silvia salis alla leopolda 13 - 2025 - 2 elly schlein

“LE PRIMARIE NEL CENTROSINISTRA? UNA SCELTA SBAGLIATA SUL PIANO TECNICO, UN MESSAGGIO DI DIVISIONE” - DOPO IL REFERENDUM E LE DIMISSIONI DI DELMASTRO E BARTOLOZZI NEL GOVERNO, LA SINDACA DI GENOVA SILVIA SALIS STRONCA I GAZEBO COME METODO PER SCEGLIERE IL CANDIDATO PREMIER DEL CAMPO LARGO: “RISCHIANO DI ACCENTUARE LE FRATTURE INTERNE. NON È NEANCHE COSÌ AUTOMATICO CHE, DOPO LE PRIMARIE, I VOTI DEL CANDIDATO CHE HA PERSO SI TRASFERISCANO TUTTI, SENZA PROBLEMI, SU QUELLO CHE HA VINTO. FORSE, PRIMA SAREBBE IL CASO DI PRESENTARE IL PROGRAMMA DI QUESTA COALIZIONE"  

 

 

Estratti da fanpage.it

 

Silvia Salis, ha ribadito di non aver cambiato idea sulle primarie: può spiegare meglio perché, nel contesto attuale, continua a considerarle uno strumento non adatto?

Le primarie sono uno strumento di partecipazione, ma rischiano di essere anche un elemento divisivo che può acuire ancor di più le divisioni, rendendole quasi insanabili una volta che la selezione interna ha dato il suo esito. Per settimane, di fronte allo stesso elettorato, ti obbligano a fare campagna elettorale uno contro l’altro.

SILVIA SALIS

 

E poi, una volta terminato il voto, tornare a correre tutti nella stessa direzione. Il rischio di creare fratture è dietro l'angolo. Inoltre, qualsiasi cosa si dica in una campagna elettorale per le primarie è qualcosa di divisivo che poi la destra potrà usare contro il campo progressista nella successiva campagna per le politiche.

 

È una scelta che ritengo sbagliata sul piano tecnico, un messaggio di divisione che non sostengo. Peraltro, non è neanche così automatico che, dopo le primarie, i voti del candidato che ha perso si trasferiscano tutti, senza problemi, su quello che ha vinto.

 

 

In una fase in cui il centrosinistra è alla ricerca di una leadership, quale dovrebbe essere secondo Lei il percorso più efficace per arrivare a una sintesi condivisa senza passare dalle primarie?

SILVIA SALIS

Io credo sia necessario un percorso condiviso interno ai partiti per valutare quale sia la personalità più in grado di vincere le elezioni, il leader più efficace e credibile, che sappia unire tutto il campo progressista senza prima passare da divisioni o lotte interne.

 

Chi vive di politica, chi regge le fila dei partiti, chi lavora per il bene di una coalizione, deve saper scegliere una figura unitaria, che possa fare da collante interno e che possa portare alle urne vecchi e nuovi elettori.

 

Ce lo insegna il referendum: con una comunicazione chiara e con una piena condivisione di intenti l’elettorato percepisce fiducia e restituisce fiducia. Lasciatemi anche dire che abbiamo iniziato a parlare di primarie al minuto uno dopo il referendum: forse, prima sarebbe il caso di presentare il programma di questa coalizione e averlo pronto se domani dovesse cadere il governo.

 

SILVIA SALIS

C'è anche chi sostiene che le primarie possano invece rafforzare la partecipazione e dare maggiore legittimazione al leader: perché, per Lei, il rischio di divisione pesa più di questo possibile vantaggio?

Da sportiva e da amante dello sport, non vedo come una competizione interna alla stessa squadra possa portare dei benefici.

 

Una squadra vince e ottiene dei risultati solamente se tutti condividono uno stesso obiettivo, se un compagno di squadra si sacrifica per il collettivo, se ci si aiuta a vicenda, se si è disposti a mettere da parte l'individualità per un bene ultimo superiore.

 

Quando qualcuno gareggia solo per se stesso, addirittura entrando in competizione con un compagno di squadra, non si va lontani.

 

MANFREDI SCHLEIN SALIS

Se, al di là della sua posizione sulle primarie, la coalizione trovasse una sintesi indicando Lei come leader, sarebbe però disponibile a guidare la coalizione di centrosinistra?

Sono la sindaca di Genova, la città ha dato fiducia alla coalizione progressista dopo anni di governo del centrodestra e abbiamo un programma da portare avanti.

 

Come quando da atleta avevo una gara importante mi occupavo di quella cercando di farlo al meglio e non di quelle successive, ora il mio lavoro è concentrato sulla mia città.

 

Chiaramente sono lusingata da questa attenzione su di me, è un attestato di stima che ricevo volentieri. Chiunque può dare una mano al campo progressista lo deve fare, ma tutti noi dobbiamo fare la nostra parte senza andare sopra agli altri.

BEPPE SALA SILVIA SALIS MIA CERAN ROBERTO OCCHIUTO MIA CERANlepore salis funarosilvia salis canta con il karaoke reporter dejan cetnikovic 4SILVIA SALIS - LANCIO DEL MARTELLOSILVIA SALIS - LANCIO DEL MARTELLOSILVIA SALIS - LANCIO DEL MARTELLOSILVIA SALIS A OTTO E MEZZO - FOTO LAPRESSE

 

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