sigfrido ranucci report padella

“VIVO COME UN TRAPEZISTA: DEVI PASSARE DA UN’INCHIESTA ALL’ALTRA, COSÌ È PIÙ COMPLICATO ACCHIAPPARTI” – SIGFRIDO RANUCCI: “POCO TEMPO FA MI ATTACCAVANO PER LEGARMI ALLO SCANDALO DOSSIERAGGIO DI BELLAVIA, CHE È UNO SCANDALO CHE NON C’È. SUBITO DOPO ABBIAMO SCOPERCHIATO LA VICENDA DEL TROJAN DI STATO E L’ATTENZIONE SI È SPOSTATA DA UN’ALTRA PARTE” –  “LE QUERELE PIÙ ASSURDE LE FECE TOSI UNA DECINA DI ANNI FA: ME NE FURONO ACCOLLATE 19 PER UN’INCHIESTA DA 36 MINUTI, UN RECORD MONDIALE” – “I POLITICI CHE MI STANNO VICINO LO FANNO PERCHÉ SONO STRUMENTALE AI LORO SCOPI. CHI MI ODIA, INVECE, È CHIARO” – LA PRESSIONE IN RAI È SEMPRE STATA LA STESSA. NON ABBIAMO MAI AVUTO UN PERIODO FACILE…” 

Estratto dell’articolo di Renato Franco per il “Corriere della Sera”

 

SIGFRIDO RANUCCI - NAVIGARE SENZA PAURA

È uscito Navigare senza paura. Il libro per giovani esploratori digitali (edito da Ape Junior), un libro-gioco per orientarsi nella complessità del mondo digitale.

 

Tutto ci si aspettava da Sigfrido Ranucci tranne un libro per ragazzi. Come mai l’ha scritto?

«È un manuale di istruzioni su come orientarsi nell’epoca della navigazione digitale.

 

Stiamo vivendo un cortocircuito generazionale che non ha precedenti nella storia dell’umanità. Per la prima volta i più giovani sono in grado di insegnare qualcosa ai più anziani, ma i più anziani possono metterli in guardia da rischi che loro non vedono».

 

[…] È più difficile fare inchieste oggi rispetto al passato?

«La difficoltà più grande è muoversi in un ambito di delegittimazione continua e di tentativi di diffusione di fake news».

 

sigfrido ranucci - report

Un consiglio a chi si vuole avvicinare al mestiere?

«Non lasciarsi sedurre dalle tecnologie. Spesso i giovani confondono la tecnologia con il giornalismo, con i contenuti. La tecnologia è uno strumento. I contenuti invece devi andare sempre sul territorio a vederli con i tuoi occhi […]».

 

Perché dice di essere un trapezista?

«La teoria del trapezista è la teoria di Roberto Morrione, un grande direttore della Rai che è scomparso troppo presto, lui mi diceva sempre: quando diventi obiettivo di qualcuno passa al trapezio successivo perché così è più difficile colpirti».

 

In concreto?

Gian Gaetano Bellavia

«Basta vedere quello che è successo ultimamente. Poco tempo fa mi attaccavano per legarmi allo scandalo dossieraggio di Bellavia, che è uno scandalo che non c’è, come dimostrerà la storia.

 

Subito dopo abbiamo scoperchiato la vicenda del trojan di Stato dentro i computer dei pubblici ministeri e di tutti gli uffici giudiziari.

 

Quindi l’attenzione si è spostata tutta da un’altra parte. Questa è la teoria del trapezista: devi passare da un’inchiesta all’altra, da un problema a un altro, così nel frattempo è più complicato acchiapparti».

 

Vive sotto scorta da anni: quanta paura ha?

sigfrido ranucci - diario di un trapezista

«La paura ce l’ho, l’ho sempre avuta. È un sentimento con cui convivo, ed è un sentimento che secondo me è importante perché in qualche modo mi tutela, ma tutela anche le persone care che mi stanno vicine.

 

Il problema è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare. Se non hai coscienza della paura, il coraggio si trasforma in incoscienza».

 

Cosa risponde a chi dice che fa un uso politico delle sue inchieste?

«In qualsiasi luogo e contesto — teatro, libri, tv — ho sempre ritenuto il pubblico l’editore di riferimento, non sono mai mosso da una finalità politica.

 

Se poi le nostre inchieste hanno una ricaduta politica, questo è un problema che non ci interessa, ci interessa chi raccoglie il messaggio. Il libro in coerenza con le mie inchieste ha una valenza esclusivamente sociale».

 

FLavio tosi

Come si sopravvive a 224 querele?

«Si sopravvive cercando faticosamente di dimostrare ancora una volta che avevi ragione, perché attraverso la credibilità passa tutto il mio lavoro e quello della squadra».

 

Mai persa una causa?

«Al momento no, per fortuna».

 

La querela più assurda?

«Quelle più assurde e temerarie le ha fatte Tosi una decina di anni fa: mi furono accollate 19 querele per un’inchiesta da 36 minuti, credo che sia un record mondiale.

Sono state tutte archiviate».

SIGFRIDO RANUCCI A OTTO E MEZZO

 

Ogni tanto c’è qualche politico che le sta vicino, che le dimostra empatia e vicinanza?

«Nella maggior parte dei casi i politici ti stanno vicino nell’immanenza, non tanto perché credono in quello che fai, ma perché quello che hai detto può essere strumentale e funzionale ai loro scopi. Quindi la vicinanza politica la prendo per quella che è. Chi mi odia invece è chiaro, basta andare a vedere il numero di interrogazioni parlamentari nei miei confronti».

 

Qualche tempo fa ha detto di fare «una vita di merda»: è cambiato qualcosa?

luca barbareschi contro sigfrido ranucci 2

«No, è pure peggiorata. Una vita di merda la facevo prima della scorta e continuo a farla anche dopo».

 

Si chiede mai: chi me l’ha fatto fare?

«Sì, me lo chiedo. L’energia più grande mi arriva dall’affetto della gente. La madre di una ragazza mi ha consegnato una lettera.

 

Io l’ho ringraziata e lei mi ha gelato: è di mia figlia morta la scorsa settimana. Miriam, questa ragazza, aveva 20 anni, era bellissima ed è morta di tumore». […]

 

sigfrido ranucci con parte della redazione di report

«Ringraziava me e la mia squadra. Perché nei due anni di malattia Miriam ha sempre guardato Report e voleva ringraziarci del lavoro fatto per il bene comune. […]».

 

Conduce «Report» dal 2017: la pressione della politica è aumentata in questi anni?

«Devo dire che è sempre stata la stessa. Non abbiamo mai avuto un periodo facile.

 

Ma direttori come Franco Di Mare, Antonio Di Bella, Andrea Vianello e Silvia Calandrelli hanno sempre difeso Report da tutto e da tutti.

 

E non smetterò mai di ringraziare la Rai che in questi 35 anni mi ha consentito di essere libero nel fare giornalismo d’inchiesta: non è una cosa da poco».

 

SIGFRIDO RANUCCI MILENA GABANELLI

[…] Ha lavorato per dieci anni al fianco di Milena Gabanelli, che cosa le ha insegnato?

«Lasciarmi Report , suo figlio, è stato un gesto di grande generosità e fiducia. Ci siamo visti l’altro giorno, ci siamo abbracciati e mi ha detto una cosa bellissima: sei la mia soddisfazione».

FAKE DI SIGFRIDO RANUCCI UTILIZZATO DA UN SITO DI TRADING ILLEGALESIGFRIDO RANUCCI IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAIpaolo corsini sigfrido ranucci barbara floridia foto lapressesigfrido ranucci report 5sigfrido ranucci - comitato del no al referendum sulla giustizia

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