TACCIONO LE BOMBE, INIZIANO GLI AFFARI! - A GAZA ESORDISCE IL "GOVERNO TECNICO" DI WITKOFF (TRASFORMATO IN UNA SPECIE DI MARIO MONTI DELLA PALESTINA), CHE SEGNA L’INIZIO DELLA FASE 2 DEL PIANO DI TRUMP CHE A OTTOBRE HA PORTATO AL CESSATE IL FUOCO NELLA STRISCIA - L'ORGANISMO HA RICEVUTO IL VIA LIBERA SIA DALL'ANP CHE DA HAMAS E DOVREBBE SOVRINTENDERE ALLA RICOSTRUZIONE DI GAZA - STEVE WITKOFF, INVIATO SPECIALE DEGLI USA PER IL MEDIO ORIENTE: “PASSIAMO ALLA SMILITARIZZAZIONE, ALLA GOVERNANCE TECNOCRATICA E ALLA RICOSTRUZIONE”. PECCATO NON SPIEGHI COME HAMAS, CHE DA OTTOBRE HA RIPRESO IL CONTROLLO DI AMPIE ZONE DELLA STRISCIA, DOVREBBE ESSERE SMILITARIZZATA...
Francesca Caferri per "la Repubblica" - Estratti
Si riunirà per la prima volta questa mattina al Cairo, nell'ambasciata americana, il comitato di quindici tecnici che – nelle intenzioni degli Stati Uniti – sarà chiamato a governare Gaza nella fase post-guerra. La scelta dei membri del gruppo è stata annunciata da Steve Witkoff, inviato speciale degli Usa per il Medio Oriente, come l'inizio ufficiale della "fase due" del piano di Trump che a ottobre ha portato al cessate il fuoco nella Striscia:
«Passiamo alla smilitarizzazione, alla governance tecnocratica e alla ricostruzione», ha scritto Witkoff in un post su X. Sorvolando sul come Hamas - che da ottobre ha ripreso il controllo di ampie zone della Striscia – dovrebbe essere smilitarizzata.
Witkoff non ha fatto nomi, ma la lista annunciata dalla Reuters – e confermata a Repubblica da fonti palestinesi – comprende una serie di tecnocrati di Gaza: alla testa del governo tecnico c'è Ali Shaath, ex vice ministro dei Trasporti nel governo dell'Autorità nazionale palestinese (Anp).
E poi esperti di sicurezza, sanità, agricoltura, acqua: nomi graditi sia a Hamas (con la quale tutti coloro che in questi anni hanno lavorato a Gaza hanno dovuto riferire o comunque rapportarsi) che al governo di Ramallah: non a caso, entrambi i centri del potere palestinese hanno dato il gradimento ai nomi della lista. Nell'elenco, c'è un nome di donna: Hana Tarzi, avvocatessa e attivista, a cui è affidato il portafoglio della società civile e delle donne.
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Quanto però queste persone potranno realmente fare è tutto da vedere: fra le incognite principali, il ruolo che Hamas chiederà di avere nel governo della Striscia, il controllo dei finanziamenti miliardari che serviranno per bonificare l'enclave e rimuovere le macerie prima di iniziare a ricostruire; e i rapporti con Israele, che ieri non ha commentato la lista diffusa dalla stampa.
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La scelta di passare alla "fase due" del piano Trump è stata criticata dalle famiglie degli ex ostaggi israeliani che sono stati a lungo prigionieri a Gaza. A questo proposito, i genitori di Ran Gvili – il poliziotto il cui corpo è l'ultimo fra quelli degli ostaggi uccisi il 7 ottobre 2023 rimasto a Gaza – hanno avuto un colloquio con il premier Benjamin Netanyahu in cui è stato loro assicurato che non ci sarà alcun ritiro dell'esercito israeliano dalla Striscia né apertura del valico di Rafah - che collega l'enclave con l'Egitto - per l'entrata e l'uscita dei palestinesi fino a quando i resti del figlio non saranno restituiti. Un'altra nuvola sulla già complessa "fase due".



