SCASSA INTEGRAZIONE - PER BOCCIA IL 25% DELLE CIG E’ EROGATO SULLA BASE DI REQUISITI FALSI (PER ‘’IL MATTINO’’ E’ IL 50%) - MA CHI FA PULIZIA PERDE VOTI

Gabriele Villa per "il Giornale"

Mancano i soldi. Il governo, gira che ti rigira, ha deciso di sfilarli dalle solite tasche dei soliti italiani che pagano già tutto e più di tutto. Però. Però c'è una bugia, grande come il Parlamento, che merita di venir denunciata. Una bugia che si chiama cassa integrazione. L'hanno smascherata con una sapida inchiesta i colleghi del quotidiano Il Mattino di Napoli. E che cosa hanno scoperto?

Hanno scoperto, una volta di più che i soldi pubblici (già, quelli che mancano o mancherebbero secondo le acute analisi dei politici) in realtà per la cassa integrazione ci sono. E vengono puntualmente sprecati. A conti fatti, a conclusione del 2013, questo strumento, istituito per tamponare un'emergenza temporanea di aziende in crisi e dei lavoratori senza stipendio, sarà costato oltre 5,3 miliardi di euro.

E, per arrivare a fine anno, continuando a dispensare elargizioni, piangono le Regioni, servirebbero almeno 800 milioni di euro. Una progressione incontrollata, se si considera che, soltanto cinque anni fa, nel 2008, non si era andati al di sopra del miliardo. Una cifra ancora più significativa se raffrontata all'abolizione dell'Imu che da sola vale 3,8 miliardi.

Detto questo arriviamo al pubblico sbugiardamento. Non è che non ci sono i soldi e che la crisi divora il divorabile, la verità vera è ben diversa: la verità vera è che un cassintegrato su quattro è falso. E questa vera verità l'ha detta, tra le virgolette di una dichiarazione ufficiale, Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, deputato piddino e molto vicino, peraltro, al presidente del Consiglio, Enrico Letta.

Peccato che in Parlamento nessuno abbia dato credito e peso alle parole di Boccia, che sembrerebbero avere più di un fondamento, perché almeno il cinquanta per cento della cassa integrazione è ottenuto, oggi come oggi in Italia, in assenza dei requisiti di legge, quindi è un colossale falso, che puzza di truffa. E risponde ad una mera logica di assistenzialismo, in omaggio e in ossequio, allo strapotere del sindacato.

Un esempio sufficientemente eloquente? Un caso che, proprio in Campania, brilla su tutti, quello degli ex Ixfin (ex Olivetti, ex Texas) che da sette anni ricevono i sussidi erogati dalla cassa integrazione senza che sia stato fatto anche un solo, timido tentativo, in tutto questo tempo, di trovare una reale ricollocazione di parte o di tutti i dipendenti.

Comodo quindi, troppo comodo, lasciare le cose come stanno e lasciare che il denaro pubblico della cassa integrazione venga sprecato. Sarebbe per un politico, che con la politica ci campa, una manovra impopolare muoversi, per una volta, controcorrente e chiedere conto di questa montagna di soldi pubblici sprecati solo per tenere a galla situazioni e fabbriche che hanno perso da tempo capacità concorrenziale e produttiva.
E dunque? Dunque meglio lasciare che parlino certi numeri.

In Calabria, per esempio, la spesa per la cassa integrazione tocca la ragguardevole quota di 440 milioni di euro e supera largamente quella della Lombardia, dove qualche aziendina in più c'è, che si ferma a 372 milioni di euro. I conti non tornano anche se ci si sposta da Est ad Ovest.

In Veneto la spesa per la cassa integrazione è davvero un dato più che interessante: 561 milioni di euro. Una cifra pari a più del doppio di quella del Piemonte che presenta un conto di 212 milioni di euro. C'è il sospetto quindi, soltanto prendendo in considerazione questi pochi casi, che da un lato ci si trovi davanti a situazioni di reale emergenza, e, dall'altro, a concessioni di privilegi per conquistare consenso e foraggiare clientele varie. Non sentite odor di bruciato?

Se lo sente il presidente della commissione Bilancio della Camera, Boccia forse è il caso di dargli retta e di correre ai ripari. Aprendo magari un'inchiesta. E magari, dopo l'adeguata inchiesta, porre mano ad una seria riforma degli ammortizzatori sociali e della cassa integrazione. Fregandosene, per una volta, dei sindacati e delle loro pretese.

 

DisoccupatiDisoccupatoDisoccupatiDISOCCUPATIDISOCCUPATI

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....