steven hatfill

CIARLATANI AL POTERE – DONALD TRUMP IMBARCA NELLA SUA AMMINISTRAZIONE STEVEN HATFILL, IL VIROLOGO SVALVOLATO CHE VOLEVA CURARE IL COVID CON L'IDROSSICLOROCHINA, NONOSTANTE NON CI FOSSE NESSUNA PROVA CHE POTESSE AIUTARE A GUARIRE – ALLO SCIENZIATO È STATO AFFIDATO UN RUOLO DI ALTO LIVELLO ALL'INTERNO DEL DIPARTIMENTO DELLA SALUTE (GUIDATO DAL NO VAX PENTITO ROBERT KENNEDY) - L'ATTACCO DEL “NEW YORK TIMES” A TRUMP E AI SUOI FAMILIARI...

Virologo che propose idrossiclorochina per Covid torna con Trump

idrossiclorochina

(ANSA) - NEW YORK, 05 MAG - Steven J. Hatfill, virologo e consigliere della Casa Bianca durante il primo mandato di Donald Trump, colui che ha promosso l'idrossiclorochina come trattamento per il Covid nonostante la maggior parte dei ricercatori sostenesse la mancanza di prove scientifiche sulla sua validità, è entrato a far parte della seconda amministrazione del tycoon in un ruolo di alto livello presso il dipartimento della Salute. Lo riferisce il Washington Post, secondo cui Hatfill è alla sua seconda settimana di lavoro come consigliere speciale presso l'ufficio del direttore dell'agenzia responsabile della preparazione degli Stati Uniti a disastri come pandemie e attacchi biologici e chimici.

 

steven hatfill 1

Lo scienziato, ricercatore dell'esercito nel settore della biodifesa, è stato indagato per anni dal dipartimento di Giustizia come "sospettato" riguardo l'invio nel 2001 di lettere contenenti spore di antrace, che uccisero cinque persone e ne infettarono 17. Hatfill fu formalmente scagionato nel 2008, lo stesso anno in cui il governo gli pagò 4,6 milioni di dollari per chiudere la causa. E nel primo mandato di Trump il virologo ha collaborato con il consigliere commerciale Peter Navarro per promuovere l'idrossiclorochina e un farmaco correlato, la clorochina, come trattamenti per il Covid all'inizio della pandemia, quando il Paese era alla disperata ricerca di potenziali cure.

 

Nyt, 'i figli firmano accordi e Trump si arricchisce'

idrossiclorochina

(ANSA) - NEW YORK, 05 MAG - Eric e Donald Trump Jr lavorano per promuovere le loro società a diretto beneficio di Donald Trump che, anche nelle sue vesti da presidente, continua ad arricchirsi. Per la Casa Bianca "non c'è alcun conflitto" di interesse, ma molti osservatori - riporta il New York Times - criticano l'affondo dei due figli di Trump per stringere accordi in Europa, in Medio Oriente e negli Stati Uniti. Critiche che Eric Trump respinge seccamente. "Fa ridere che i media di sinistra ritengono che mi debba chiudere in una stanza mentre mio padre è presidente e non fare più quello che ho fatto per oltre 25 anni", afferma il figlio del presidente con il New York Times.

 

steven hatfill

 

In passato figli e parenti di altri presidenti hanno avuto attività e affari che hanno suscitato dubbi su potenziali conflitti di interesse. Ma nulla, mette in evidenza il New York Times, può essere paragonato ai figli di Trump che, con il loro lavoro, portano diretti benefici al presidente. Il tycoon "gioca la sua parte" nel far arricchire le aziende di famiglia: lo scorso fine settimana ha partecipato a un evento di raccolta fondi a Mar-a-Lago, in quella che è stata la sua decima visita al suo club da quando è tornato alla Casa Bianca. Visite che si traducono in entrate per l'impero immobiliare e alberghiero che porta il suo nome e che al momento è guidato dai figli.

 

clorochina idrossiclorochinarobert kennedy jr

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...