bersani renzi

IL SOLIPSISMO DI RENZI - CON LA VITTORIA DEL “NO” BERSANI PREVEDE UN MATTEO BIS PIU’ FORTE: “IL SUO ISOLAMENTO LO STA INDEBOLENDO” - CULATELLO: BASTA CON GLI ALLARMISMI E LE MANCE ELETTORALI - E SULLE BANCHE INVOCA L’INTERVENTO PUBBLICO: ''RENZI DICA CHE LE SALVERA' LO STATO''

 

Goffredo De Marchis per “la Repubblica

 

RENZI E BERSANIRENZI E BERSANI

«Se vince il No, il governo tecnico di Renzi può tranquillamente andare avanti. Ha più di un anno per correggere la rotta ». Governo tecnico? «Certo. Tecnico tra virgolette. Nessuno ha mai votato la sua maggioranza ». Se invece Renzi molla, Pier Luigi Bersani se ne farà una ragione: «Rimane una maggioranza politica e qualche cosuccia da fare, a partire da due leggi elettorali ».

 

Non doveva fare campagna elettorale per il No («ma sono rimasto sconcertato dai toni e dai modi con cui è stato proposto il Sì»). In realtà, l' ex segretario del Pd è impegnato a svuotare una per una tutte le cartucce renziane: dalla paura dei governicchi all' allarme dei mercati, dall' accozzaglia al rancore dei leader ossessionati dalla rivincita contro il premier: «Squalificare sul piano personale chi non la pensa come te è una cosa di altri tempi. Fu rottamata assieme allo stalinismo ». Nel suo ufficio alla Camera, Bersani rigira tra le mani la biografia di Savonarola. «Una rilettura. Sotto i Medici, nessuno si accorse che il popolo ribolliva finché non arrivò Savonarola. Purtroppo un nuovo Savonarola può venir fuori anche qui».

 

Partiamo dalla promessa mancata. Non farò propaganda per il No, disse. Al contrario, è sempre in giro per l' Italia.

 

«Partecipo a dibattiti in cui il referendum è solo uno degli argomenti. Però ho visto un di più nella campagna del Sì che mi è andato di traverso: l' allarmismo, il promettere qualsiasi mancia, addirittura l' inno alle clientele…».

 

VINCENZO DE LUCA - MATTEO RENZIVINCENZO DE LUCA - MATTEO RENZI

Si riferisce a De Luca? Nell' audio con i sindaci il governatore la irride ricordando la sua candidatura a premier nel 2013. «Pier Luigi, devi dire che cancelli il ticket sanitario ». E lei, cocciuto: abbassiamo la soglia dei contanti.

 

«A De Luca ricordo che io, nel mio piccolo, per poco o per tanto, non ho mai perso un' elezione. Cosa che a lui è capitata. La mia esperienza, quindi, suggerisce che si può vincere anche senza annunciare gli asini che volano, usando a Napoli gli stessi concetti che esprimi a Bergamo. Anzi, ogni volta che vado a Bergamo, scherzando, dico di non fare troppo gli schizzinosi: ueh, ricordatevi che le musiche di due meravigliose canzoni napoletane, Te voglio bene assaje e Me voglio fa 'na casa, sono attribuite a Donizetti ».

 

Gli allarmi sui mercati sono giustificati? È difficile negare che la vittoria del No porti con sé più instabilità rispetto al successo del Sì.

 

bersani renzi bersani renzi

«Non è vero. L' altro ieri, per fortuna, ci sono state due dichiarazioni. La prima, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha precisato: io ci sono. La seconda, di Roberto Speranza, che a nome dei deputati della maggioranza di governo schierati con il No ha assicurato: non ci saranno vuoti di potere».

 

Manca la voce di Renzi?

 

«Esatto. Basta allarmismi. Gli italiani votino in piena libertà e secondo convinzione. E il governo abbia la dignità di pronunciare una parola chiara, seria sul futuro, lasciando in pace i malati di epatite C o i risparmiatori. I malati non c' entrano nulla con la Costituzione, chiaro? Poi, Renzi e Padoan dicano chiaramente che sulle banche è pronto un piano B».

 

Un intervento dello Stato?

PADOAN SMORFIEPADOAN SMORFIE

 

«Proprio così. Basta una frase: quanto alla tutela del risparmio siamo convinti del piano A, ovvero gli aumenti di capitale, ma, in caso, può intervenire la mano pubblica. Se serve, si fa. Senza tante balle».

 

Col No il Paese va verso le elezioni anticipate? Le chiedono Grillo, Salvini e Berlusconi. Lo pensa Renzi.

 

«Secondo me la destra di Berlusconi non le vuole affatto. Non credo a questi impulsi».

 

Si fa una norma elettorale e si vota. La legge firmata da Mattarella fu approvata in tre mesi.

 

«Mi auguro, per carità, che una nuova norma venga studiata in poco tempo. Ma per un anno il governo deve concentrarsi sui temi economici e sociali cambiando totalmente rotta mentre il Parlamento si occupa della legge elettorale».

 

Se vince Renzi, si va subito alle urne?

Seggio ElettoraleSeggio Elettorale

 

«Temo di sì, con l' Italicum in vigore. Prenderebbe velocità la strada delle elezioni e porterebbe a un cambio della forma di governo sbagliato e pericoloso. Nascerebbe un governo del capo proprio nel momento in cui il mondo si riempie di capi problematici ».

 

Ricapitoliamo: vince il Sì e arrivano i populisti. Vince il No e Renzi rimane a Palazzo Chigi

 

«Può perfino rafforzarsi».

 

Boom. Lo sta prendendo per i fondelli.

 

«Per niente. Il solipsismo del governo è una delle sue principali debolezze. La solitudine lo consuma e gli fa perdere il senso della realtà. Questo esecutivo, o qualsiasi altro nascesse al suo posto per il prossimo anno, può essere forte non se vince il referendum ma se si connette, nel profondo, con la società. Aprendosi a una discussione, a una riflessione sull' agenda Mondo, sulle prospettive del sistema, sui nuovi assetti tripolari, sul distacco tra ceto medio ed establishment, sul ripiegamento della globalizzazione. Non dobbiamo credere che ciò che accade nel resto del pianeta non ci riguardi. Anche qui può venir fuori la faccia scura della luna, pensieri negativi, aggressivi, protezionistici, sovranisti. Noi rimastichiamo le parole d' ordine degli anni dello sviluppo: opportunità, flessibilità, eccellenza. Sono vecchie, adatte a un' altra epoca. Affrontiamo invece il protezionismo con i nostri valori. Le faccio un esempio? I voucher, se non li togliamo noi, li toglierà la destra. E la sinistra rimarrà con un pugno di mosche».

 

RENZI MANGIA CON BERSANIRENZI MANGIA CON BERSANI

Accozzaglia è un insulto?

 

«Non sembra un complimento. Ma l' idea rischia di insinuarsi anche nel corpo del nostro elettorato: posso votare come la Lega? ».

 

La sua risposta?

 

«Mica gli azionisti e i comunisti non votarono repubblica perchè era la stessa scelta dei repubblichini di Salò».

 

Assisteremo alla scissione, se vince il Sì?

 

«Lo escludo assolutamente. Con la vittoria del No, ci sarà pure un po' di sinistra in quel voto. Io sto da quella parte anche per non regalare il No alla destra. Se passa il Sì, quel risultato non va interpretato in senso turborenziano. In ogni caso si combatte nel Pd e per il Pd».

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