UNA SEDUTA SPIRITICA RIESUMA LA MARCHESA FANTASMA DI ARCORE (40 ANNI DI FESTINI) - GELO TRA VENDOLA E BERTI-NIGHTS - CESARE CADEO, PRIMA LE PENTOLE, ORA PROVERÀ A VENDERE L’IMMAGINE DI PODESTÀ - GOVERNO MONTI, E RENZI SPARISCE (GIULIANO DA EMPOLI LASCIA FIRENZE) - PER I DISOCCUPATI, RCA PIÙ CARA - PURE LA VIRTUOSA TRENTO SPRECA - IL SINDACO BALLA CON LA CARRÀ - LA CAMUSSO SI DÀ UN TAGLIO…

1 - LITI A SINISTRA - CHE GELO TRA FAUSTO E NICHI!...
Rapporti sempre più tesi tra Fausto Bertinotti e l'ex delfino Nichi Vendola. Dopo anni di intesa, negli ultimi mesi gli equilibrismi del governatore pugliese hanno fatto storcere il naso all'ex presidente della Camera: prima il sostegno al referendum elettorale e a un nuovo centrosinistra, poi le esitazioni sul governo Monti. Negli ultimi giorni ci si è messa anche l'apertura al Pse, ipotizzata (su mandato di Vendola, secondo molti) dal responsabile Esteri di Sel Gennaro Migliore, capogruppo a Montecitorio durante il governo Prodi per volere di Bertinotti stesso.

Un autentico schiaffo, per il fondatore della Sinistra europea. Il vecchio subcomandante, tornato barricadiero dopo la sua uscita di scena, ufficialmente si occupa solo di elaborazione teorica ma in privato non nasconde il disappunto. E il disinteresse di Vendola a ricucire crea crescente malcontento anche dentro Sel. Con Fausto c'è infatti anche un pezzo del gruppo dirigente a lui più legato: l'ex viceministro Patrizia Sentinelli, Ciccio Ferrara, Graziella Mascia, Roberto Musacchio e l'ex sottosegretario Alfonso Gianni. Tranne quest'ultimo, tutti riuniti nella scuola di formazione Altramente, di cui Bertinotti è direttore scientifico. P. Fa.

2 - NOMINE LOMBARDE - CADEAU PER CADEO...
Telepromozioni in vista per il presidente della Provincia di Milano. Alla vigilia delle ferie Guido Podestà ha cambiato ancora portavoce. La scelta è caduta su Cesare Cadeo, il popolare presentatore che tra reti Mediaset e tv locali ha piazzato un numero imprecisato di batterie di pentole.

Uomo simbolo dell'ascesa berlusconiana e conduttore di programmi come "Mezzogiorno di cuoco", per Cadeo è solo un ritorno nei palazzi del potere: è stato assessore allo Sport nella giunta di Ombretta Colli e presidente della società pubblica Milanosport mentre il fratello ha avuto l'incarico di assessore al Verde a Palazzo Marino con Letizia Moratti.

Podestà lo aveva nominato project manager dell'Idroscalo, ma a Natale ha deciso di fargli un altro regalo: un'assunzione da 108 mila euro l'anno che, va detto, saranno sudatissimi. Perché nonostante gli sforzi il presidente della Provincia non riesce a conquistare nessuna popolarità e ha già cambiato portavoce due volte. Al terzo tentativo ha deciso di tentare il tutto per tutto, affidandosi al re delle telepromozioni. Se fallisce anche lui... T. Mac.

3 - PRIMARIE PD - RENZI IL TEMPOREGGIATORE...

Dopo due anni lo scrittore e sociologo Giuliano Da Empoli lascia l'assessorato alla Cultura del Comune di Firenze e vola negli Usa per un periodo di studi. Addio a Palazzo Vecchio, ma non a Matteo Renzi. Da Empoli infatti è destinato a guidare il think tank renziano in vista delle primarie per la candidatura del centrosinistra a Palazzo Chigi. Ma la discesa in campo del Rottamatore è ancora incerta, almeno nei tempi.

Colpa del governo Monti che ha obbligato il sindaco a rivedere i suoi piani. E mentre Giorgio Gori, l'ex direttore di Canale 5, spinge per accelerare i tempi, Renzi frena e gioca in surplace. Dopo i fasti del Big Bang, ha ridotto le sue esposizioni mediatiche e ha ritardato l'uscita anche del suo nuovo libro. "Matteo è uno molto attento ai media ma anche ai tempi della politica. Chi pensa che la sua stella si stia spegnendo si sbaglia", assicurano dal suo staff. M. La.

4 - MONTAIGNE IN VISTA...
Lo scoop è per febbraio: torneranno in libreria gli esauritissimi, anzi scomparsi "Saggi" di Montaigne, un classico fondamentale. Onore alla Bompiani, in tanti le saranno grati. Servirà a farsi perdonare la trovata dei "Diari" fasulli di Mussolini, un classico opinabile che tanto sconcerto ha suscitato nel mondo culturale? Sì, no, forse: dibattito aperto.

5 - PARLAMENTO IN CIFRE - 148...
sono i referendum abrogativi per i quali, nella storia repubblicana, la Corte di Cassazione ha stabilito che era stato raccolto il numero sufficiente di firme. Di questi, però, 70 non sono stati ammessi dalla Corte Costituzionale mentre per altri 12, pur essendo stati ammessi, non si è votato perché nel frattempo il Parlamento aveva modificato le leggi. Pertanto, i cittadini si sono espressi su 66 referendum, di cui 39 hanno raggiunto il quorum e 27 no. a cura dell'associazione Openpolis

6 - NOVITÀ EDITORIALI - IL FANTASMA DI ARCORE...
Un fantasma si aggira per villa San Martino di Arcore, attuale residenza di Silvio Berlusconi. E non c'è pace per il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino, suo ex proprietario, che nel 1970 uccise a Roma la moglie Anna e il suo amante, e poi si suicidò. La bella Anna non lo lascia tranquillo neanche adesso: a quarant'anni dal delitto, infatti, la marchesa si è decisa a parlare. Di seduta spiritica in seduta spiritica, ha affidato la sua versione dei fatti alla neuropsichiatra Mariateresa Fiumanò.

Ne è nato un volume, "Le storie misteriose di Arcore: le origini", che Alessandro Dalai manderà in libreria a fine mese. Il quadro libertino, ricco di dettagli all'altezza dei recenti festini allestiti nella villa proprio da Berlusconi, sarà confermato da un altro volume gemello: sempre per Dalai, e sempre della Fiumanò. Questa volta però niente tavolini a tre zampe: ne "La marchesa Casati" a parlare è la figlia di un cugino della defunta, che da ragazza frequentava la casa dei misteri. E che oggi rivela che dietro al delitto c'era ben altro che semplice gelosia. A. C. P.

7 - PER I DISOCCUPATI RCA PIÙ CARA...
Altro che Internet. Il lavoro si cerca in auto. "Si presume che chi non ha un'occupazione usi molto la vettura". Con questa motivazione le compagnie di assicurazione giustificano la maggiore spesa che i disoccupati devono affrontare per stipulare l'Rc auto. Il sito assicurazione.it, che mette a confronto 18 diverse compagnie, sui costi non lascia dubbi. Cambiando il parametro relativo al lavoro e mantenendo invariati tutti gli altri (età, studio, classe di merito, tipo di auto e città), emerge che chi è in cerca di occupazione paga per l'Rca fino a 150 euro in più rispetto a un impiegato: 811 contro 664 euro. Nella maggior parte dei casi anche medici e imprenditori sborsano meno di un disoccupato. Tutta questione di movimento. M. G.

8 - ELEZIONI A GENOVA - UN VOTO DALL'ALDILÀ...
"È politica tutto, a questo mondo / non è poi tutto invece la politica / e questo mi definisce i politici odiosi". Così sentenziava in versi il poeta Edoardo Sanguineti, senza prevedere eccezioni. I distinguo invece li fa, eccome, Luciana Garabello, vedova del maestro della neoavanguardia letteraria scomparso nel 2010, e custode della sua eredità: una biblioteca di 30 mila volumi destinata in lascito al Comune di Genova.

"Se sarà sindaco Roberta Pinotti, potrei non firmare più l'atto di donazione", ha annunciato la signora Sanguineti, dimenticando la differenza fra città e amministratori pro tempore e facendo uno spericolato endorsement a favore della sindaco uscente Marta Vincenzi, impegnata nelle primarie del centrosinistra con la senatrice franceschiniana. A questo assist dall'aldilà, SuperMarta ha replicato grata dal cimitero di Staglieno, dove inaugurava il tempio laico: "Il problema non si pone, continuerò io a essere il sindaco". Sanguineti, peraltro, della Vincenzi, considerata troppo a destra, fu avversario alle primarie del 2007. Altri tempi. C. F.

9 - CASTINE/1 - LUCE SULLO SPRECO...
Come si fa a realizzare il Pric (Piano regolatore d'illuminazione comunale) senza l'esperto? Al Comune a Trento hanno pensato bene di bandire una gara per trovare il "manager della luce". Trecentomila euro tondi tondi per... risparmiare: il paradosso non sfugge. L'esperto dovrà sì aiutare la giunta a ridurre i costi, ma soprattutto occuparsi dell'inquinamento luminoso, "contenere il fenomeno d'abbagliamento" e "tutelare l'osservazione astronomica".

Di astronomico, per la Uil, c'è il suo compenso: "Qui manca un minimo senso di opportunità politica". Intanto, il Comune annuncia la stangata sulle rette degli asili: di certo, i genitori vedranno le stelle, anche senza il Pric. A proposito: Trento ha già un suo energy-manager. Ma come sempre accade, serviva un consulente esterno: "E comunque la Provincia ci rimborsa l'80 per cento". P. C.

10 - CASTINE/2 - TANTO DI CAPPELLO...
In Comune a Merano hanno provato a fargli cambiare idea, ma lui niente. Così Andreas Cappello, presidente dell'Ente Teatro, si è appena raddoppiato lo stipendio, da 12 a 24 mila euro l'anno. Nell'operazione ha coinvolto la sua vice Rosanna Pruccoli, che passerà da 5 a 10 mila euro. La linea di difesa è sempre la stessa: "Siamo disposti a rivedere le nostre indennità, purché lo facciano anche tutti gli altri. E comunque i compensi erano fermi dal 1995".

La Casta, per una volta, invece di difendersi può attaccare: "Scandalosi questi manager pubblici. Una provocazione, uno schiaffo alla povertà", ha detto il presidente del consiglio provinciale di Bolzano, Mauro Minniti (Pdl). E il suo buon esempio? "Ho già dato la disponibilità a tagliare il 20 per cento delle mie spese di rappresentanza". Vai avanti tu... P. C.

11 - RAFFAELLA, PENSACI TU...
Sindaci in mutande? Meglio scendere in piazza con la fascia tricolore per ballare con Raffaella Carrà e fare da comparse in uno spot. Il primo cittadino di Castell'Arquato, borgo medievale a 30 chilometri da Piacenza, ha mobilitato la popolazione per la pubblicità di uno yogurth. Che di sicuro farà bene alla salute delle casse comunali e di tutti gli abitanti. Come per tutti i centri con meno di 5 mila abitanti, la manovra Monti obbliga anche Castell'Arquato ad accorpare i servizi e amputare i bilanci.

Ed ecco che la giunta è corsa ai ripari e ha stretto un patto con la Danone. Sindaco e abitanti compaiono in piazza tra i palazzi trecenteschi, accanto alla sempreverde Raffa. In cambio la multinazionale francese contribuirà a costruire la palestra da 240 mila euro già deliberata un anno fa, ma rimasta senza fondi. In più, sono previsti test gratuiti per accertare il colesterolo di tutti i residenti over 40. T. Mac.

12 - BILANCIO CGIL - SUSANNA SI DÀ UN TAGLIO...
Tempi duri, anche per la Cgil. Al direttivo tenuto qualche settimana fa a porte chiuse, si è discusso del bilancio del sindacato di Susanna Camusso. Ed è stato necessario varare tagli per 1,35 milioni di euro. Non molti se paragonati alle entrate complessive che, con 5,7 milioni di iscritti, dovrebbero sfiorare i 700 milioni. Ma tanti se si considera che al bilancio centrale affluiscono solo una parte di queste entrate.

I tagli hanno quindi toccato spese vive dell'apparato. A tirare un sospiro di sollievo, invece, i centri studi e di ricerca che nella Cgil sono ben tre: il centro studi Ire, che mantiene i suoi 400 mila euro; la fondazione Di Vittorio, che conserva 530 mila euro di stanziamenti e l'ultima arrivata, la fondazione Bruno Trentin, di cui è presidente l'ex segretario Guglielmo Epifani, che salva i suoi 500 mila euro di contributi annui. S. C.

 

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