alfredo storto matteo salvini

SERVIVA UNO “STORTO” PER RADDRIZZARE SALVINI – IL MAGISTRATO ALFREDO STORTO, CAPO DI GABINETTO AL MINISTERO DEI TRASPORTI E GRANDE ALLIEVO DI VINCENZO FORTUNATO, È L'UOMO CHE ASSEMBLA I DOSSIER E CHE STA SCRIVENDO IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI. È SOPRATTUTTO IL PIÙ PREZIOSO CONSIGLIERE DEL CAPITONE – “IL FOGLIO”: “IL MAGISTRATO NON È DI DESTRA, NON È DI SINISTRA, FORSE È PIÙ PROGRESSISTA CHE CONSERVATORE. PIACE AL LEADER LEGHISTA PERCHÉ SA STARE AL SUO POSTO E HA UNA SOLUZIONE PER TUTTO"

Estratto dell'articolo di Carmelo Caruso per “Il Foglio”

 

ALFREDO STORTO

E’ “Storto” di cognome, ma è il “dritto” di Salvini. La fortuna può essere sbilenca. Il leader della Lega è stato baciato. Ovviamente è un bacio fluido: smack, smack. Glielo ha dato Alfredo Storto, il suo capo di gabinetto al ministero dei Trasporti, una scoperta del viceministro Edoardo Rixi: “Caro Matteo, conosco uno che fa per noi”.

 

Se Salvini si sta rigenerando lo deve anche a questo magistrato “adagio, adagio” che gli assembla i dossier, che sta scrivendo il nuovo codice degli appalti e che possiede due scrivanie, una per i faldoni e una per offrire la tazzulella di caffè[…]

 

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI A CUTRO

Ha 57 anni, molisano, di Campobasso, ed è un magistrato del Tar, anzi, come dicono i suoi colleghi “un processual-civilista”. La moglie è giudice ordinaria. Molti anni fa, per non separarsi da lei, il trasferimento lo chiese lui. Bravo! Andarono entrambi in Sicilia, ad Agrigento, e ci andarono sopra il “ferribotte”, il traghetto che Salvini vuole ora consegnare all’antichità: “Faremo il ponte sullo Stretto”. […]

 

Insieme al suo signore “adagio, adagio”, Salvini si è pure gettato a difesa del motore “termico” e lotta contro la messa al bando nel 2035. Brum, brum, frizione e acceleratore. Ha anche ingaggiato una battaglia continentale con la Cina di Xi Jinping: “Caro Xi, l’elettrico te lo do io!”.

 

ALFREDO STORTO

[…] Il solito deputato che non può diffondere la sua identità (“Ma quando siglate la pace con Salvini?”) esulta: “Salvini bomber, Rixi dietro e Storto sulla fascia. Un tridente”. Il cross lo ha fatto Rixi, il turbodiesel del Mit. Prima che Meloni assegnasse le Infrastrutture a Salvini, Rixi contatta Storto. Lo aveva conosciuto quando lui era sottosegretario ai Trasporti nel governo gialloverde. Storto era capo del legislativo con Danilo Toninelli (Toninelli è sempre più una star di TikTok. Il Tg Toninelli ha come rivale solo Enrico Mentana) e aveva anche lavorato, in passato, per Calderoli.

 

MATTEO SALVINI AL SENATO

L’uomo “adagio, adagio” è infatti un altro “gabinettista” della scuola Fortunato (Vincenzo) pontefice del Mef durante i governi Berlusconi. L’erede di Fortunato è Giuseppe Chiné, anche lui ex capo di gabinetto del Mef, e amico di Storto che, se chiamato, può essere servitore di tutti. Non è di destra, non è di sinistra, forse è più progressista che conservatore.

 

E’ figlio di un segretario comunale democristiano. A 27 anni era assistente di Guido Alpa. Suo vero maestro resta però il giudice della Corte costituzionale, Romano Vaccarella. La sapienza di Storto quale sarebbe? La spiegano i dirigenti del Mit: “Salvini cerca buone idee e Storto un ministro, un leader, a cui poter affidare le sue buone idee”.

 

DANILO TONINELLI ALFREDO STORTO

[…] Lentamente, da capo di gabinetto, garantiscono, si è trasformato in consigliere politico. Durante le riunioni alza la mano e dice: “Se permettete, se posso dire la mia”. Piace a Salvini perché sa stare al suo posto. In siciliano per indicare una persona dotta si dice: “Dove lo tocchi suona”. E infatti Storto ha una soluzione per tutto: è la fisarmonica di Salvini ma lo spartito lo scrive Storto.

 

Al ministero, nella sua stanza, una scrivania è adibita a porto. E’ occupata da una flotta di fascicoli che Salvini smista a Rixi e Storto. Salvini si è fatto astuto. Assegna a sua discrezione i dossier ai viceministri e sottosegretari, come consente la legge. E’ chiaro che il più operativo sia Rixi che fa tandem con il capo di gabinetto. Raccontava Enrico Cuccia che “un buon numero uno si vede dal suo numero due”. Salvini si è scelto il suo numero due, il suo capo di gabinetto, senza sguainare il machete. […]

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI CONFERENZA STAMPA MANOVRAALFREDO STORTO

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