salvini orban

SI SALVINI CHI PUO' - "COSI' CAMBIEREMO L'EUROPA", NASCE L'ASSE TRA IL MINISTRO DELL'INTERNO E ORBAN - "AL LAVORO PER MODIFICARE LE REGOLE UE. L'ITALIA NON PUO' ESSERE LASCIATA SOLA DAVANTI ALL'IMMIGRAZIONE" - LA POLEMICA SULLA TUNISIA "CHE ESPORTA GALEOTTI": L'AMBASCIATORE ITALIANO DOVRA' CHIARIRE

Claudio Cartaldo per il Giornale

salvini pozzallo

Matteo Salvini e Viktor Orban. I due leader definiti "populisti" oggi si sono sentiti al telefono. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Interno da un comizio a Fiumicino.

 

 

Per Salvini il governo Conte non rischia l'isolamento all'estero. Certo, oggi c'è stato la dura polemica con Tunisi per quelle parole sull'"esportazione di galeotti" che non sono piaciute all'ambasciatore tunisino. Ma il segretario del Carroccio è certo che c'è "tanto apprezzamento all'estero" per la maggioranza giallo-verde. E se dalla Germania e dalla Francia sono arrivati segnali di disgelo (ma da qui all'apprezzamento ce ne passa), di sicuro il leghista non avrà difficoltà a trovare intese con l'Unghera del premier Orban.

 

ORBAN SOROS

"Oggi ho avuto una telefonata lunga e cordiale con il primo ministro ungherese - ha detto Salvini - che ci ha fatto gli auguri di buon lavoro e con cui lavoreremo per cambiare le regole di questa Unione europea". Ecco, l'Ue. Nel discorso di domani al Senato in occasione del voto di fiducia, il presidente del Consiglio italiano dovrebbe cercare di rassicurare i partner Ue e al tempo stesso segnare la strada per le riforme che i grilloleghisti vorrebbero imporre a Bruxelles.

 

borghi salvini bagnai

E non è da escludere che per mettere i paesi del Nord europa il governo Conte, o almeno Salvini, possa tentare di stringere un forte legame con i Paesi governati da presidenti euroscettici. E in cima all'elenco non c'è proprio l'Ungheria di Orban, che da tempo si scaglia contro quel Soros (e le sue Ong) che in questi giorni - guarda caso - è in polemica proprio con Lega e M5S. Ma non solo. "Parlerò probabilmente già domani con il ministro degli Interni francese, austriaco - ha fatto sapere il leghista - oggi ho contattato l'ambasciatore tunisino, ho incontrato poco fa l'ambasciatore israeliano, l'ambasciatore statunitense. Stiamo cercando di costruire una rete della tranquillità e della sicurezza, della pace e della lotta al terrorismo".

 

"Noi vogliamo far parte di questa comunità di popoli, difendendo i diritti di tutti e l'Italia, come dice la presidente Merkel, non può essere lasciata sola di fronte a un fenomeno epocale come quello dell'immigrazione - ha attaccato il leghista - Purtroppo domani in Lussemburgo proporranno un passo indietro e non un passo avanti. E noi diremo 'no al regolamento che tratterebbe per più tempo i migranti irregolari in Italia. E' un appello che voglio fare con il cuore: vogliamo fare parte di questa comunità ma con pari diritti".

JUNCKER ORBAN

 

Poi Salvini, assicurando di avere "piena sintonia" con Conte ha parlato anche degli altri temi nell'agenda di governo. Sui migranti, ovviamente, il leghista è tornato a ribadire che "chi non scappa dalla guerra deve preparare le valigie e andare a casa. Chi scappa dalla guerra avrà accoglienza. Il mio dovere è dare prima una casa agli italiani. Prima gli italiani". Qualche frase anche sull'omicidio di un migrante in Calabria, assassinio che oggi ha provocato la rivolta dei lavoratori immigrati al grido "Salvini razzista". "Non si risolve nessun problema sparando - è la condanna del ministro - Ci sono delle indagini in corso e prima di dare una sentenza voglio capire alla fine il nome delle bestie che hanno compiuto questo gesto. L'immigrazione senza controllo, le tendopoli, i ghetti portano inevitabilmente allo scontro sociale. E piano piano perché non abbiamo la bacchetta magica porteremo la legalità in Calabria".

 

MERKEL TRA I SOLDATI

Sulla flat tax, invece, tema su cui oggi gli economisti della Lega hanno avuto uno scontro sui tempi, il leader ha provato a chiarire: "La flat tax è quella scritta nel contratto - ha detto - e prevede primo intervento la pace fiscale, la chiusura delle liti tra italiani ed Equitalia che porta in cassa soldi". Il secondo intervento, invece, sarà "realizzabile sulle imprese fin da subito dall'anno prossimo si interviene sulle famiglie".

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