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STOP CHILD ADOPTION - IL CASO-VENDOLA INFIAMMA ANCORA DI PIU’ IL DIBATTITO SULLA LEGGE - NICHI IN TV (PRIMA CHE NASCESSE IL FIGLIO): “SULLA STEPCHILD ADOPTION C’È UN DIBATTITO ISTERICO” - SOLITO CAOS NEL PD: FIORONI FRENA, SPERANZA CRITICA. E GLI ALFANIANI NON NE VOGLIONO SAPERE

Giovanna Casadio per “La Repubblica

 

VENDOLAVENDOLA

Ne aveva parlato un mese fa in un’intervista per la tv, a Matrix, che però è andata in onda solo ieri sera. Il piccolo Tobia Antonio non era ancora nato, ma Nichi Vendola affrontava la questione dell’utero in affitto, senza alcun riferimento alle scelte sue e del compagno Ed.

 

«Sulla stepchild adoption c’è un dibattito isterico... », aveva detto, ammettendo il rischio di sfruttamento del corpo della donna con l’utero in affitto. Però anche sottolineando: «C’è un altro modo, di donne che non sono in condizioni disagiate e che scelgono come gesto d’amore la gestazione per altri». E invitando a formulare «con molta delicatezza» i giudizi sulla vita degli altri.

 

Il “caso Vendola” pesa anche nelle scelte del Pd, che ieri sera in un’assemblea dei deputati a Montecitorio ha discusso della riforma delle adozioni. Ettore Rosato, il capogruppo, annuncia che sarà presentata una legge a doppia firma, sua e del presidente dei senatori, Luigi Zanda.

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«Mi auguro una discussione serena per un testo che sia condiviso... ci sono temi che interessano i giornali, la stepchild adoption o le adozioni per i single, ma il tema delle adozioni è molto più ampio, la materia è delicata».  

 

UTERO IN AFFITTOUTERO IN AFFITTO

Rassicurazioni non sufficienti per i laici e la sinistra dem il cui timore è che si voglia insabbiare la stepchild adoption - l’adozione del figlio del partner per le coppie gay, tolta dalla legge sulle unioni civili e trasferita sul binario della riforma più generale.

 

A prendere la parola per prima Michela Marzano, che ha già presentato una proposta di legge per le adozioni anche alle coppie omosessuali e che avverte del rischio di un arretramento culturale se non si fa fino in fondo la battaglia per i diritti.

 

UTERO IN AFFITTO  UTERO IN AFFITTO

Sull’altro fronte i cattodem danno l’altolà: «Non si continui a procedere per forzature». Alfredo Bazoli, che promosse il documento dei cattolici del Pd durante il dibattito al Senato sulle unioni civili, avverte: «Nessuno vuole seppellire la questione, ma muoviamoci con cautela per evitare i rischi che la vicenda Vendola ha posto all’attenzione».

 

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Rincara Beppe Fioroni: «Smettiamola di fare cose sbagliate al momento sbagliato, alla vigilia della amministrative evitiamo il braccio di ferro, sarebbe un errore drammatico». A rallentare il Pd c’è l’alleato Ncd. È la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin , alfaniana, a tornare sull’«abominio dell’utero in affitto» e a chiedere di andare avanti sulle adozioni con i piedi di piombo: «Pensiamo ai bimbi in stato di abbandono e non ai diritti degli adulti».

 

Sulle unioni civili annuncia la fiducia quasi certa anche alla Camera per blindare il testo. Invece chiede di aprire alle adozioni per single e coppie gay, la dem Fabrizia Giuliani. La sinistra dem non crede a tempi rapidi. «Se si aveva fretta sulla stepchild, si poteva approvare nelle unioni civili», ragiona Roberto Speranza. Massimo D’Alema è convinto che Renzi «volesse sin dall’inizio lo stralcio».

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