giorgia meloni referendum giustizia

SE GIORGIA MELONI FOSSE LUCIDA, MA NON LO E', DOPO LA SONORA SCONFITTA AL REFERENDUM, SI DIMETTEREBBE: ANDREBBE A ELEZIONI ANTICIPATE, PRENDENDO IN CONTROPIEDE IL "CAMPO LARGO" ANCORA DISORGANIZZATO E DIVISO. E INFATTI E’ CIO’ CHE LE CONSIGLIA FAZZOLARI – MA LA DUCETTA SI E’ RINTONTITA CON IL POTERE: COME SCRIVE “LA STAMPA”, MELONI NON VUOLE NEANCHE CHIEDERE UN VOTO DI FIDUCIA IN PARLAMENTO “PERCHÉ UN IPOTETICO MELONI II COMPROMETTEREBBE L'OBIETTIVO CHE SI È DATA DI ARRIVARE A SETTEMBRE, PER INCASSARE IL RECORD DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PIÙ LONGEVO DELLA STORIA” – RESTANDO A PALAZZO CHIGI SI LOGORERA' PER LE FOLLIE DEL SUO AMICO TRUMP, PER LA BENZINA A 2 EURO A LITRO, PER LE GAFFE DI NORDIO, PER I RISVOLTI GIUDIZIARI DELLE INCHIESTE SU DELMASTRO E SANTANCHE’ E PER LE DIVISIONI NELLA COALIZIONE (FORZA ITALIA E LEGA RIBOLLONO COME DUE PENTOLE DI FAGIOLI), ARRIVANDO ALLE POLITICHE DEL 2027 COTTA A PUNTINO…

1 - MELONI E L’IPOTESI DI SALIRE AL COLLE MA NIENTE DIMISSIONI NÉ NUOVA FIDUCIA

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

giorgia meloni ammette la sconfitta al referendum sulla giustizia 4

Era attesa a Palazzo Chigi, dove avrebbe dovuto assistere allo spoglio, ma alla fine ha preferito restare lontana dall'epicentro della festa del No […] In piazza hanno chiesto le sue dimissioni […] Ore 16.45, Giorgia Meloni registra un video che inaspettatamente pubblica molto presto, appena saputo l'esito del voto. […]

 

Il filmato ha una fattura amatoriale, evidentemente frutto di una decisione improvvisa: lo registra da sola, davanti a una siepe, con in sottofondo il cinguettio degli uccellini, l'inquadratura troppo tremolante. La premier appare fiaccata dalla sconfitta, amareggiata, il grigio del maglioncino scatena i social che, impietosi, lo paragonano alla tuta che indossò l'influencer Chiara Ferragni nel video di scuse dopo la storiaccia del pandoro-gate.

 

Meloni passerà tutto il giorno al telefono […]I vertici di Fratelli d'Italia sono disorientati, incerti su come reagire. Temono che le prossime settimane e i prossimi mesi si faranno più duri. C'è sempre come un'onda in politica, che si gonfia e può diventare incontrollabile, sia quando ti porta su, al successo, sia quando ti trascina giù nei consensi.

VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - VIGNETTA GIANNELLI

 

Questo è stato il primo indubitabile tonfo di Meloni, e i suoi non nascondono un'evidenza: che è stato un voto contro di lei. Un voto che ha esaltato l'elettorato più giovane […] quello che con il governo di destra si era già confrontato in autunno, dalle piazze per Gaza. Qualcosa, sostiene Meloni, non ha funzionato anche nella campagna per il Sì e l'analisi personale della leader - ci viene riferito - si concentra pure sulla scelta di mettere se stessa alla testa della sfida, come ha fatto, da frontwoman mediatica, quasi quotidianamente nelle ultime settimane.

 

Manca all'incirca un anno alle politiche del 2027: il tempo non è tanto, ma è abbastanza […] per riuscire a compiere altri errori. […] Non è escluso […] che Meloni salirà al Quirinale. Un atto di cortesia istituzionale, per un confronto con il presidente della Repubblica[…] Niente di più. Anche per non trasmettere l'immagine di una crisi in corso. Potrebbe andarci di ritorno dall'Algeria, dove è attesa domani, e con l'occasione allargare il colloquio al Colle anche ai nodi internazionali, dall'energia, a Donald Trump, alla guerra in Iran.

 

giorgia meloni ammette la sconfitta al referendum sulla giustizia 1

Non ci sarebbe, invece, la minima intenzione di chiedere una nuova fiducia in Parlamento, perché un ipotetico Meloni II comprometterebbe l'obiettivo che si è data di arrivare a settembre, per incassare il record di presidente del Consiglio più longevo della storia. […] La premier ha smentito più volte lo scenario del voto anticipato. Ma è vero che accanto a lei qualcuno ha ventilato questa possibilità. Tra i parlamentari più in vista di FdI si sostiene sia Giovanbattista Fazzolari, principale consigliere di Meloni […] a teorizzare la tentazione di portare gli italiani prima del tempo alle urne per non farsi logorare e per sfruttare le divisioni che ancora regnano nel centrosinistra.

 

E forse non a caso è proprio Fazzolari, unica voce di Palazzo Chigi autorizzata ieri a parlare, a paventare un complotto delle toghe: «Il risultato di questo referendum è quello di legittimare le scelte della magistratura su una serie di temi: noi vediamo che l'azione del governo spesso viene rallentata sul fronte di immigrazione e sicurezza da decisioni che la magistratura non condivide. La preoccupazione è che potrebbe diventare ancora più invasiva». […]

 

referendum sulla giustizia - giorgia meloni e carlo nordio - poster by macondo

Nei piani di Meloni adesso ci sarebbe lo sprint sulla legge elettorale, tatticamente depositata in Parlamento prima del referendum. Le percentuali del No […] rendono più complicato […] convincere i partiti di opposizione a sedersi al tavolo e ragionare su una legge che prevede un premio di maggioranza considerato eccessivo dal campo largo.

 

C'è un timore, poi, che si fa largo nelle riflessioni a caldo tra Palazzo Chigi e il partito: la sconfitta al referendum segna anche l'addio all'unica riforma che Meloni avrebbe potuto sventolare come successo di legislatura. È un argomento che useranno le opposizioni a partire da oggi: il governo più stabile politicamente della storia non è riuscito a fare nemmeno una riforma significativa […]

 

giorgia meloni ammette la sconfitta al referendum sulla giustizia 2

Qualcuno pagherà per questo, sussurrano a Via dello Scrofa. E tutti gli indizi portano in direzione del ministero della Giustizia, alla capa di gabinetto di Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi, mal tollerata da Meloni e protagonista di una delle dichiarazioni più infelici contro i magistrati. […] La resa dei conti potrebbe travolgere anche il sottosegretario Andrea Delmastro […] perché ha creato un enorme imbarazzo […]

 

2 - REFERENDUM, SHOCK MELONI. E TORNA LA TENTAZIONE DEL VOTO ANTICIPATO

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

Incubi notturni, risvegli bruschi e amarissimi. Domenica notte Giorgia Meloni capisce, solo un miracolo può invertire la rotta di un referendum che punta dritto contro di lei. […] La valanga dei giovani, quei due milioni di voti in meno al centrodestra. Non lo immaginava lei, né il suo cerchio magico e neanche la classe dirigente dei Fratelli d’Italia. […]

 

GIORGIA MELONI E IL REFERENDUM - MEME BY VUKIC

Medita molto altro, soltanto che conosce la politica e sa che la prima reazione deve essere ispirata alla calma. E però c’è rabbia, preoccupazione, risentimento. Accarezza l’idea di un blitz per non farsi rosolare: servirebbe a spiazzare avversari che soltanto ora iniziano a programmare le primarie. È uno scenario sul tavolo, anche se non si può pronunciare, al momento l’unica linea prevede di «andare avanti fino a fine legislatura».

  

[…] Su Whatsapp comunica ai suoi anche un’altra profezia: insisteremo sulla legge elettorale e magari adesso la sinistra, sperando di vincere, potrebbe aderire alla proposta. […] In realtà, la presidente del Consiglio è consapevole che il sistema presentato alle Camere poco prima del referendum rischia di essere un reperto confinato nel passato, travolto da 15 milioni di voti.

 

giorgia meloni al seggio per il referendum sulla giustizia foto lapresse1

Insistere avrebbe un effetto simile a quello provocato dalle forzature sulla giustizia: mobiliterebbe gli avversari, facendoli gridare al colpo di mano. Sa anche che gli alleati, adesso, si concentreranno sui propri interessi, più che sul testo scritto da FdI. L’unica strada immaginata a caldo, semmai, è pianificare un appello alle opposizioni per aprire un tavolo che accolga i suggerimenti del centrosinistra per una riforma elettorale, vedendo l’effetto che fa.

 

Un altro percorso che appare impervio. Prima, comunque, c’è da gestire l’immediato. Il viaggio in Algeria, programmato la settimana scorsa, la porterà domani in Nord Africa. Nei giorni successivi, però, potrebbe andare al Colle per discutere con il presidente della Repubblica di quanto accaduto. È un’opzione che ai vertici del melonismo non escludono, sia pure depotenziando il valore politico. […]

LA MANINA DI GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY MANNELLI - IL FATTO QUOTIDIANO

 

Si procede per aggiustamenti progressivi, dunque. Anche l’azzardo di tornare prima del previsto al voto per evitare di governare almeno un anno in un clima di incertezza interna e internazionale non è considerato un’eresia. Ma significherebbe aumentare le chance di un pareggio, dunque trovarsi di fronte al bivio per le larghe intese: i meloniani giurano che la premier non voglia farlo, anche se a quel Parlamento spetterebbe la scelta del prossimo Capo dello Stato. Eppure, la domanda rimbalza a sera: conviene davvero arrivare ad aprile del 2027, o sarebbe meglio bruciare i tempi e portare il Paese al voto prima? La finestra si restringe a giugno, perché ottobre sarebbe un azzardo, considerata la sessione di bilancio. Dubbi, tormenti.

 

Due dati, poi, preoccupano Meloni. Il primo: l’enorme affluenza dei giovani – tra loro, quelli delle piazze per Gaza, assieme a chi si è mobilitato sui social in nome di Nicola Gratteri. Il secondo: il voltafaccia del Sud Italia. Strappo enorme, che lascia temere per le politiche, soprattutto se dovessero restare i collegi del Rosatellum. […]

 

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