alessandro giuli fdi

SUI MUSEI SVENTOLA LA FIAMMA TRICOLORE – MESE DOPO MESE, FRATELLI D’ITALIA SI STA APPROPRIANDO DI TUTTI I FORTINI DELLA CULTURA, PIAZZANDO CANDIDATI TROMBATI, DIRIGENTI LOCALI, SEMPLICI MILITANTI – IL MINISTRO GIULI HA INDICATO LA SUA SEGRETERIA PARTICOLARE, ELENA PROIETTI TROTTI, COME CONSIGLIERE DEI MUSEI DI CAPRI – NEL CDA DELLA GALLERIA DELL’ACCADEMIA DI FIRENZE È STATO NOMINATO ANDREA FOSSI, CANDIDATO MELONIANO NON ELETTO ALLE UTIME COMUNALI - MENTRE L’ATTENZIONE PUBBLICA È SULLO SCAZZO TRA BUTTAFUOCO E GIULI PER GLI ARTISTI RUSSI ALLA BIENNALE, LA DESTRA FA INCETTA DI POLTRONE…

Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”

 

alessandro giuli

Sul museo sventola la bandiera della Fiamma. Mese dopo mese, il partito di Giorgia Meloni si sta infatti appropriando di tutti i fortini della cultura a suon di candidati non eletti, dirigenti locali, semplici militanti.

 

E addirittura diretti collaboratori del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, come la segretaria particolare e attuale responsabile dell’ufficio stampa, Elena Proietti Trotti, finita nel consiglio di amministrazione dei musei e dei parchi archeologici di Capri.

 

Sono, insomma, tanti i nomi legati al partito indicati nei templi della cultura italiana. Dal David di Michelangelo di Firenze al Mann di Napoli, dalla Reggia di Caserta alla pinacoteca di Brera, l’assalto di Fratelli d’Italia è sistematico. Con il ministro della Cultura a firmare i decreti. Ma la bulimia di poltrone non sempre produce risultati.

 

elena proietti trotti 5

Le cronache degli ultimi giorni sono una conferma. Venezia è il crocevia dei nervosismi a destra. Alle Biennale, il presidente della fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, vuole dare spazio al padiglione russo, facendo scattare l’allarme al governo.

 

[...]

 

Sempre a Venezia la tensione è alta intorno al nome della direttrice d’orchestra, Beatrice Venezi, graditissima alla destra meloniana. Le dimissioni del consigliere Alessandro Tortato sono solo l’ennesima conferma del valzer sul teatro.

 

Senza dimenticare il perenne caos intorno a Cinecittà, prima a colpi di possibili conflitti di interessi (con il caso di scuola dell’ex presidente Chiara Sbarigia) e poi con le tensioni intorno Manuela Cacciamani, gradita ad Arianna Meloni, grazie al rapporto con la sorella della manager, Maria Grazia Cacciamani. Repubblica ha rivelato che l’ad sarebbe indagata, lei ha seccamente smentito con una dettagliata nota.

 

elena proietti trotti 56

Mentre i riflettori sono puntati altrove, dunque, il ministero della Cultura a guida meloniana fa man bassa di poltrone: piazza fedelissimi sul territorio, da Nord a Sud. Il caso più significativo riguarda Firenze.

 

Nel cda della Galleria dell’accademia di Firenze e musei del Bargello è stato nominato Andrea Fossi, candidato nelle liste di FdI alle elezioni comunali, vinte dal centrosinistra con Sara Funaro. Fossi ha racimolato appena 126 preferenze, finendo lontano dalla soglia per essere eletto in consiglio comunale. A distanza di quasi due anni, però, è arrivato un incarico di prestigio. La Galleria dell’Accademia, tra le varie cose, ospita il David di Michelangelo.

 

Sempre nel capoluogo toscano, un’altra poltrona è stata assegnata ad Alessia Galdo, rampolla dello studio notarile di famiglia molto noto in città, entrata nel cda delle Ville e residenze monumentali fiorentine, che tra le varie cose gestiscono la villa Medicea della Petrai e il Giardino della Villa medicea di Castello. Un incarico importante firmato Mic.

 

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco

Galdo, come Fossi, è stata candidata con il partito di Meloni, a sostegno di Eike Dieter Schmidt: è stata la quinta più votata di FdI, con 587 voti personali, diventando la prima delle non elette.

 

E ancora: nello stesso consiglio di amministrazione ha trovato posto Chiara Mazzei, di professione architetta ed ex consigliera comunale di Rufina, 7mila abitanti in provincia di Firenze, e dirigente provinciale di Fratelli d’Italia. Una serie di decisioni che ha scatenato proteste. [...]

 

[...]

 

ANDREA FOSSI

La musica non cambia in un altro luogo tempio della cultura: la Reggia di Caserta. In questo caso nel cda è stato indicato Paolo« Santonastaso, che nel marzo del 2025 era diventato segretario cittadino di Fratelli d’Italia, a Caserta, e già consigliere comunale nella stessa città. Poche settimane prima della nomina aveva presenziato ad Atreju, festa di FdI.

 

Ancora più temeraria la decisione di Giuli per i musei nazionali di Capri: come consigliera è arrivata la potente segretaria del ministro, Elena Proietti Trotti, oggi una delle figure più importanti al Mic (gestisce anche l’ufficio stampa), che è inoltre dirigente di spicco di Fratelli d’Italia in Umbria, sua regione d’elezione. Una mossa che ha provocato le proteste del Pd. «Dalle informazioni disponibili, non risultano competenze riconducibili ai requisiti previsti dalla legge», ha accusato il deputato dem, Piero De Luca.

 

PAOLO SANTONASTASO

Proietti Trotti, interpellata da Domani, respinge le critiche: «Polemiche? Dovrebbero essere contenti che il ministro leghi Capri a Roma. È un passaggio importante e un segnale positivo». Stessa pratica seguita a Milano: il consigliere diplomatico del ministro, Clemente Contestabile, è consigliere alla pinacoteca di Brera.

 

Altro museo in Campania, altra nomina di partito: nel cda del museo archeologico nazionale (Mann) di Napoli è stato indicato Diego Militerni, già vicecoordinatore regionale del partito, fedelissimo del deputato napoletano Michele Schiano di Visconti. L’incarico politico per Militerni è arrivato nel 2025, qualche mese dopo la sconfitta per la leadership a Napoli contro Marco Nonno.

 

Laura DAmbrosio

Il modello-Giuli non conosce confini: è stato seguito pure in Abruzzo. La prescelta questa volta è stata Laura D’Ambrosio, candidata con FdI alle regionali con Marco Marsilio nel 2024, nella provincia di Teramo, ottenendo 3.500 preferenze. Un risultato deludente. Ma a febbraio è arrivato l’inserimento – su indicazione del Mic – nel cda dei musei archeologici nazionali di Chieti.

 

Ai musei nazionali di Perugia è scattata una sorta di occupazione targata fiamma: tra i consiglieri c’è Andrea Assenza, vicedirettore del day time della Rai, uomo di fiducia di Angelo Mellone, una delle punte di diamante di TeleMeloni. Nello stesso organismo è stato nominato il politologo Alessandro Campi, in passato direttore di FareFuturo, la fondazione finiana, sotto l’egida dell’attuale ministro Adolfo Urso.

 

[...]

 

alberto samona 6

Nell’assalto alla cultura, c’è poi Alberto Samonà, ex assessore (in quota Lega) della giunta Musumeci in Sicilia, passato al timone dell’istituto Villa Adriana e Villa d’Este dopo essere stato nel cda del Parco archeologico del Colosseo (in quel caso voluto dal precedente ministro Gennaro Sangiuliano). Nonostante l’adesione leghista, Samonà è una vecchia conoscenza della destra: ha trascorsi giovanili nel Msi. La fiamma come punto in comune per ottenere un posto firmato Giuli nei cda.

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