pedro sanchez carles puigdemont

PUIGDEMONT PASSA ALL'INCASSO - IL LEADER INDIPENDENTISTA CATALANO È DETERMINANTE PER FORMARE UNA MAGGIORANZA DI GOVERNO IN SPAGNA E NE APPROFITTA. IN CAMBIO DEL SOSTEGNO AL PREMIER USCENTE, PEDRO SANCHEZ, CHIEDE L’AMNISTIA PER TUTTI I NAZIONALISTI FINITI IN GALERA. L’ACCORDO PER FORMARE L’ESECUTIVO SEMBRA VICINO – NUNEZ FEIJOO, INCARICATO DAL RE FELIPE DI CERCARE UNA MAGGIORANZA, NON HA POSSIBILITÀ: HA IMBARCATO I NEO-FASCI DI VOX, NEMICI GIURATI DEI MOVIMENTI INDIPENDENTISTI (CHE VOGLIONO ABOLIRE PER LEGGE)

Estratto dell’articolo di Luca Veronese per “La Verità”

SANCHEZ PUIGDEMONT

 

Amnistia: è la proposta di Carles Puigdemont, già arrivata sul tavolo delle trattative politiche, per formare il nuovo governo in Spagna. Il leader degli indipendentisti catalani più intransigenti, il capo della tentata secessione, fuggito in Belgio ormai da sei anni per evitare le prigioni spagnole, è diventato determinante per formare una maggioranza stabile nel Parlamento nazionale.

 

In cambio del suo sostegno chiede però il colpo di spugna sulle condanne e su tutta la vicenda giudiziaria scatenata dalla dichiarazione unilaterale di indipendenza del 2017. Alcuni collaboratori di Puigdemont, oggi europarlamentare, ne avrebbero già discusso in modo informale, nei giorni scorsi in Francia a pochi chilometri dal confine spagnolo, con l’entourage del premier uscente, il socialista Pedro Sanchez: nulla è deciso, ma molti sono i segnali che sembrano preludere a un accordo, tra qualche settimana.

 

carles Puigdemont esce dal carcere

Negli anni di governo, Sanchez ha tenuto aperto il dialogo con i nazionalisti catalani, cambiando totalmente linea rispetto al pugno di ferro del suo predecessore, il popolare Mariano Rajoy, e ottenendo la grazia per i nove leader secessionisti, già condannati e mandati in prigione.

 

Nei giorni scorsi inoltre i voti di Junts per Catalunya, il partito di Puigdemont, sono stati determinanti per eleggere alla presidenza della Camera la socialista Francina Armengol. Mentre, sempre alla Camera, il Partito socialista di Sanchez, assieme all’alleato Sumar, ha “regalato” un deputato ciascuno a Junts e Erc (la Sinistra repubblicana di Catalogna) permettendo a questi due partiti di formare un proprio gruppo parlamentare.

pedro sanchez elezioni in spagna 2023

 

La proposta di Puigdemont è quasi un insulto invece per Alberto Nunez Feijoo, il capo dei popolari al quale re Felipe VI ha assegnato l’incarico di governo: impossibile per i conservatori rimangiarsi anni di interventi, anche da parte delle forze di polizia, per fermare i referendum sull’indipendenza, placare la rivolta della Catalogna e difendere la nazione spagnola; impossibile accettare una sorta di assoluzione per chi ha attentato all’unità dello Stato.

RE FELIPE VI CON PEDRO SANCHEZ

 

È anche per questa inevitabile chiusura nei confronti degli indipendentisti catalani che Nunez Feijoo - pur avendo ottenuto più voti di tutti nelle elezioni dello scorso 23 luglio - è destinato a fallire nel suo tentativo di dare vita a un nuovo governo, nel quale i neofascisti di Vox (che vogliono abolire per legge i movimenti indipendentisti) certo non potrebbero stare assieme ai nazionalisti dei Paesi Baschi o appunto a Junts per Catalunya. […]

puigdemontpedro sanchez elezioni spagna 2023 pedro sanchez elezioni in spagna 2023 carles puigdemont

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...