brunetta salvini

LA FEDERAZIONE LEGA-FORZA ITALIA SI ANNUNCIA TRIBOLATA - LA STRATEGIA DELLA PENSIONE DI SALVINI FA INCAZZARE BRUNETTA: “L’IDEA DEL LEADER LEGHISTA DI PROROGARE PER UN ANNO QUOTA 100? E’ UNA SUA INVENZIONE. NON NE ABBIAMO MAI DISCUSSO" - LA BORDATA SUL GREEN PASS: "LA POSIZIONE DI SALVINI E’ IRRAZIONALE" - "VUOLE UN COORDINAMENTO DEL CENTRODESTRA? FINORA NON L’HA MAI CHIESTO, FA PROPAGANDA"

PAOLO BARONI per la Stampa

 

brunetta salvini

 «L'idea di Salvini di prorogare per un anno Quota 100? È una sua invenzione, non ne abbiamo mai discusso. Né a livello di governo, né a livello di centrodestra». «La posizione del segretario della Lega sul Green pass? È assolutamente irrazionale».

 

Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta è schietto e diretto. «Se Salvini vuole il coordinamento di tutto il centro destra facciamolo pure - spiega a la Stampa - però finora non l'hai mai chiesto. Quindi sta solo facendo propaganda». Insomma, il suo è un no secco su tutta la linea, a partire dalla questione dei certificati verdi. «Il nostro obiettivo, l'obiettivo del governo - ragiona Brunetta - è arrivare al 90% di copertura delle vaccinazioni entro la metà di ottobre, altrimenti arriva il freddo ed il vaccino riparte.

 

brunetta salvini

Bisogna fare tutto nelle due settimane e mezzo di settembre e nelle prime due di ottobre che ci restano. Bisogna sistemare il Green Pass ed estenderlo a tutte le categorie, servizi pubblici e servizi privati, lavoro pubblico e lavoro privato», perché «non possiamo più procedere per singoli segmenti, altrimenti all'obiettivo non ci arriviamo. Si tratta di aggredire lo zoccolo duro, che si può scomporre solo con l'estensione generalizzata del Green Pass. Solo così si può arrivare al livello ottimale di copertura dei vaccini».

 

Per questo il ministro di Forza Italia è convinto che «non serva introdurre l'obbligo di vaccinazione, «perché se spingendo sul Green Pass arriviamo al 90% dei vaccinati il gioco è fatto. E poi anche se mettessi l'obbligo vaccinale, quelli che non vogliono, perché uno zoccolo duro che non si vuole vaccinare c'è, come lo affronti? Gli fai un trattamento sanitario obbligatorio, chiaramente non è possibile. Non è questa la strada». Dunque avanti col Green Pass, «una misura geniale», che a suo parere altro non serve che ad «aumentare il costo della non vaccinazione per gli opportunisti contrari al vaccino».

RENATO BRUNETTA CON MATTEO SALVINI

 

Per procedere Brunetta ha ben chiaro che a questo punto «non solo occorre convincere la Lega di Salvini, che ormai però sta cedendo, ma anche i "pesci piccoli" del sindacato, che chiedono di fermarci perché serve la contrattazione collettiva per modificare le norme sul Green Pass e lo smart working. Ma quando la ministra Dadone ha imposto lo smart working mica lo ha fatto intervenendo sui contratti. Quindi il governo può muoversi tranquillamente». Non solo, ma il titolare della Pa, che ieri è intervenuto su questi argomenti in più occasioni pubbliche prima a Venezia e poi da Bologna, ha già messo in chiaro che «quando l'impiego dei certificati verdi verrà esteso anche alla pubblica amministrazione, se un dipendente deciderà di non presentarlo si applicheranno le sanzioni già previste nella scuola, compresa la sospensione dallo stipendio».

 

E se Salvini continua a resistere?, gli chiediamo. «È più che altro un problema di posizionamento politico - risponde - Del resto la sua posizione è del tutto irrazionale. Chiunque sul ragionamento che ha fatto Draghi e che sto facendo io adesso lo capirebbe. Salvini è irrazionale». Altro tema "caldo" la fine di Quota 100 e l'idea della proroga che ha proposto il segretario della Lega nell'intervista rilasciata ieri a la Stampa. Il tema sta molto a cuore al titolare della Pa, perché se è vero che la competenza è del ministro dell'Economia, assieme al titolare del Lavoro, «la cosa interessa molto anche me, perché stiamo parlando soprattutto dei dipendenti pubblici e quindi è anche la mia materia». Detto questo, «la proposta di Salvini è pura invenzione - sentenzia Brunetta -. Non ne abbiamo mai discusso a nessun livello, né in Consiglio dei ministri, né col mio collega Orlando. Io personalmente non ci ho mai parlato».

Brunetta Salvini foto Lapresse

 

La situazione che si è creata irrita particolarmente l'inquilino di palazzo Vidoni che pone sia un problema di metodo che n problema di merito. «Nel merito - sostiene Brunetta - lo studio dell'Ocse che ci è arrivato due giorni fa dimostra chiaramente che tenere Quota 100 ha un costo spaventoso. Per quello che riguarda il metodo - aggiunge - ripeto che non ne abbiamo mia parlato, non solo a livello politico e di governo, ma nemmeno a livello di coalizione. In tutte le riunioni fatte sinora, tra Forza Italia e Lega, questo tema non è mai stato sul tavolo. E mai ci sarà. Certo - ammette il ministro - c'è un problema con lo scalone del 2022 e chiaramente andrà trovata una soluzione. Le modalità possono essere diverse, bisogna ragionare su altre forme di flessibilità in uscita.

 

Però ne dovremo parlare prima all'interno del centrodestra, poi a livello parlamentare e poi semmai a livello di governo». Finora, conclude il titolare della Pa «nulla di tutto questo» però è successo. Di qui l'affondo finale sulla volontà concreta di Salvini di voler per davvero un coordinamento del centro destra. «Facciamolo pure, però finora non l'hai mai chiesto. Quindi sta solo facendo propaganda»

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)