luigi di maio chiara appendino giuseppe conte

STELLE ESPLOSE – LA SCISSIONE DI LUIGI DI MAIO HA CAUSATO UN TERREMOTO NEL MOVIMENTO. IN 61 SONO GIÀ PASSATI A “INSIEME PER IL FUTURO”, E ALTRI ARRIVERANNO, COMPRESA L’EX MINISTRA AZZOLINA E L’EX SOTTOSEGRETARIO FRACCARO. CHIARA APPENDINO SI SMARCA: “NON CONDIVIDO QUESTA SCELTA”, DAVIDE CASALEGGIO INVECE SI GODE LO SPETTACOLO: “LA GESTIONE CONTE? DISASTROSA” – LO SFOGO DI BUFFAGNI: “HA RAGIONE GRILLO, CI BIODEGRADIAMO A TEMPO RECORD. RESTARE NEL GOVERNO? VALUTIAMO…”

 

 

 

DAVIDE CASALEGGIO A LA7

1 - CASALEGGIO ATTACCA: LINEA DISASTROSA

Dal “Corriere della Sera”

 

«Penso che l'unica parola possa essere disastrosa». Davide Casaleggio boccia la linea del M5S parlando al Tg di La7. «Rispetto a 5 anni fa, ci sono più persone elette nel M5S fuori dal gruppo che dentro», dice il presidente di Rousseau. Quanto a Di Maio, ritiene che «sia stato costretto in queste ultime settimane a prendere una scelta in direzione diversa».

 

DEPUTATI E SENATORI PASSATI CON INSIEME PER IL FUTURO

2 - CON IL MINISTRO 61 PARLAMENTARI MA APPENDINO SI SFILA: UN ERRORE

Estratto dell’articolo di Claudio Bozza per il “Corriere della Sera”

 

Sessantuno parlamentari in meno, d'un colpo. Il giorno dopo il big bang degli scissionisti dimaiani, il Movimento si ritrova con le truppe precisamente dimezzate rispetto ai 333 eletti conquistati grazie allo storico exploit alle Politiche 2018.

 

Ben 51 deputati e 10 senatori hanno mollato il leader Giuseppe Conte, per passare a Insieme per il futuro e ai nuovi gruppi parlamentari dei fedelissimi del ministro degli Esteri, che, arrivato ai vertici istituzionali dopo una scalata populista, da tempo ha cambiato radicalmente pelle virando verso il campo moderato e della responsabilità.

 

chiara appendino luigi di maio 4

Questo nuovo profilo, diventato sempre più marcato dopo l'invasione russa, in contrapposizione a quello del ritorno alle origini «duro e puro» di Conte, è stata la chiave decisiva per convincere le truppe a seguire il ministro. E pallottoliere alla mano, in questa diaspora grillina, non sembra nemmeno avere influito lo stop al terzo mandato imposto dal fondatore «Beppe»: dei 61 scissionisti, ben 40 sono al primo mandato.

 

giuseppe conte chiara appendino

Dopo l'addio annunciato prima al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e poi a favore di telecamere, ieri la nuova creatura politica del ministro ha incassato le adesioni di due eurodeputate: Daniela Rondinelli e Chiara Maria Gemma.

 

A breve, nonostante i registi dell'operazione neghino una campagna acquisti, potrebbero arrivare anche l'ex ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina e l'ex sottosegretario a Palazzo Chigi Riccardo Fraccaro.

 

luigi di maio lucia azzolina

Mentre l'ex sindaca di Torino Chiara Appendino, entrata nella girandola dei nomi, chiude di netto: «Di Maio e diversi parlamentari hanno fatto una scelta che non condivido assolutamente, ma che non cancella quanto fatto e vissuto insieme in tutti questi anni. Che, nel bene e nel male, ci ha portato ad essere ciò che siamo». […]

 

2 - BUFFAGNI ATTACCA: VALUTIAMO SE USCIRE E I VENTI DI CRISI ORA AGITANO I GRILLINI

F. Mal. per “il Messaggero”

 

I CINQUE STELLE DI POMIGLIANO PASSATI CON INSIEME PER IL FUTURO

La scena è più o meno questa. Ieri, per tutto il giorno, nella sede pentastellata sfilano i parlamentari. «Siamo in riunione permanente» spiegano. All'ingresso o all'uscita i volti degli eletti si assomigliano. Sono tutti stanchi, arruffati, tesi. Qualcuno con i cronisti azzarda una parvenza di vittoria.

 

«È il giorno della liberazione», il «nostro 25 aprile». Niente di strano. Il mandato ufficiale che trapela è «ora bisogna compattare le truppe». Giuseppe Conte e i vice lo fanno in chiaro. Gli altri no. I virgolettati sono centellinati.

 

stefano buffagni giuseppe conte

Eppure qualcosa scricchiola. Attorno all'ora di pranzo una porta sbatte con forza. L'ex viceministro Stefano Buffagni, considerato indipendente nelle lotte fratricide grilline, alza i toni.

 

Ricevuto dal leader 5S dice: «Così non va. Continuano così e viene giù tutto. Ha ragione Beppe, ci biodegradiamo a tempo record». Poi esce furente. Si ferma per una battuta e rincara: «Restare nel governo? Valutiamo vediamo, ci dobbiamo riflettere non vi pare? Secondo me sarà uno dei tanti temi da affrontare».

 

IL VASO DI PANDORA

meme sulla scissione di luigi di maio dal m5s by societaaperta

È un po' il vaso di Pandora che si scoperchia. L'ordine di scuderia è stato contraddetto, bisogna metterci una pezza. Scendono in campo i big. A stretto giro arrivano le dichiarazioni di Stefano Patuanelli, capodelegazione grillino al governo, e della viceministra Alessandra Todde: la presenza del Movimento nel governo non è in discussione.

 

Tutto il giorno poi scivolerà via così, tra le parole dei cinquestelle che difendono la linea ufficiale del partito. Addirittura Buffagni nega quanto riportato dai presenti: «Si smentisce categoricamente il virgolettato e la ricostruzione. In un momento come questo il M5s non ha bisogno di malumori creati ad arte e dissapori».

di maio appendino

 

Eppure a sondare tra i grillini rimasti accanto a Conte, dietro la tranquillità di facciata, c'è già qualche nuova crepa. Chi era contrario a restare nella maggioranza prima lo è ancora di più e ora reclama di essere ascoltato. Nei conciliaboli subito dopo il voto alla Camera sulla risoluzione qualcuno si dice d'accordo con Buffagni ed è pronto a giurare che più d'uno vorrebbe uscire dal governo. I nomi che circolano sono tanti.

 

Tra questi quelli del tesoriere Claudio Cominardi, del vice-capogruppo al Senato Gianluca Ferrara, dei senatori Gianluca Castaldi, Ettore Licheri. Con loro anche Danilo Toninelli e Andrea Cioffi, duri e puri della prima ora. «Per ora restiamo, poi si vedrà» dice il senatore Alberto Airola.

 

conte taverna

Del resto, al netto del parere favorevole espresso a Camera e Senato, che sulla questione dell'invio delle armi Kiev vi fosse una parte del M5s pronto a sfilarsi dalla maggioranza non è un segreto. Conte ha fatto fatica a tenere insieme pezzi. E ora è ancora più difficile. In molti avevano creduto allo spauracchio dell'uscita dall'esecutivo sbandierato per settimane. «Molti ci chiedono di uscire» diceva l'avvocato all'indomani della débacle grillina alle elezioni amministrative, assecondando il canale aperto da Paola Taverna che, intervistata dal Fatto quotidiano, aveva già avvertito: «Il governo? Non si resta a ogni costo».

 

IL FRONTE

meme sulla scissione di luigi di maio dal m5s 1

Non solo il fronte governativo. La calma ostentata in queste ore a Campo Marzio è anche dettata dal tentativo di evitare nuove emorragie. Conte vuole ragionare bene sulle prossime mosse. Un passo sbagliato e altri potrebbero abbandonare i cinquestelle per ricongiungersi a Luigi Di Maio. Anche diversi big secondo le voci che corrono rapide a Montecitorio. Circolano insistentemente ad esempio i nomi degli ex ministri Lucia Azzolina e Alfonso Bonafede. Così come quello dell'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. «O Conte tira fuori un progetto o io non ci sto» il mood. In pratica l'avvocato è stretto tra due fuochi. Da un lato gli anti-Draghi, delusi e pronti a tornare alla carica. Dall'altro gli scontenti della gestione interna, delusi e pronti ad andarsene.

mario turco giuseppe conte paola taverna

Ultimi Dagoreport

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...