volodymyr zelensky vladimir putin

PUTIN, ORA CHE FAI? – STEFANO STEFANINI: “SI ARROVELLA FRA LE MURA DEL CREMLINO. ANDARE O NON ANDARE A ISTANBUL DOMANI?” – “NON ANDANDO A ISTANBUL, RICOMPATTA UN FRONTE WASHINGTON-UCRAINA-EUROPA NEL QUALE PENSAVA DI AVER INCUNEATO UNA DOPPIA DIVISIONE, FRA USA E UCRAINA E FRA WASHINGTON ED EUROPA. OLTRE CHE GETTARE LA MASCHERA SUL NON VOLER METTERE FINE ALLA GUERRA” – “SE VA COSA DICE? RIPETE CHE PER METTERE FINE ALLA GUERRA OCCORRE PRIMA RISOLVERE LE ‘CAUSE A MONTE’? QUALI? L'ESISTENZA DELL'UCRAINA INDIPENDENTE?”

Estratto dell’articolo di Stefano Stefanini per “La Stampa”

 

donald trump e mohammed bin salman a riad foto lapresse

Mentre Donald Trump fa affari plurimiliardari esibendosi fra i fasti di Riad, Vladimir Putin si arrovella fra le mura del Cremlino. Andare o non andare a Istanbul domani? Può trincerarsi dietro un «appuntamento non in programma». Vero. Ma, in programma o no, è ormai un invito che ha sul tavolo. Con pressione ad accettarlo da tre parti: i leader europei; Volodymir Zelensky; Donald Trump.

 

La convergenza mette il Presidente russo con le spalle al muro. […] Non andando a Istanbul, ricompatta un fronte Washington-Ucraina-Europa nel quale pensava di aver incuneato una doppia divisione, fra Usa e Ucraina e fra Washington ed Europa. Oltre che gettare la maschera sul non voler mettere fine alla guerra. […]

vladimir putin 2

 

Per Putin questo è forse il passaggio più difficile dall'inizio della guerra, dopo la marcia su Mosca di Yevgeny Prigozhin. Come allora non controlla le mosse sulla scacchiera. […] Il Presidente russo non ha nessuna voglia di andare a Istanbul.

 

Se va cosa dice? Ripete che per mettere fine alla guerra occorre prima risolvere le «cause a monte»? Quali? L'esistenza dell'Ucraina indipendente? Se non va, vede in frantumi la strategia di Trump che costringe Zelensky ad accettare una "pax russa" e di allargare il divario fra la nuova amministrazione americana e gli alleati europei, tagliando le gambe alla Nato. […] Con Trump sembrava quasi a portata di mano. Andare o non andare? Zelensky ha detto pronto a vedere Putin a Istanbul», pur a guerra in corso.

volodymyr zelensky e vladimir putin 3

 

Il Cremlino tace salvo lanciare segnali di fumo, tipo delegazione russa guidata da Lavrov – Zelensky, e ancor di più Trump, non potrebbero accettare d'incontrare un Ministro degli Esteri; degraderebbero a loro volta. […] E se, al tavolo, Trump prende le parti di Putin su qualche punto inaccettabile a Kiev Zelensky, che ha capito l'antifona trumpiana (mai contraddirlo), è pronto a correrli confermando così di essere la parte che vuole la fine della guerra.

 

Inoltre, incontrando faccia a faccia il Presidente russo gli toglierebbe un argomento ricorrente, quello di non riconoscerlo come legittimo Presidente dell'Ucraina. L'amletica indecisione del Cremlino potrebbe essere sciolta nel cuor della notte: Vladimir Putin sacrifica i sonni pur di fare annunci nell'ora di punta delle notizie in America. […]

 

volodymyr zelensky e vladimir putin 1

Qualcosa, a Istanbul, è nell'aria. A qualsiasi livello sarebbe un inizio di negoziato russo-ucraino. Un primo passo verso la fine della guerra. Trump […] rilancia il Golfo al centro della politica estera americana. Con una nuova formula diplomatica: gli affari che trainano la politica. Eravamo abituati al contrario: la diplomazia che apriva le porte alle relazioni commerciali.

donald trump e mohammed bin salman a riad foto lapresse

 

Donald Trump inverte l'equazione. Dai tre Paesi che visita, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, conta di portare a casa un trilione di dollari d'investimenti in Usa. Più, premio fedeltà qatarino, il Boeing 747 di lusso prezzo di listino 400 milioni di dollari, in omaggio – sarebbe «stupido» rifiutarlo per considerazioni etiche, ormai datate, che mettevano un limite di 500 dollari ai doni ricevibili alla Casa Bianca. A Riad c'è anche il neo-Presidente siriano, Ahmad al-Sharaa al quale non dispiacerebbe una Trump Tower a Damasco. È ancora, anche per inerzia burocratica, nella lista terroristi del Dipartimento di Stato, ma perché non incontrarlo?

 

donald trump e mohammed bin salman a riad foto lapresse

[…]. Sullo sfondo c'è il negoziato Usa-Iran, incoraggiato dai Paesi del Golfo ormai sulla pista della distensione con Teheran, e osteggiato da Benjamin Netanyahu che si vede completamente bypassato da un itinerario mediorientale che ignora Israele.

 

Dalla liberazione di un ostaggio israelo-americano passata per canali indiretti Hamas-comunità arabo-americana. E si sfoga dichiarando guerra senza quartiere a Gaza e affermando di aver trovato chi accoglierebbe la popolazione della Striscia. Chi, un mistero. Bibi tira avanti per la sua strada. Questo è uno dei minimi storici fra Gerusalemme e Washington.

donald trump e mohammed bin salman a riad foto lapresse

 

Passeggero forse, Trump non può certo dimenticare la potenza della comunità ebraico-americana – vedi, in politica interna, la mano pesante su chi dimostra a favore palestinesi e le università che lo consentono. Ma nelle equazioni mentali del Presidente americano, come la Russia è più forte dell'Ucraina, così l'Arabia Saudita e il Golfo sono più ricchi di Israele. Gli affari cominciano con loro, la politica seguirà.

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