mogherini sannino von der leyen

A PENSAR MALE SI FA PECCATO MA… - STUPORE E SOSPETTI NELLE ISTITUZIONI UE DOPO LO SCANDALO CHE HA PORTATO ALL’ARRESTO PER FRODE MOGHERINI E SANNINO (ENTRAMBI RIMESSI IN LIBERTA' DOPO L'INTERROGATORIO). SI RAGIONA SUL TEMPISMO DELL’INCHIESTA “DURANTE LE TRATTATIVE PER LA PACE IN UCRAINA” MENTRE IL BELGIO “È SOTTO I RIFLETTORI PERCHÉ SI OPPONE AL PRESTITO A KIEV BASATO SUGLI ASSET RUSSI CONGELATI E IL SEAE, LA FARNESINA DELL’UE, SPINGE PER IL VIA LIBERA” - I FILORUSSI D’EUROPA MARAMALDEGGIANO SULL'UE: PER IL PORTAVOCE DEL GOVERNO UNGHERESE, ZOLTÁN KOVÁCS, È UNO “SCANDALO CHOC” - E OGGI SI VOTA SULLA REVOCA DELL’IMMUNITÀ AD ALESSANDRA MORETTI ED ELISABETTA GUALMINI PER LA VICENDA DEL QATARGATE...

 

Francesca Basso per il Corriere della Sera - Estratti

 

federica mogherini

Prima lo stupore e poi la cautela. Nei corridoi delle istituzioni europee, finite al centro di un nuovo scandalo, c’è poca voglia di giudizi a caldo, specie dopo gli scarsi risultati delle ultime indagini condotte dalla procura belga: il Qatargate e l’Huaweigate. C’è soprattutto voglia di capire i contorni di un’inchiesta che colpisce al cuore la diplomazia europea — benché i protagonisti ora ricoprano altri incarichi — proprio nel pieno dei negoziati per la pace in Ucraina tra Stati Uniti e Russia.

 

«Non commentiamo mentre c’è un’inchiesta giudiziaria in corso», ha detto la capo-portavoce della Commissione europea Paola Pinho, durante il briefing quotidiano con la stampa, sollecitata sull’inchiesta della Procura europea su presunte irregolarità nell’assegnazione da parte del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae), in pratica la Farnesina dell’Ue, di un programma di formazione finanziato dall’Unione al Collegio d’Europa.

stefano sannino

 

Indagine che ha portato al fermo di Federica Mogherini, rettrice del Collegio, di Cesare Zegretti, co-direttore dell’ufficio formazione, e dell’ambasciatore Stefano Sannino, segretario generale del Seae all’epoca dei fatti (Alto rappresentante era lo spagnolo Borrell) e ora alla guida delle Direzione generale per il Medio Oriente, Nord Africa e Golfo. Per ora sono tutti italiani i protagonisti dell’inchiesta ma non si è sentito parlare di Italgate.

 

Il segretario generale del Pse, Giacomo Filibeck, ha confermato a titolo personale la sua «fiducia in Federica Mogherini e Stefano Sannino», sottolineando «il loro profondo senso delle istituzioni europee, dimostrato negli anni di servizio svolto con onore e professionalità», pur esprimendo «il massimo rispetto nei confronti delle autorità competenti e per il loro operato».

 

URSULA VON DER LEYEN E FEDERICA MOGHERINI

Nessun commento dai vertici del Parlamento e del Consiglio europeo. Ma neppure da parte di popolari, socialisti e liberali. Nella delegazione del Pd c’è il timore che questo nuovo episodio possa condizionare oggi il voto in Commissione Juri al Parlamento Ue sulla revoca dell’immunità ad Alessandra Moretti ed Elisabetta Gualmini nell’ambito del Qatargate. Indicazione che poi dovrà superare la plenaria.

 

(...)

Protagonisti sono il Seae e il Collegio d’Europa. Ma nei corridoi c’è chi osserva il timing dello scandalo, proprio mentre il Belgio è sotto i riflettori perché si oppone al prestito all’Ucraina basato sugli asset russi congelati e il Seae spinge per il via libera: il discredito — è il ragionamento — non colpisce solo gli ex ma anche l’istituzione attuale. Hanno invece reagito la Sinistra, in cui siede il M5S, e la Lega.

 

federica mogherini

La Sinistra guidata da Manon Aubry ha definito «inquietanti» le notizie sull’indagine: «La credibilità delle nostre istituzioni è in gioco». Il gruppo chiederà un dibattito alla prossima sessione plenaria di Strasburgo e l’istituzione di una commissione d’inchiesta. Anche la Lega a Bruxelles è andata all’attacco contro «porte girevoli, con meravigliose poltrone e sofà dove bivaccano i soliti noti, nominati dal solito establishment radical-chic».

 

Ursula Von der Leyen all Italian Tech Week - foto lapresse

I filorussi d’Europa hanno reagito all’unisono. Per il portavoce del governo ungherese, Zoltán Kovács, è uno «scandalo choc»: «Divertente come Bruxelles tenga lezioni a tutti sul “rispetto dello stato di diritto”, mentre le sue istituzioni sembrano più una serie poliziesca che un’unione funzionante».

federica mogherini federica mogherini

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