joe biden vladimir putin guerra in ucraina

ECCO SERVITA L’ESCALATION! - DOPO L’ANNESSIONE RUSSA DELLE REPUBBLICHE DEL DONBASS GLI STATI UNITI SI PREPARANO A “UNA LUNGUA GUERRA CONTRO PUTIN” - JOE BIDEN VUOLE ISTITUIRE UN COMANDO MILITARE IN GERMANIA PER GESTIRE LE OPERAZIONI E ADDESTRARE I SOLDATI UCRAINI - IN RISPOSTA AI REFERENDUM FARSA DEI RUSSI, WASHINGTON INVIERÀ ALL'ESERCITO UCRAINO 1,1 MILIARDI DI EQUIPAGGIAMENTI MILITARI CHE COMPRENDONO 18 SISTEMI MISSILISTICI "HIMARS"

 

Alberto Simoni per “la Stampa”

 

VLADIMIR PUTIN JOE BIDEN - ILLUSTRAZIONE TPI

Gli Stati Uniti preparano la risposta all'annessione formale da parte di Putin delle province ucraine. Oggi si riunirà il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e ieri il segretario di Stato Antony Blinken ha denunciato nuovamente il tentativo russo di «prendere del territorio in maniera illegale e in violazione della legge internazionale». Secondo gli Usa le mosse russe e il referendum farsa sono solo un tentativo di ottenere qualcosa che militarmente non sembra più conseguibile dopo la controffensiva lanciata da Kiev a inizio settembre.

 

PUTIN BIDEN

Ma la parola "vittoria" resta bandita, più che altro gli Usa sono convinti che il conflitto sarà ancora lungo e serve attenzione su ogni dossier, economico, militare, diplomatico e politico. Sul fronte militare l'intelligence e il Pentagono studiano l'impatto che il ricorso ai droni iraniani da parte di Mosca stanno avendo, soprattutto nella zona di Odessa. Gli ucraini hanno chiesto ulteriori armi, tank, aerei e artiglieria a lunga gittata (obici da 300 chilometri) ma Washington non è convinta di alzare nuovamente la tipologia e la qualità degli armamenti.

vladimir putin joe biden ginevra 2021

 

Sono in arrivo invece - a dimostrazione del sostegno totale che gli Usa garantiscono e di cui Blinken è forse il più convito assertore in seno all'Amministrazione - 18 Himars, due in più di quanti sono attualmente dispiegati sul terreno. Munizioni e altri equipaggiamenti per un valore di 1,1 miliardi di dollari che porta a 16,9 miliardi di dollari quelli spesi finora dall'Amministrazione Biden per l'Ucraina. Il ritmo di sostegno all'Ucraina però necessita il mantenimento di arsenali forniti. È una preoccupazione a cui il Pentagono prova a dare risposta aumentando le richieste all'industria militare Usa.

vladimir putin joe biden ginevra

 

Mercoledì il sottosegretario della Difesa Usa LaPlante ha incontrato gli omologhi di una ventina di Paesi alleati a Bruxelles per ragionare su disponibilità negli arsenali e su come mantenere al passo la produzione industriale. È una questione decisiva se gli Usa si stanno adattando all'idea di «una guerra lunga contro Putin». Lo dimostra anche il piano del Pentagono di creare un comando militare basato in Germania, guidato da un generale di alto grado, che provvederà assistenza e addestramento agli ucraini.

 

PUTIN E BIDEN

La proposta è stata presentata dal generale Christopher Cavoli, il comandante più alto in grado delle forze Usa in Europa. Nelle prossime settimane dovrebbe arrivare luce verde al piano, ha anticipato il New York Times. Nel progetto di revisione, il nuovo comando porterebbe avanti le decisioni prese dal Gruppo di Contatto sull'Ucraina composto da 40 Paesi (fra cui l'Italia). Intanto ieri Biden ha schivato le domande su una responsabilità russa nel danneggiamento del gasdotto. L'America non ha ancora preso una posizione e non ha una versione definitiva su quanto accaduto.

incontro virtuale joe biden vladimir putinvertice biden putin sull ucraina JOE BIDEN VLADIMIR PUTIN MEME

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...