matteo salvini

MEZZOGIORNO DI FUOCO PER SALVINI - IL CARROCCIO ACCHIAPPA VOTI IN TUTTO IL CENTRO NORD MA LO SBARCO AL SUD NON RIESCE: È ANCORA FRESCO IL RICORDO DELLA LEGA SECESSIONISTA E ANTI-TERRONI - E BERLUSCONI GODE...

Paolo Bracalini per “il Giornale”

 

SALVINI CON LA MAGLIETTA E IL LOGO NOI CON SALVINI 5SALVINI CON LA MAGLIETTA E IL LOGO NOI CON SALVINI 5

Per guastare la festa da sbornia di voti (terzo partito nazionale, secondo in Toscana, unico ad aver aumentato i consensi) ci vuole ben altro, però diciamo che le aspettative sul fronte meridionale erano più alte. Era solo un primo test, pieno di incognite e anche di rischi, dopo un rodaggio di solo poche settimane.

 

Troppo fresca, poi, l'immagine della Lega nordista per calare mille chilometri sotto il Po e fare subito incetta di consensi come niente fosse. Lo sbarco al Sud, con la lista «Noi con Salvini», parte ma per ora non sfonda: percentuali flosce, nessun candidato sindaco eletto. Un dettaglio che però va calcolato nell'ottica della leadership nazionale a cui Salvini guarda. Anche se, alla Zanzara, dice che se non ci saranno elezioni politiche nel 2016 sarà pronto a correre per il comune di Milano. In caso opposto «se si votasse adesso la Lega si presenterebbe da sola, perchè Forza Italia è alleata in Europa con il Pd di Renzi».

un giovane matteo salvini   un giovane matteo salvini

 

Ma se leader nazionale, e non solo centro-settentrionale, deve essere, bisogna sfondare al Sud. In Puglia, dove «Noi con Salvini» si è presentata alla regionali, il risultato è stato di 38mila voti, pari al 2,2%. È vero che un anno fa, alle Europee, la Lega in Puglia aveva preso solo 9mila voti, ma l'aspettativa per Noi con Salvini era superiore al 4%.

 

Si era lamentato Rossano Sasso, coordinatore pugliesi del movimento salviniano, quando era uscito ad aprile scorso un sondaggio Swg che stimava il partito appunto al 4%: «Siamo infuriati, altro che contenti! - tuonò il leghista barese - Il dato è sottostimato. Difficilmente un intervistato dirà che vota Lega».

un giovane matteo salviniun giovane matteo salvini

 

Racconta Paolo Mieli (in tv a Piazza Pulita) che in un dibattito pubblico lo stesso leader della Lega si disse certo di prendere in Puglia «tra il 6 e il 9%, ma forse anche di più». Spacconate normali in campagna elettorale, ma un 5-6% - valore a cui la quotava il senatore Volpi, vicepresidente di «Noi con Salvini» - sarebbe stato un grande successo, 2,2% invece una partenza senza il botto.

 

Manca il guizzo anche nei comuni dove si è votato. Se nel Centro Italia la Lega è esplosa, basta scendere anche solo di pochi chilometri, in Abruzzo, per andare su percentuali completamente diverse (avvertenza: qui siamo in terre vergini per la Lega, che non ha mai avuto sedi, responsabili, sezioni al di sotto delle Marche, e che dunque paga lo scotto della novità). A Chieti la lista «Noi con Salvini» ha raccolto solo 508 voti, pari al 2,08%. Anche nel Lazio si fatica. A Colleferro non va oltre l'1,3% (in coalizione per il candidato sindaco Silvano Moffa, l'ex sottosegretario ex finiano...).

 

SALVINI E MARONI SALVINI E MARONI

In Basilicata, a Matera prossima capitale europea della cultura, la versione sudista della Lega si ferma allo 0,60%, mentre il candidato salviniano Antonio Cappiello, imprenditore-artigiano, recupera qualcosa di più (1,06%). Ancora in Puglia ma per le comunali, a Manfredonia «Noi con Salvini» arriva allo 0,9%, tra gli ulivi e i trulli di Carovigno acciuffa l'1,6, senza eleggere sindaci neppure lì. Un po' meglio va in Sicilia, dove tra la lista propria e i candidati civici si strappano una decina di consiglieri comunali.

 

FLAVIO TOSI MATTEO SALVINI ROBERTO MARONI jpegFLAVIO TOSI MATTEO SALVINI ROBERTO MARONI jpeg

«Un risultato eccezionale» esulta il segretario nazionale di «Noi con salvini» nonché delegato per lo sbarco in Sicilia, il catanese Angelo Attaguile, deputato della Lega (viene dal Mpa di Lombardo), figlio d'arte politica (il padre Gioacchino è stato ministro Dc). Per sfondare sull'isola si è puntato sull'esasperazione da sbarchi. E qualcosa si è mosso.

 

Roberto Maroni e Umberto Bossi a Pontida Roberto Maroni e Umberto Bossi a Pontida

Ad Agrigento, in piena terra alfaniana, il partito di Salvini in versione meridionale ha fatto forse uno dei suoi migliori risultati, 3,4% (1.124 voti), e ancor di più per il candidato, il trevigiano Marcolin, 9,1%. Un consigliere lo prendono a Villabate (Palermo), con il 6,4%. A Milazzo, nel messinese, il candidato è ultimo nelle preferenze (1,26% la lista). A Gela il salviniano Antonio Giudice non va oltre l'1,05%, meglio fa a San Giovanni La Punta l'ex vicesindaco Lorenzo Seminerio (11,77%, fuori ballottaggio), con la lista di Salvini al 5,20%. Numeri più incoraggianti che altrove. Salvini aspetta tutti i nuovi leghisti-sudisti a Pontida, per una kermesse molto diversa dal solito. Ma per un vero sbarco al Sud serve ancora tempo.

UMBERTO BOSSI A PONTIDA NEL 1990UMBERTO BOSSI A PONTIDA NEL 1990

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…