kirk trump meloni berlusconi

CHARLIE KIRK, SANTO SUBITO! - "EROE DELL'AMERICA E MARTIRE DELLA FEDE", STEVE BANNON CHE PREFIGURA ‘’UN’ASCESA DEL NAZIONALISMO CRISTIANO NEGLI STATI UNITI” E TRUMP ASSICURA: “L'AMERICA È STATA FONDATA SULLA RELIGIONE. SIAMO UNA NAZIONE SOTTO DIO” – PERCHE' IL SACRO È SEMPRE STATO ALLA BASE ALLA BASE DEL POTERE (BERLUSCA, "UNTO DEL SIGNORE", MELONI "SONO CRISTIANA")? - PER LA GRANDE ANTROPOLOGA IDA MAGLI, LE RELIGIONI SI BASANO SULLA TRIADE MORTE-SACRO-POTERE. PER SCONFIGGERE LA PAURA DELLA MORTE SI RICORRE AL SACRO. PER QUESTO LE RELIGIONI SOPRAVVIVERANNO SEMPRE, PERCHÉ LA SCIENZA NON È IN GRADO DI DOMINARE LA MORTE...

Ida Magli

Prefazione di Giordano Bruno Guerri a “Il mulino di Ofelia – Uomini e dei”, Bur

 

Ida Magli, che non scendeva a patti con “il commerciale”, ha voluto dare a questo saggio – già aspro alla lettura – un titolo enigmatico. Il mulino di Ofelia. Uomini e Dei va oltre Il mulino di Amleto. Saggio sul mito e sulla struttura del tempo, di Giorgio De Santillana e Hertha von Dechend. Per Magli una determinata struttura del tempo fonda la vita di tutti i popoli, sono le religioni a scandire il tempo, “perché si fondano sulla Morte”, e la Morte “dà inizio al tempo perché segna un’interruzione”.

 

La Morte, agli occhi dell’Uomo-Maschio, viene sempre vista come femmina, e Ofelia ne è il simbolo. Le religioni, anche le grandi religioni monoteiste, creano e confidano in qualcuno che possa garantire agli esseri umani un tempo oltre la morte.

 

immagine di charlie kirk abbracciato a gesù cristo ai funerali a phoenix

Chiaro, ma non sufficiente a spiegare il contenuto di questo volume, sarebbe stato il titolo “Ebraismo, Cristianesimo, Islam: chi vincerà?”  La risposta è che presto, nel giro di qualche mezzo secolo, in Europa prevarrà l’islamismo, mentre cercherà di imporsi nel resto del mondo. L’Africa si sta spostando dentro i nostri confini, giorno dopo giorno, con un’umanità che reclama una vita migliore - giustizia, lavoro, pace – dopo non essere stata in grado di costruirla nelle terre d’origine.

 

Senza bisogno di guerre, l’Europa verrà conquistata dalla cultura arabo-islamica di cui l’Africa è permeata, favorita dalla nostra democrazia, dal nostro laicismo, dal nostro relativismo. Non ci sarà scambio, né una reciproca assimilazione, perché l’Islam non conosce i principi della tolleranza e del dubbio. Il lettore potrà giudicare le conclusioni di Ida Magli attendibili o affette da catastrofismo soltanto dopo avere letto lo studio calzante e incalzante che porta a quelle conclusioni.

 

 

DATE UN'AMAREZZA AI VOSTRI BAMBINI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Per Magli le religioni si presentano “con chiarezza tutte uguali nelle loro strutture di base, al di là delle differenze di luoghi, di tempi, di organizzazioni sociali e culturali”: tutte si basano sulla triade Morte-Sacro-Potere. Per sconfiggere la paura della Morte si ricorre al Sacro, e il Sacro è alla base del Potere. Per questo le religioni, sia pure indebolite, sopravviveranno sempre, perché la scienza “non è in grado di dominare la morte”.

 

 Il testo è una continua sorpresa, vi si parla delle “incredibili manovre che ogni popolo ha compiuto e compie intorno al cadavere”, dal metterlo sui rami di un albero esposto ai venti e agli uccelli al mummificarlo, alla procreazione incessante, fino ai 15-20 figli per donna, “senza pietà”, per garantire la sopravvivenza del gruppo, non dell’individuo; si discetta dello sciamanesimo fra gli ainu e i comanci, dell’importanza culturale del pene e perché, però, gli è stato dato un nome tanto dispregiativo come “piccola coda”.

 

Kirk, martire della Fede

 

Magli affonda il coltello trattando dei tre grandi monoteismi, perché non ha il sacrale rispetto per il sacro che tutti generalmente subiscono, anche se atei o non credenti.

 

Gli Ebrei, “invece di cercare di sfuggire all’interrogativo privo di risposta sull’origine della morte, attribuendola ad accidenti casuali o a esseri diversi dall’uomo, lo hanno preso di petto: se ne sono assunti la colpa.”

 

IL NUOVO PAPA PIO PERCULO BERLUSCONI

E’ il peccato di Eva e Adamo. E se l’uomo ha provocato la morte, può fare in modo che finisca, il destino è nelle mani degli uomini, il loro comportamento porterà Dio a mandare il Messia, a salvarli. Si dichiarano popolo prediletto da Dio, e quindi può esistere un Dio solo, come un solo Dio può essere lo sposo degli Ebrei.

 

giordano bruno guerri

“La cosa più difficile di tutte sarà convincerci che la religione che chiamiamo Cristianesimo non è stata fondata da Gesù.” E’ una teoria già sviluppata da Magli nel saggio Gesù di Nazaret, che precede questo volume di 24 anni: sono stati San Paolo - poi gli evangelisti, poi la Chiesa – a aggiungere al messaggio rivoluzionario del Cristo (l’annullamento del Sacro) le regole e i riti che l’hanno rispristinato.

Kirk, martire della Fede

 

 

 

Gesù invece mise fine per prima cosa all’attesa degli Ebrei affermando che non c’è nulla da attendere in quanto la salvezza non viene dall’esterno, da profeti o messaggeri di Dio, “ma dall’interno dell’uomo stesso, dal suo volere, dalla sua fiducia nel proprio pensiero e nella propria responsabilità”. Allo stesso tempo, Gesù inaugurò la “liberazione delle donne”, sulle quali si sarebbe subito richiusa la morsa reazionaria dell’apparato sacrale.

 

Nel Mulino di Ofelia la figura di Gesù è approfondita sia nel suo rapporto con Ebrei e Romani, sia nella sua personalità e nel suo pensiero, fino a indicarne l’errore principale: credere che il suo messaggio sarebbe subito arrivato con semplicità e immutato a tutti: “E’ una illusione, un equivoco in cui occorrono molto spesso i grandi geni, il credere che le loro scoperte appaiano semplici, chiare, limpide, logiche così come è semplici, chiara, limpida la logica del pensiero geniale.” Il modello culturale non può essere cambiato se non per piccoli aggiustamenti, non sopporta di venire rovesciato.

Berlusconi Papa

 

Con Gesù scompare la primitività dell’esperienza del Sacro presente in tutte le fenomenologie religiose, la necessità di assoggettarvisi tentando di domarlo con la magia, con la ritualità, con i tabù dell’impurità, con le offerte, con il sacrificio. Gesù ha dichiarato che tutto questo è inutile, la preghiera dell’individuo conta in egual modo agli occhi di Dio quanto agli occhi dell’uomo.

 

Tutto il resto del suo messaggio è la conseguenza logica di questa premessa: è finito il regno del timore e inizia il regno della verità, della giustizia, dell’amore, del perdono. Crolla l’orrida primitività della legge del taglione, dell’occhio per occhio; crolla la primitività selvaggia del concetto di impuro e così si affacciano per la prima volta alla ribalta della storia gli impuri per definizione, le donne.

 

Kirk, martire della Fede

 

Non può esistere una religione che si avvicini al suo pensiero, perché Gesù non fonda una religione. Invece “L’islamismo rappresenta la rivincita del massimo della primitività, del dominio assoluto del Sacro sugli uomini. Dunque è fuori da qualsiasi logica l’idea che possa convivere o integrarsi.” Proprio perché è facile da capire e sta dalla parte della potenza del Sacro, “l’islamismo è una religione fortissima mentre il messaggio di Gesù è sottile, è ‘fragile’ ed è affidato alla fragilità dell’uomo. Una fragilità, però, che non può mai venire meno perché l’uomo non smetterà mai di cercare ‘dentro di sé’.” 

 

Giorgia Meloni, cristiana

Anche Maometto è, come Paolo, “alla ricerca di potere, alla ricerca di terre e di popoli da conquistare”; anch’egli soggetto, come Paolo, all’esaltazione mistica, alle visioni che puntualmente gli rivelano e gli confermano quello che è lui a voler dire e fare.

 

Magli afferma senza mezzi termini che la fede dei musulmani “non somiglia neanche lontanamente alla nostra”. Per Maometto proprio gli strumenti del sacro sono la realtà di una religione. Anche lui annuncia che il tempo dell’attesa è finito, ma soltanto perché è proprio lui il profeta atteso.

GIORGIA MELONI - DISCORSO IO SONO UNA DONNA SONO UNA MADRE SONO CRISTIANA

 

Maometto si ispira al Vecchio Testamento, più che ai Vangeli, una prova è la condizione della donna sotto l’Islam, simile a quella delle donne ebree ai tempi di Gesù. L’istalismo si può riassumere “in pochi punti fondamentali”: Il primo: il Dio unico di Maometto, Allah, è una Potenza totalmente lontana, imperscrutabile, inaccessibile all’esperienza del credente il quale è quindi affidato al Profeta cui Allah si è rivelato attraverso il Corano. Il contenuto del Corano, a sua volta, viene fatto conoscere ai credenti attraverso le ‘rivelazioni’ di Maometto.” Maometto è “tutto l’islamismo”.

Berlusconi Papa

L’Ebraismo non è missionario, non cerca di convertire gli “infedeli”, il cristianesimo sì, come l’islamismo, però Maometto ne fa un obbligo bellico per i credenti in Allah, che se moriranno per la fede verranno premiati non con la paradisiaca contemplazione di Dio, ma con settanta vergini da godere nell’aldilà: “Da qui la forza incredibile del Musulmanesimo: l’aver restituito ai maschi, annichiliti dopo i primi secoli di predicazione cristiana, dalla rinuncia alla sessualità e all’aggressività bellica, la potenza sacrale sia dell’una sia dell’altra.” Se non alle settanta vergini, si pensi alla poligamia.

 

Ida Magli non trascura le religioni orientali, premettendo che se la religione è stata alla base della storia occidentale (nel libro per “Occidente” si intende l’Europa), non è stato così per i popoli d’Oriente: “Per questo ci è così difficile comprenderli: noi cerchiamo prima di tutto le religioni come fattore fondamentale delle culture, mentre in Oriente bisogna prima di tutto cercare la Cultura per avvicinarsi in qualche modo alla religione.” Le poche pagine dedicate a questo tema bastano a illustrarlo.

 

 

 

UNA CROCE XL AL FUNERALE DI CHARLIE KIRK

L’ultimo capitolo può sorprendere soltanto chi non conosce il pensiero di Magli e il suo ricondurre ogni problema allo stesso sistema logico. Dalla fine del secolo scorso il suo interesse principale fu l’Europa, o meglio i guasti che l’Unione Europea porterebbe all’Europa, ai popoli dell’Europa. L’UE è un esperimento avanzato di quel fenomeno mondiale recente per cui si vuole arrivare “alla uniformità degli individui per poter governare democraticamente tutti allo stesso modo”.

 

Eliminando le differenze fra gli individui, chi non è disposto a farsi governare “a livello mondiale, viene subito collocato fuori dal gruppo, fra i più terribili eversori, incapaci di vedere quanto sia bello un mondo nel quale tutti sono uguali”. Lì sta la trappola: quale sarà il modello di uguaglianza?

Berlusconi, "unto del Signore"

 

Chi lo stabilirà, che ne sarà di chi non si adegua – basti un esempio - alla violenza del politicamente corretto? Di certo a decidere il modello non saranno le eccezionali forme di intelligenza (rarissime), che di solito si dedicano all’arte e alla creazione del pensiero, quasi mai all’organizzazione della società, “tanto meno alla politica”.

MAOMETTO

  Lascio al lettore le temibili e terribili conclusioni delle ultime pagine.

 

Giordano Bruno Guerri

 

 

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...