franco zaffini giorgia meloni 33

ALTRO CHE ABBASSARE I TONI, LA CAMPAGNA DELLA DESTRA SUL REFERENDUM È SENZA FRENI – DOPO LE SPARATE DI “PROSECCHINO” NORDIO SUL CSM “PARAMAFIOSO", "MERCATO DELLE VACCHE" E "VERMINAIO”, LE BORDATE DELLA BARTOLOZZI, CAPO DI GABINETTO DEL GUARDASIGILLI, SUI MAGISTRATI “PLOTONE D’ESECUZIONE”, ARRIVA L’INDEGNO PARAGONE DEL SENATORE DI FDI FRANCO ZAFFINI: “FINIRE DAVANTI ALLE TOGHE E’ COME SE TI DIAGNOSTICANO UN CANCRO. NON SAI COSA TI CAPITERÀ" – LE OPPOSIZIONI INSORGONO - QUALCHE GIORNO FA IL DEPUTATO DI FDI ALDO MATTIA IN UN EVENTO ELETTORALE IN BASILICATA HA INVITATO A USARE ANCHE “IL SOLITO SISTEMA CLIENTELARE PER VINCERE LA BATTAGLIA” - VIDEO

 

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/17/magistratura-come-cancro-bufera-parole-fdi-zaffini-referendum-video/8327429/

 

Matteo Pucciarelli per la Repubblica - Estratti

 

Maledetti social, croce e delizia del centrodestra. È la quarta volta in pochi giorni: interventi di esponenti della maggioranza sul referendum (...)scatenano il putiferio, vista la gravità e scompostezza delle dichiarazioni.

FRANCO ZAFFINI 2

 

L'ultimo caso è quello del senatore di FdI Franco Zaffini, presidente della commissione Sanità e Lavoro.

 

Ad un convegno per il sì a Terni spiega, riferendosi ai magistrati: «La capo di gabinetto del ministro ha detto che è come finire davanti a un plotone di esecuzione. Io dico che è peggio, è come se ti diagnosticano un cancro. Perché quando finisci davanti a un plotone di esecuzione tu sai che stai per morire, per il cancro puoi vivere o morire ma ti curano i medici. Ma se vai nelle mani della magistratura non sai cosa ti capiterà».

 

La clip viene poi diffusa dai 5 Stelle ternani e ovviamente diventa un caso.

 

Dal Movimento i componenti delle commissioni Giustizia di Camera e Senato parlano di «insanabile rancore e sete di vendetta».

 

giusi bartolozzi e carlo nordio

La destra «ha liberato i peggiori istinti, è qualcosa di indecente», commenta Giuseppe De Cristofaro (Avs). Per la dem Debora Serracchiani si tratta di «un linguaggio che offende non solo le istituzioni, ma anche migliaia di malati che ogni giorno combattono con dignità contro la malattia.È una deriva allarmante».

 

Come detto, non è la prima volta che la "verità vera" emerge così.

 

Dapprima fu la leghista Simonetta Matone, intervenuta da remoto a un convegno della Lega: non aveva ben compreso che si trovava ad un evento pubblico e non ad una riunione di partito.

 

ALDO MATTIA 45

Allora si lasciò scappare, parlando di Nordio: «Lui confonde ciò che si può dire in un salotto (il ministro ne ha dette diverse, parlando di "Csm sistema paramafioso" e di vero obiettivo della riforma "mettere la magistratura sotto controllo", ndr) da quello che si può dire pubblicamente. Tutti noi pensiamo le cose che lui ha detto, ma sono cose che non si possono dire pubblicamente, perché abbiamo dato il "la" ad una ripresa del fronte del No».

 

Solo che, ironia della sorte, quel giorno si era confusa lei sul dove stesse parlando.

Poi è arrivato il turno di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto di Nordio, ospite di una tv locale siciliana. «Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che è... che sono plotoni d'esecuzione», disse.

 

Tempo due giorni e la sua intemerata diventa un caso politico nazionale. L'ultimo in ordine di tempo, tre giorni fa, il deputato di FdI Aldo Mattia: in un evento elettorale in Basilicata ha invitato a usare anche «il solito sistema clientelare» per «vincere la battaglia». (...)

carlo nordio e giusi bartolozziCARLO NORDIO E GIUSI BARTOLOZZIALDO MATTIA

FRANCO ZAFFINI

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