rifacimento marciapiedi". Sul fronte cultura si annuncia un' "inversione di tendenza", "usando le risorse disponibili, riducendo gli sprechi, lavorando per attrarne di nuove" e restituendo alla comunità cittadina gli spazi "che attendono di tornare a vivere" (centro Elsa Morante, cinema Aquila, teatro Valle).

E ancora: cabina di regia sui fondi europei (gestione trasparente e più efficacia); gestione pubblica e partecipata deláservizio idrico; impulso alle bonifiche dall'amianto  con sportelli appositi in ogni municipio; politiche del turismo all'insegna della "massima visibilità di tutti gli angoli di roma al minor costo" (circuiti turistici alternativi, collaborazione con operatori web per aumentare l'attrattività di roma);

raggi in pigiama diva e donna 2raggi in pigiama diva e donna 2

 

tutela della biodiversità- preziosa caratteristica del territorio romano - e impegno per favorire "l'alimentazione sana e sostenibile contro il consumo del territorio e la distruzione dell'habitat"; "nuova linfa ai mercati rionali", aumentando i punti di ristoro "in accordo con la normativa" e sviluppando filiera corta e vendita di prodotti a chilometro zero.

Infine, il capitolo dell'open government: obiettivo, "porre alla base del governo la trasparenza, supportata dai dati aperti, focalizzandosi su partecipazione e collaborazione" e poi "dare conto delle decisioni e dei risultati raggiunti (accountability)". Strumento chiave, l'apertura di un "portale della partecipazione" qui, all'interno del nostro portale: "uno spazio pubblico per abilitare i processi di partecipazione e cittadinanza attiva come petizioni, buone pratiche, idee, proposte".

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