giorgia meloni daniela santanche matteo salvini renzi

CHE SUCCEDE ORA CHE DANIELA SANTANCHÈ È STATA RINVIATA A GIUDIZIO PER FALSO IN BILANCIO? NIENTE! PER GIORGIA MELONI UN RIMPASTO È INDIGERIBILE, E PER QUESTO, ALMENO PER ORA, LASCERÀ LA "PITONESSA" AL SUO POSTO - LA DUCETTA TEME, A RAGIONE, UN EFFETTO A CASCATA DAGLI ESITI INCONTROLLABILI: SE ZOMPA UN MINISTRO, LEGA E FORZA ITALIA CHIEDERANNO POLTRONE – IL DAGOREPORT DI DICEMBRE CHE RIVELAVA IL PIANO STUDIATO INSIEME A FAZZOLARI: IL PROCESSO DI SALVINI ERA DI NATURA POLITICA, QUELLO DELLA “PITONESSA” È “ECONOMICO”, COME QUELLO SULLA FONDAZIONE OPEN CHE VEDEVA IMPUTATO RENZI. E VISTO CHE MATTEONZO È STATO POI ASSOLTO IN PRIMO GRADO, COME DEL RESTO IL "CAPITONE" PER IL CASO "OPEN ARMS", PERCHÉ LA “SANTADECHÈ” DOVREBBE LASCIARE? – IL SUSSULTO DI ELLY SCHLEIN: “MELONI PRETENDA LE DIMISSIONI DI SANTANCHÈ”

SCHLEIN, MELONI ORA PRETENDA LE DIMISSIONI DELLA SANTANCHÈ

giorgia meloni difende daniela santanche meme by edoardo baraldi

(ANSA) - "Daniela Santanchè è stata rinviata a giudizio. Appena una settimana fa Giorgia Meloni diceva di voler aspettare la decisione della magistratura: ora è arrivata. Non può più continuare a far finta di niente. Lei, che quando era all'opposizione chiedeva le dimissioni per molto meno, ora che fa? Cambia idea anche su questo? Una Presidente del

 

Consiglio non può usare due pesi e due misure, soprattutto verso gli amici che lei ha voluto al governo e per cui adesso è politicamente responsabile. Il processo farà il suo corso per accertare se è colpevole, ma quando le accuse sono così gravi chi ricopre le più alte cariche istituzionali deve fare un passo indietro. Daniela Santanchè si dimetta. E Giorgia Meloni deve pretendere le sue dimissioni". Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein. 

 

DAGOREPORT DEL 29 DICEMBRE 2024

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-matteo-fa-matto-giorgia-incatena-santanche-poltrona-salvini-419552

 

giorgia meloni e matteo salvini come rosa bazzi e olindo romano meme by 50 sfumature di cattiveria

Matteo fa il matto: una volta assolto dal tribunale di Palermo sul caso Open Arms, per Salvini è caduto l’”alibi” e ora desidera  assolutamente sedersi di nuovo sulla poltrona del Viminale.

 

Il “Capitone” ha così iniziato uno stillicidio quotidiano: ormai non passa giorno che non manifesti pubblicamente il suo “sogno”. L’ultima uscita oggi: “!uando uno fa il ministro dell'Interno e si occupa della sicurezza degli italiani, gli rimane dentro per tutta la vita.

 

Se andrò al Viminale nel 2025? Siamo tutti nelle mani del buon Dio. C'è Piantedosi che ha tutta la mia stima e fiducia, ragioneremo sia con Giorgia che con lui".

 

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHE

Ma un trasloco dal ministero delle Infrastrutture - dove si ritrova impantanato tra treni in ritardo e ponte in sospeso - al palazzone del ministero degli Interni - grazie al quale la Lega fece il grande balzo che portò il Carroccio al 34% delle Europee del 2019, e si concluse con le sparate sulla spiaggia del Papeete -, ebbene il trasloco vuol dire rimpasto di governo.

 

Cosa che fa rizzare gli otoliti alla Ducetta: la Meloni è a conoscenza del fatto che un rimpasto si sa come inizia, ma non si sa come si conclude.

 

fazzolari meloni

E infatti alla richiesta di Salvini, ha replicato a braccio teso Fazzolari, l’uomo che detta legge nella Fiamma Magica di Palazzo Chigi.

 

La parola rimpasto è talmente indigeribile, per la Statista della Garbatella, che la Meloni si è già preparata a rispedire al mittente la richiesta di dimissioni del ministro del Turismo, una volta che Daniela Santanchè riceverà dal tribunale di Milano un eventuale rinvio a giudizio per i vari casini delle sue società.

 

arianna polgatti matteo salvini al papeete 2

Il piano fazzo-melonista parte da questo ragionamento: se il processo di Salvini era di natura politica, quello di Renzi-Fondazione Open riguardava un fatto economico, come quello della “Pitonessa”.

 

Quindi: se Renzi è stato poi assolto nel processo di primo grado, perché la “Santadechè” deve rassegnare le dimissioni per il solo fatto di essere a processo? Dunque: la Pitonessa resta tranquilla al suo dicastero. Se poi venisse condannata in primo grado, beh allora girerà i tacchi a spillo. (Certo, qualcuno potrà obiettare che c’è una grossa differenza nel caso Visibilia: non era mai accaduto di un ministro accusato di aver truffato lo Stato in merito a versamenti all’Inps…)

 

DANIELA SANTANCHE

 

Salvini: “Io al Viminale? Parlerò con Meloni”. Fazzolari: “Il rimpasto non è all’ordine del giorno”

Estratto da www.repubblica.it

https://www.repubblica.it/politica/2024/12/28/news/fazzolari_salvini_viminale_rimpasto_governo-423910351/

 

Se Matteo Salvini chiedesse di tornare al Viminale? “Si può parlare di tutto, veramente non c'è preclusione su nulla. Un rimpasto si fa quando l'attività del governo ne troverebbe giovamento. A oggi non mi sembra che ci sia questa esigenza”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, non si sbilancia parlando con i cronisti nel Transatlantico del Senato. Ma fa intendere, come già detto da Giorgia Meloni, che “un rimpasto non è, né sarà, sul tavolo”.

 

matteo renzi si bacia da solo creato con ia

Il dibattito sul rimpasto si è aperto poco prima di Natale, dopo l’assoluzione di Matteo Salvini per il caso Open Arms. La sentenza ha riacceso le fantasie della Lega e il sogno del suo leader di tornare al Viminale dopo l’esperienza con il governo giallo-verde.

 

Che ancora oggi torna alla carica perché “quando uno fa il ministro dell'Interno e si occupa della sicurezza degli italiani, gli rimane dentro per tutta la vita. Se andrò al Viminale nel 2025? Siamo tutti nelle mani del buon Dio. Il ministro dell'Interno l'ho fatto e penso discretamente – dice il ministro dei Trasporti – Adesso l'assoluzione toglie le scuse soprattutto alla sinistra che diceva 'Salvini non può occuparsi di immigrazione perché sotto processo'. Ho tante cose da portare avanti al ministero dove sono, ma occuparsi della sicurezza degli italiani è qualcosa di bello e importante. C'è Piantedosi che ha tutta la mia stima e fiducia, ragioneremo sia con Giorgia che con lui".

 

MATTEO PIANTEDOSI MATTEO SALVINI

La premier su questo è stata chiara lodando “l’ottimo lavoro” svolto dall’attuale ministro Matteo Piantedosi. Stesso giudizio condiviso anche da Fazzolari: “Così come Salvini all'Interno farebbe sicuramente molto bene, ma a oggi non c'è questa esigenza – osserva il sottosegretario – Una super clausola anti rimpasto? Non è proprio all'ordine del giorno e al momento non se ne è mai parlato”. […]

 

 

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI

MATTEO SALVINI MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE - BY ELLEKAPPA

matteo renzi voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresseMATTEO PIANTEDOSI MATTEO SALVINIdaniela santanche cassiera immagine creata con l intelligenza artificiale di grok

santanchè meloni daniela santanche giorgia meloniGIORGIA MELONI DANIELA SANTANCHE - MEME BY GRANDE FLAGELLO giorgia meloni difende daniela santanche meme by edoardo baraldi Meloni e Santanche, in piedi Briatorematteo salvini giorgia meloni enrico letta

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...