UOMINI MICIO MACHO - NON CI SONO PIÙ I LEADER DI UNA VOLTA: DOVEVA RIMANERE UN FATTO PRIVATO LA PATERNITÀ DI SARKÒ, ECCO INVECE IL NANOLEONE DELL’ELISEO CHE RIVELA IN PUBBLICO CHE CARLÀ ALLATTA AL SENO LA PICCOLA GIULIA (PARE CHE IN FRANCIA NON SIA LA REGOLA) - L’OSAMA BIN LADEN PRIVATO SECONDO AL ZAWAHIRI: “ERA SENSIBILE, GENTILE E SIMPATICO. SCOPPIAVA IN LACRIME MOLTO FACILMENTE”…

1 - E SARKOZY DISCUTE IN PUBBLICO DELL'ALLATTAMENTO DI CARLÀ
Eleonora Barbieri per "il Giornale"

Dopo la gravidanza privata, ecco la paternità privata. «Nicolas Sarkozy sarà molto discreto» aveva avvertito il suo entourage subito dopo la nascita della piccola Giulia. E infatti, con discrezione, l'altro giorno a Bordeaux il presidente si è messo a discutere di allattamento con un gruppo di mamme, come ha rivelato il sito Voici .

«Carla la nutre. Voi siete favorevoli o contrari? In Francia non è la tradizione». In effetti il dibattito esiste, di solito sui forum per neomamme, è più inusuale durante l'annuncio di un piano antifrode per i sussidi sociali, ma c'è la crisi,non è che si possa sempre stare a ragionare di argomenti seri e funesti.

Il presidente non ha risparmiato la sua opinione sull'argomento («Io credo che sia molto meglio per tutte le allergie, tutte le malattie. Ma per la donna è al tempo stesso una grande gioia e una schiavitù») ma soprattutto, sempre con molta riservatezza, ha fatto sapere che «Carla ha paura di non avere abbastanza latte» per la bimba. Le signore in ascolto a Bordeaux si saranno sentite solidali con la premiere dame? Partecipi della vita familiare dell'Eliseo? Avranno ammirato la sensibilità del presidente? Chissà.

L'allattamento comunque piace a Sarkozy perché lo libera dai «sensi di colpa», visto che «non c'è il problema di dare il biberon» (è complicato, fra un incontro con la Merkel e uno con le mamme di Bordeaux, un piano anti crisi e una campagna elettorale fra pochi mesi); e poi «non bisogna alzarsi la notte, anche se per solidarietà mi capita di sollevare una palpebra». E le signore/mogli/madri di Bordeaux, a quel punto, si saranno immaginate il presidente in pigiama, che grugnisce come un qualunque marito?

E soprattutto, che cosa ci riserverà ancora la riservatezza di casa Sarkozy-Bruni? Qualche dettaglio sul numero di pannolini cambiati alla piccola Giulia? O su quanto è divertente ripulire la giacca dal rigurgito, proprio quando il papà doveva scappare a un vertice a Bruxelles? Sappiamo della felicità delle due nonne per la nipotina, grazie alle loro interviste.

Abbiamo saputo che la piccola Giulia pesava 2,9 chili alla nascita, era lunga 49 centimetri, ha ricevuto un orsacchiotto dalla Merkel, una copertina rosa da Cameron, un abitino di Dior dall'ex premiere dame Bernadette Chirac. Sempre per tacitare i curiosi, la coppia presidenziale si è fatta un giro con la neonata nel parco di Versailles, davanti ai fotografi schierati.

Ma si sa, comunque, che i bebè non fanno campagna elettorale, che come la gravidanza è stata segreta («una discrezione molto mediatica» sentenziò Le Monde ), così sarà la vita della premiere bebè. A proposito, pare che Sarkò diventerà di nuovo nonno, grazie al figlio Jean (quello in politica, come papà): la nascita del nipote è prevista fra il 22 aprile e il 6 maggio, i due turni delle elezioni presidenziali.

2 - «BIN LADEN GENEROSO E TIMIDO. SCOPPIAVA SPESSO IN LACRIME»
Da "il Giornale"

Generoso, timido, sensibile. Sembrerebbe il nuovo Mahatma Gandhi, invece è il ritratto dello spietato sceicco del terrore fatto dal compagno di battaglia, Ayman al-Zawahiri. Il successore del leader di Al Qaida, nuovo numero uno dell'organizzazione terroristica da quando Bin Laden è stato ucciso durante un blitz delle forze speciali Usa in Pakistan, scippa al suo mentore le modalità di comunicazione, torna in video e fa circolare sui siti web jihadisti un messaggio in cui definisce Osama un «esempio di dignità e onore» e cerca di Il filmato di al Zawahiri si intitola «I giorni con l'imam, parte prima» e dura mezz'ora.

Secondo il medico-terrorista, la gente pensa a Osama «come al leone dell'islam,che minacciava Bush e l'America, ma non sa che era un uomo sensibile. Scoppiava in lacrime molto facilmente... La gente ignora che quest'uomo era gentile, paziente e simpatico, con sentimenti dolci e una grande timidezza».

Osama inoltre «era profondamente devoto all'educazione dei suoi figli e capace di sentimenti nobili, anche quando la vita era difficile». «Non abbiamo mai conosciuto un uomo come lui», ricorda commosso al Zawahiri. Era un «esempio di dignità e onore». L'ideatore dell'11 settembre era molto legato alla memoria dei suoi uomini morti nell'attentato. Bin Laden, secondo il suo successore, «era solito ricordare le 19 persone che hanno attaccato l'idiota dei nostri tempi, l'America, il Pentagono e New York, simbolo del suo potere economico».

 

Carla Bruni Sarkozy e la piccola GiuliaCARLA BRUNI E NICOLAS SARKOZYosama_binAL ZAWAHIRI E BIN LADEN

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