jimmy ackesson juncker

SVEZIA FATTA A MAGLIE - DOMENICA SI VOTA, E AVANZANO I ''DEMOCRATICI'', POPULISTI, SOVRANISTI, ANTI IMMIGRATI, FAUTORI DI UN REFERENDUM PER USCIRE DALL'UE, DEMONIZZATI DALLE ALTRE FORZE POLITICHE. MA SONO AL 20% SECONDO L'ULTIMO SONDAGGIO. NATURALMENTE SE LEGGETE IL GIORNALONE UNICO PROGRESSISTA, PENSERETE CHE LA COLPA SIA TUTTA DEL NAZIONALISMO BIANCO, DEL FASCISMO. SE FOSSE INVECE COLPA DELLA GERMANIA E DELLA FRANCIA, PIÙ LA CASTA BUROCRATICA DI BRUXELLES, CHE…

 

jimmy akesson

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

“Guardate che cosa è successo in Svezia Chi l'avrebbe mai detto”, frase che all'inizio del 2017 costo’ a Donald Trump dileggio e prese in giro dei media e dei politici svedesi a non finire, con tanto di protesta dell'ambasciatore. Giocarono sul fatto che il neo presidente avesse creduto a un attentato che non c'era stato, lui si riferiva a un documentario trasmesso da Fox News su scontri tra polizia e con appello finale di alcuni poliziotti, e segnalava un pericolo inaspettato per quella nazione.

 

“Guardate che cosa succede in Svezia” si potrebbe dire di nuovo oggi, e si potrà dire ancora meglio subito dopo il voto di domenica prossima, 9 settembre, sul quale aleggia la minaccia  dell'affermazione dei Democratici, populisti, sovranisti, anti immigrati, fautori di un referendum per uscire dall'Unione Europea, demonizzati dalle altre forze politiche, eppure in ascesa considerata irresistibile. Al 20% secondo l'ultimo sondaggio, e magari sono cifre sottostimate sia per il pregiudizio dei committenti che per l'autocensura degli elettori verso una scelta pesantemente criminalizzata.

 

Un pericolo che ha spinto Emmanuel Macron a intervenire dall'Eliseo, distraendosi per un minuto  da Salvini e da Orban, ma anche dal fomentare la guerra in Libia, per rilasciare una intervista preoccupatissima domenica scorsa alla SVT Television svedese, nella quale spiega che guai a votare “una persona che non c'entra niente con la vostra storia e i vostri valori”’.

 

jimmie akesson

 La persona è Jimmie Akesson, leader dei Democratici Svedesi . Le elezioni di domenica prossima sono diventate fondamentali perché aggiungono ai popoli stanchi di immigrati e intenzionati a votare governi che parlino di sovranità, confini, bandiera, interessi nazionali, anche la Svezia, che nella vulgata è sempre stata considerata campione di accoglienza; la aggiungono a un numero di Paesi ben più ampio dei cattivi di Visegrad; precedono di un mese le elezioni in Baviera che potrebbero essere un colpo mortale per Angela Merkel.’ Il tutto prima del 26 maggio del prossimo anno, in cui si vota in tutte le nazioni dell'Unione Europea.

 

 Naturalmente se leggete il giornalone unico progressista, penserete che la colpa sia tutta del nazionalismo bianco, del risorgente fascismo, dell'estrema destra. Se fosse Invece colpa della Germania e della Francia, più la casta burocratica di Bruxelles, che, a capo dell'Unione, hanno sempre ritenuto di gestire solo i propri interessi, e per strada hanno perso tutto?

jimmie akesson

 

Se fosse più In generale il fallimento del relativismo culturale senza nerbo, del politically correct che non vede non sente non parla, come le tre scimmiette?

 

La Svezia ha una duplice importanza, perché non è soltanto un Paese nel quale si sono riversati molti immigrati, è un Paese piccolo, 10 milioni di abitanti, che ha deciso di accoglierli e farne cittadini a tutti gli effetti, fallendo, ed ora si ribella a due tipi di disagi e scontri sociali: quello dei nuovi arrivati, e quello delle terze generazioni, i figli e I nipoti di coloro che sono stati accolti e  che sono nati in Svezia, ma non si sono mai integrati, e sono organizzati in bande violente e aggressive contro le quali  la Polizia ha pochissime armi, frutto di una deviazione politically correct

 

JIMMIE AKESSON - SVERIGEDEMOKRATERNA

Ma ora la Svezia si ribella a tal punto che la questione dell'immigrazione e della criminalità legata all'emigrazione è al primo posto fra i temi della campagna elettorale. Ma lo è anche il tema forte di uscire dall'Unione Europea per riconquistare sovranità, scelta meno difficile che per altri in Svezia perché ha mantenuto la sua moneta, la corona, e non può subire alcuna forma di ricatto dalla BCE. Al tempo stesso proprio questa mancanza di ricattabilità può essere un elemento discriminante per altre nazioni i  cui popoli stiano diventando euroscettici, perché dimostrerebbe che il problema è  l'euro.

 

In Svezia governa una coalizione di Socialdemocratici e Verdi che invece è apertamente pro Europa e negli ultimi mesi ha aumentato la spesa pubblica e tutta la parte del welfare, a partire dalle pensioni minime. Rischia di perdere la maggioranza in Parlamento non certo per opera dell'opposizione moderata di centro-destra, composta da Partito moderato di unità, Partito di centro, Liberali e Cristiani, ma per il successo dei Democratici collocabili a destra e di un'altra formazione collocabile all'estrema sinistra, il Partito della Sinistra, si chiama così . Formule superate del tempo ma ancora in uso. vi ricordano qualcosa, vi ricordano per caso l'italia?

 

nazionalismo svedese

 Si assegnano domenica 349 seggi  con il metodo proporzionale in 29 circoscrizioni di differente grandezza , con la soglia di sbarramento al 4%.

 

Il Partito della Sinistra – secondo le previsioni sarebbe al 9,5% dei consensi – ha fatto una campagna elettorale tutta contro la Destra, polemizzando con la debolezza dei socialdemocratici, fermi nelle previsioni al 25%, mentre i loro alleati, i Verdi, stanno a un pericoloso 4%.

 

Il nemico di tutti, i Democratici Svedesi, nell'ultimo sondaggio sfiorano il 20%, ed è una quantità di voti spaventosa se pensate alla Svezia col sogno dell'inclusione per tutti, della società orizzontale, del benessere diffuso, che era nella visione un tempo dominante di Olof Palme.

 

Macron May Merkel

Ora quella visione gli si è rovesciata addosso, mostrandosi in tutta la sua illusorietà. Basta pensare alla notte di Ferragosto quando, da noi è stata raccontata pochissimo, diciamo che è perché ci stavamo occupando del crollo del ponte di Genova, dalle periferie delle principali città le bande di giovani immigrati di seconda e terza generazione hanno organizzato incidenti e devastazioni, dando alle fiamme centinaia di auto, danneggiando parcheggi, grandi magazzini,  il tutto senza ragioni, senza slogan, senza neanche pretesti.

 

Le avvisaglie naturalmente c'erano tutte, episodi ne erano accaduti a decine nell'anno precedente ma il primo ministro Stefan Löfven  e’ sembrato colto di sorpresa, come colpito da un fulmine, e ha scoperto il pericolo di una guerriglia di stampo militare e di azioni coordinate nella loro brutalità e selvaggeria.

 

Peccato che la Svezia sia da molto tempo in cima alle classifiche internazionali di guerriglia urbana e peccato che il governo abbia minacciato querele contro i giornali e TV che in passato abbiano provato a raccontare quanto si stessero allargando le zone delle periferie urbane proibite alla polizia e alla legge.

trump e macron 2

 

Dan Eliasson, il capo della polizia, in persona era andato in TV a descrivere una situazione da guerra civile, aree del paese sfuggite all’autorità dello Stato, con un disperato appello ai cittadini: «Aiutateci, aiutateci!». Ai partiti di governo, che lo criticavano aspramente, aveva risposto mostrando i dati di fuga dal corpo di Polizia.

 

Se ne vanno perché è impossibile lavorare, si rischia la vita senza poter far nulla. In 61 aree vietate attorno alle città più grandi la polizia si è ritirata e i commissariati sono chiusi, il controllo è in mano a 200 bande, 5000 delinquenti .

 

E tra loro, secondo i servizi segreti, molti terroristi.

TWEET TRUMP SU ATTENTATO IN SVEZIA

Perché stupirsi allora se il programma  dei Democratici sembra l'unica via di salvezza ? Blocco delle frontiere, rimpatri forzati, interventi diretti di polizia ed esercito nelle no-go zones  referendum per la Swexit, l’uscita dall’Ue.

 

Vedremo domenica. Ci sarebbe anche la questione del gasdotto russo, dell'accordo tra Russia e Germania, della minaccia di Putin che la Scandinavia sente fortissima, e decide quindi il riarmo massiccio. Ne parliamo nella prossima puntata.

il servizio di fox news su svezia e migranti citato da trump

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