plaza paladino conte

LA SITUAZIONE DELL’HOTEL PLAZA È DISPERATA: ECCO PERCHÉ GIUSEPPE CONTE SI SBATTE TANTO PER TROVARE UN’ACQUIRENTE – L’ALBERGO DI PROPRIETÀ DELLA COMPAGNA DI PEPPINIELLO, OLIVIA PALADINO, RISCHIA SERIAMENTE LA CHIUSURA NEL GIRO DI UN ANNO: NON CI SONO ABBASTANZA RISORSE PER RICAPITALIZZARE LA SOCIETÀ E L’UTLIE 2025 DI 8,8 MILIONI VIENE TUTTO DA PLUSVALENZE SU OPERAZIONI STRAORDINARIE NON RIPETIBILI (LA GESTIONE DELL’ALBERGO RESTA INVECE NEGATIVA). POI C’È IL RAPPORTO COMPLICATO CON IL FISCO (I DEBITI CON LO STATO AMMONTANO A 33,5 MILIONI) – SE DAVVERO PEPPINIELLO RIUSCISSE A SPUNTARE 300 MILIONI DA PAOLO ZAMPOLLI, INVIATO DI TRUMP, SAREBBE ORO… - IL RAPPORTO HORROR DELLA MANAGER DI FAMIGLIA, ROBERTA BICHEL

olivia paladino giuseppe conte

LA COMPAGNA DI CONTE GETTA LA SPUGNA. SENZA UN COMPRATORE L’HOTEL PLAZA AVRÀ UN ANNO DI VITA

Fosca Bincher per www.open.online

 

Olivia Paladino, compagna di Giuseppe Conte, sta per gettare la spugna: se non si chiuderà a breve una trattativa con un compratore, il suo Grand Hotel Plaza di Roma rischia seriamente la chiusura.

 

Lo dice senza mezzi termini la manager di famiglia, Roberta Bichel, che firma il bilancio 2025 della Uneal (Unione esercizi alberghi di lusso Srl) che gestisce lo storico hotel di famiglia che nella prima Repubblica fece da casa a uno dei più importanti leader socialisti dell’epoca: Gianni De Michelis.

 

grand hotel plaza

Il ko dei conti paventato dalla manager di famiglia

La sentenza della manager della famiglia Paladino è scritta al termine della relazione sulla gestione del bilancio 2025: «In merito al presupposto della continuità aziendale il sottoscritto amministratore ha maturato la significativa incertezza sulla capacità della società di continuare la propria operatività in un prevedibile arco di tempo futuro».

 

Secondo la Bichel infatti anche il 2026 indica «il persistere di importanti difficoltà stanti i valori negativi di tutti gli indicatori di margine del conto economico e indici di produttività visti nel relativo paragrafo. In assenza di una inversione di tendenza la società va incontro a necessità importanti di ricapitalizzazione e riorganizzazione interna».

 

terrazza grand hotel plaza

[…] Lo scetticismo della manager che solo nell’ultimo trimestre 2025 ha preso le redini della società fin lì amministrata da Cesare Paladino, suocero del leader M5s, sembra apparentemente in contrasto con il risultato di bilancio del 2025. Dopo quasi 6 anni di perdite infatti la Uneal ha chiuso i conti con un utile consistente di 8,888 milioni.

 

Grazie a quel risultato ha potuto compensare la perdita 2020 che era stata rinviata a nuovo grazie a uno dei decreti Covid firmati proprio da Conte quell’anno (e che valevano naturalmente per tutte le società italiane).

 

terrazza grand hotel plaza.

Quel rosso però andava coperto dopo l’approvazione del bilancio 2025, e l’utile ha permesso finalmente di farlo. Restano però le perdite 2021 e quelle 2022 che dovranno essere coperte l’anno prossimo e quello successivo. Condizione che impone che il Plaza guadagni davvero tanto sia quest’anno che il prossimo, oppure che i proprietari (Olivia Paladino e la sorella Cristiana fra cui il fondatore Cesare ha diviso l’impero) mettano mano al portafoglio per un aumento di capitale.

 

[…]

Il Plaza però non ha davanti a sé prospettive rosee e le sorelle Paladino non hanno risorse per ricapitalizzare la società. L’utile 2025 di 8,888 milioni di euro infatti viene tutto da plusvalenza su operazioni straordinarie non ripetibili. La semplice gestione dell’albergo nonostante i 10,4 milioni di ricavi tipici resta invece ancora negativa come spiega la stessa amministratrice della società.

 

Ad avere cambiato il risultato sono state invece- spiega la Bichel – «componenti positive straordinarie di euro 5,764 milioni su cessione di opere d’arte e di euro 1,38 milioni per plusvalenze su cessione di marchi». La società che gestisce il Plaza, come quasi tutte quelle della famiglia Paladino, ha una situazione molto complicata con l’Agenzia delle Entrate per le numerose cartelle esattoriali emesse in questi anni. I debiti tributari non assistiti da garanzie reali ammontano a fine 2025 alla cifra non indifferente di 33,577 milioni di euro.

 

[…]

 

giuseppe conte guarda olivia paladino in vacanza 1 foto di chi

Nei giorni scorsi Giacomo Amadori su Libero ha svelato le trattative per la vendita del Plaza all’inviato speciale di Donald Trump Paolo Zampolli o a un cliente per cui lui farebbe da intermediario. La cifra richiesta però, 325 milioni di euro, viene ritenuta da Zampolli troppo elevata e probabilmente il prezzo offerto potrebbe anche scendere ulteriormente scendere dopo una due diligence sulle società della famiglia Paladino, e la verifica del contenzioso complessivo con il fisco.

 

La gestione del Plaza infatti è affidata alla Uneal, mentre le mura (quelle che valgono davvero) sono di proprietà di un’altra società, la immobiliare Roma Splendido. In cima all’impero Paladino c’è invece una società da tempo in liquidazione, la Agricola monastero Santo Stefano Vecchio, controllata pariteticamente dalla compagna di Conte e da sua sorella.

 

terrazza grand hotel plaza

Di questa società il bilancio 2025 non è ancora stato depositato, ma le cifre principali sono riportate nei conti della Uneal. La capogruppo l’anno scorso ha perso 3,984 milioni di euro, ha debiti per 25,296 milioni di euro e un patrimonio netto negativo da 16,068 milioni di euro che farebbe presagire una liquidazione giudiziale.  […]

olivia paladino e giuseppe conte ricevimento quirinale 2 giugno 2024 foto lapresse grand hotel plaza. terrazza grand hotel plaza grand hotel plaza. 3olivia paladino giuseppe contegrand hotel plaza 6grand hotel plaza. 8grand hotel plaza. 2giuseppe conte olivia paladino

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO