oxfam haiti

SCOPATORI NON GOVERNATIVI – GLI SCANDALI SESSUALI DEGLI OPERATORI UMANITARI BRITANNICI DELLA  OXFAM AD HAITI HANNO SCOPERCHIATO IL PENTOLONE A LUCI ROSSE – ABUSI SESSUALI DELLE ONG ANCHE IN KENIA E NELLE FILIPPINE – ''PEDOFILIA IISTITUZIONALIZZATA" N INDIA ED IN ESTREMO ORIENTE 

 

Cristina Marconi per Il Messaggero

 

Con uno scandalo sessuale di cui non si vede la fine, il settore delle charities e degli operatori umanitari britannici rischia di ritrovarsi a corto di quei fondi governativi grazie ai quali è in condizione di operare: solo Oxfam nel 2017 ha ricevuto quasi 40 milioni di euro, ma nell'insieme gli aiuti internazionali ammontano a circa 15 miliardi di euro, una cifra che i conservatori da tempo vorrebbero tagliare e che ora, davanti alla gravità delle accuse, potrebbe finire pesantemente sfoltita.

OXFAM 1

 

Nel fine settimana è emerso infatti che solo per l'anno scorso sarebbero addirittura centoventi i dipendenti delle principali charities del Regno Unito accusati di abusi sessuali, rinfocolando i timori che i pedofili si servano di queste organizzazioni per raggiungere i loro obiettivi, facendole diventare canali per lo sfruttamento sessuale.

 

Inoltre lo stesso capo della missione di Oxfam ad Haiti, Roland van Hauwermeiren - che dopo il terremoto del 2010 in cui sono morte 200mila persone avrebbe tenuto dei festini con delle prostitute nella casa pagata dall'agenzia -, sarebbe già stato coinvolto in una vicenda di prostituzione risalente al 2006 in Chad, secondo quanto ha scritto l'Observer. 

 

LE ACCUSE

OXFAM VAN HAUWERMEIREN

Tutte storie riferite in maniera parziale e incompleta alle autorità, tanto che il ministro per lo Sviluppo internazionale, Penny Mordaunt, oltre a minacciare di ritirare i finanziamenti a Oxfam, ha accusato il colosso di una «assoluta mancanza di leadership morale» per la maniera in cui ha gestito la vicenda. Per la Mordaunt, le accuse rappresentano «un tradimento completo sia delle persone che Oxfam era lì per aiutare, sia delle persone che li avevano inviati lì per svolgere la loro missione».  Priti Patel, fervente Brexiter che aveva occupato il posto della Mordaunt in passato, ha puntato l'indice contro i «predatori pedofili» che si servono della rete degli aiuti internazionali. 

 

La vicenda di Haiti, riferita dal Times, risale al 2011 e avrebbe portato al licenziamento di quattro dipendenti e all'allontanamento di van Hauwermeiren e di altre due persone, a cui è stato offerto di dimettersi prima della fine dell'indagine interna, senza che il loro comportamento fosse segnalato ad altri potenziali datori di lavoro nel settore della cooperazione.

 

OXFAM AFRICA

Tutti elementi che sarebbero stati raccontati solo in parte alla commissione che vigila sul comportamento delle charities: Oxfam ha parlato genericamente di «gravi malefatte» da parte di alcuni dipendenti e la commissione non ha preso nessuna misura. L'amministratore delegato di Oxfam, Mark Goldring, ha negato che la storia sia stata insabbiata, spiegando: «Siamo stati molto onesti con il pubblico nel dire che ci vergognavamo del comportamento del nostro straff. E ci vergogniamo ancora». 

 

OXFAM AFRICA

Sulla scia dello scalpore suscitato dalla storia di Haiti, sono emersi nuovi casi e nuove vicende, tra cui quella di un insegnante, a capo di una charity in Kenya, che ha abusato di bambini in una scuola e che è in carcere dal 2015 e un caso di pedofilia in un'organizzazione in India. Ma sono le cifre riguardanti le Ong più grandi ad essere impressionanti: Oxfam, che ha 5mila dipendenti e 23mila volontari, ha registrato 87 casi l'anno scorso e ne ha denunciati solo 53; Save The Children 31, di cui solo dieci sono stati riferiti alle autorità; e Christian Aid altri due; la Croce Rossa britannica ha spiegato di avere «un piccolo numero di casi di molestie nel Regno Unito», citandone cinque. 

 

IL FENOMENO

Parlando al Sunday Times, Andrew McLeod, ex dipendente della Croce Rossa e delle Nazioni Unite, ha descritto una situazione di «pedofilia istituzionalizzata» tra gli operatori umanitari e si è detto particolarmente sconvolto dal caso delle Filippine, dove la frequentazione di prostitute minorenni da parte di uomini d'affari, turisti e cooperanti è all'ordine del giorno. «Molti operatori umanitari dovranno chiedersi che cosa abbiano fatto per cercare di porre fine al fenomeno», ha spiegato.

ATTIVISTI DI OXFAM

 

L'ambasciatore di Haiti a Londra, Bocchit Edmond, ha criticato Oxfam per non aver contattato le autorità dell'isola e ha definito «vergognoso» il comportamento della Ong, sostenendo che dovrà «fare molta autocoscienza se vuole ricostruire la fiducia di cui godeva».

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...