anthony fauci coronavirus covid

“SUL COVID HO SBAGLIATO ANCH’IO” – IL MEA CULPA DI ANTHONY FAUCI, L’INFETTIVOLOGO A CAPO DELLA TASK FORCE USA CONTRO IL VIRUS AMMETTE GLI ERRORI NELLA STRATEGIA: “È INACCETTABILE CHE UN PAESE RICCO COME GLI STATI UNITI ABBIA AVUTO 1,1 MILIONI DI MORTI. IL DISSENSO DEGLI AMERICANI ERA PALPABILE QUANDO SI DICEVA DI SEGUIRE FONDAMENTALI PRINCIPI DI SANITÀ PUBBLICA – NEGLI STATI UNITI SI È VACCINATO SOLTANTO IL 68% DEL PAESE..."

Estratto dell’articolo di David Wallace-Wells tradotto da Anna Bissanti per “la Stampa”

 

anthony fauci

Era un incarico impossibile, forse. Fare di un uomo il volto della sanità pubblica nel pieno di una pandemia senza precedenti, in un Paese litigioso come gli Stati Uniti, dove ci sarebbero state delusioni e insoddisfazioni, e dove si sarebbe andati sul personale. Ciò nonostante, nel dicembre scorso, quando Elon Musk ha scherzato su Twitter rivolgendosi a lui scrivendo «Incriminate Fauci», si è avuta la sensazione che si profilasse un'inversione di tendenza contro colui che ha ricoperto quel ruolo fondamentale per i primi tre anni della pandemia.  […]

 

laboratorio wuhan

Naturalmente, sono stati commessi errori e ci sono stati passi falsi, compresi alcuni fatti da Fauci: quando ha definito «piccolissimo» il rischio per il Paese nel febbraio 2020, per esempio; oppure quando, in un primo tempo, ha sconsigliato di indossare le mascherine, spostando poi lentamente la sua attenzione verso le goccioline di saliva che si diffondono in aria; o quando ha minimizzato il rischio di quelle che all'inizio, nell'estate del 2021, sono state chiamate «infezioni intercorrenti».

 

[…] Tre anni fa, nel marzo 2020, lei e molti altri avvertirono che il Covid avrebbe potuto provocare centomila o duecentomila morti in America, perorando la causa di interventi alquanto drastici nel nostro modo di vivere la quotidianità. All'epoca lei pensò che "lo scenario peggiore" di più di un milione di morti fosse alquanto improbabile.

anthony fauci donald trump

 

Invece, eccoci qui, a tre anni di distanza e, pur avendo fatto molto per cercare di fermare la diffusione del virus, abbiamo superato 1, 1 milioni di morti. Che cosa è andato storto?

«Qualcosa chiaramente è andato storto. Non so esattamente che cosa. Ma il motivo per cui sappiamo che è andato storto è che siamo il Paese più ricco al mondo e su base pro capite abbiamo avuto risultati peggiori rispetto a quasi tutti gli altri Paesi. Non c'è ragione per cui un Paese ricco come il nostro debba avere 1, 1 milioni di morti. È inaccettabile».

ANTHONY FAUCI

 

Come lo spiega?

«Il dissenso era palpabile, anche solo quando si cercava di far passare un messaggio coerente su come seguire fondamentali principi di sanità pubblica. So che tra le persone ci saranno sempre divergenze di opinione e pareri contrastanti circa il bilancio tra costi e benefici delle restrizioni o dell'uso delle mascherine. Ma quando si hanno controversie importanti su cose come le vaccinazioni diventa tutto più complicato».

 

[…] Dall'Election Day del 2020 in America si è registrato il triplo delle morti rispetto a prima. Rispetto ad altri Paesi simili, inoltre, rispetto a prima abbiamo avuto risultati nettamente peggiori da quando sono iniziate le vaccinazioni.

roberto speranza e anthony fauci

«Beh, sì, è vaccinato soltanto il 68 per cento del Paese. Se ci si mette in classifica insieme ai Paesi sviluppati e a quelli in via di sviluppo, la nostra prestazione è davvero scadente. Non rientriamo nemmeno nei primi dieci Paesi al mondo, ma ci collochiamo molto più in basso. Per altro, ci sarebbe da chiedersi, poi, perché abbiamo "stati rossi" non vaccinati e stati blu vaccinati? Perché le percentuali di mortalità tra i repubblicani sono più alte rispetto a quelle tra i democratici e gli indipendenti? […]».

il virologo americano anthony fauci 9

 

Se si torna indietro nel tempo, però, e si va al febbraio 2020, lei ha detto che il virus era a basso rischio e non voleva mettere in gioco la sua credibilità per quello che avrebbe potuto rivelarsi un falso allarme. Vorrebbe aver detto con maggior energia che il virus era una minaccia reale e immediata e che dovevamo alzare le nostre difese all'istante?

«Sì, in retrospettiva penso che avremmo dovuto farlo, sicuramente. Analizziamo, però, quello che sapevamo all'epoca. Non conoscevamo queste cose a gennaio 2020. Non eravamo pienamente consapevoli di trovarci alle prese con un virus estremamente trasmissibile e che si stava chiaramente diffondendo con modalità senza precedenti e di cui non avevamo esperienza alcuna.

 

Così all'inizio il virus ci ha ingannati e confusi sulla necessità di usare le mascherine e di arieggiare gli ambienti e di vietare le interazioni sociali».

 

I contagi asitomatici…

il virologo americano anthony fauci 8

«Per me sono i contagi asintomatici ad aver cambiato drasticamente la situazione. Se ne fossimo stati consapevoli fin dall'inizio, la nostra strategia nell'affrontare i focolai in quelle prime settimane sarebbe stata diversa. Ecco, quando le persone mi chiedono se avremmo potuto fare di meglio, sì, naturalmente avremmo potuto. Se avessimo saputo molte delle cose che sappiamo adesso, di sicuro avremmo fatto le cose diversamente».

 

Ma con il senno di poi e con quello che sappiamo oggi, se avessimo adottato a metà febbraio le politiche che abbiamo adottato a metà marzo, la situazione sarebbe diversa oggi? La pandemia è stata molto lunga. Agire più rapidamente nei primi mesi avrebbe potuto cambiare la risposta generale?

il virologo americano anthony fauci 6

«Non lo so. È plausibile che non ci troveremmo nella stessa situazione. Ma saremmo riusciti a fermare l'economia? Il Paese lo avrebbe accettato in presenza di una manciata soltanto di casi e di un morto? Non sto dicendo che questo sia un motivo per non farlo: se avessimo saputo quello che sappiamo oggi, probabilmente avremmo dovuto farlo. Ma, con pochi casi, non so se saremmo riusciti a fermare il Paese». […]

 

Abbiamo sbagliato, quindi, a presumere che dopo un certo numero di contagi e di vaccinazioni la malattia sarebbe scomparsa?

«Dipende da quello che si intende dicendo "scomparire". Per alcune persone tenere a un livello relativamente basso i contagi nella comunità, così che la malattia non sconvolga la società, significa scomparire. Per altre persone significa altro: beh, sì, c'è ma non dà fastidio più di tanto. Attenzione, però: non è stato completamente fuori luogo pensare di poter essere protetti dal contagio, e che anche se ci si contagiava il titolo non sarebbe stato sufficientemente alto da trasmetterlo a qualcun altro.

il virologo americano anthony fauci 5

 

Poi abbiamo scoperto qualcosa di stupefacente. Abbiamo osservato che il titolo del virus nelle persone contagiate e asintomatiche e quello di un virus nel naso di una persona contagiata sintomatica era il medesimo. Come mai? Che cosa è successo? È stata una grossa sorpresa. Quindi avevamo torto, ma non perché non avessimo interpretato correttamente i dati che avevamo davanti.

 

Non avevamo mai raccolto dati così. All'inizio ignoravamo che il 50-60 per cento dei contagi sarebbe stato asintomatico. Scoprirlo è stato stupefacente. Quando ho visto quei dati, mi sono detto: "È completamente diverso. Siamo alle prese con una malattia che non abbiamo mai visto prima"».

 

il virologo americano anthony fauci 7

Pensa che l'esperienza della pandemia – e la possibilità, per quanto remota, della fuga da laboratorio – dovrebbe modificare il nostro modo di valutare i rischi e i vantaggi di tutto questo settore di ricerca?

«È indispensabile che l'intero iter che coinvolge il contributo scientifico e quello della comunità sia trasparente dall'inizio alla fine. Questo tipo di ricerca scientifica consente di manipolare un virus o un agente patogeno per acquisire una determinata funzione che renda possibile la realizzazione di un vaccino.

 

il virologo americano anthony fauci 3

Quindi, prima di tutto dobbiamo adoperarci per far capire meglio alla gente che cosa è il "guadagno di funzione". Quando Rand Paul mi stato chiesto se avessi finanziato la ricerca a Wuhan, ho risposto "assolutamente no". E' meglio definire con precisione di che cosa stiamo parlando». […]

il virologo americano anthony fauci 14

 

il virologo americano anthony fauci 13anthony fauciAnthony Fauciil virologo americano anthony fauci 11il virologo americano anthony fauci 12il virologo americano anthony fauci 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…