TAJANI, CHE FIGURA DA MERLUZZONE – LA PARTECIPAZIONE DEL MINISTRO DEGLI ESTERI ITALIANO ALLA RIUNIONE DEL BOARD OF PEACE TRUMPIANO METTE IN GRANDE IMBARAZZO FORZA ITALIA E IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, A DISAGIO RISPETTO AL CLUB DEI PUZZONI CREATO DAL PRESIDENTE USA – TAJANI HA FATTO DI TUTTO PER EVITARSI IL VIAGGIO A WASHINGTON, CHE LO PONE IN DISSENSO CON LA LINEA DEL SUO PARTITO: LA SUA FOTO IN MEZZO A DITTATORI, AUTOCRATI E MONARCHI ASSOLUTI SARÀ UNA MACCHIA SULLA SUA CARRIERA DI EUROPEISTA – LA COMMISSIONE INVIA UNA PROPRIA RAPPRESENTANTE IN PERLUSTRAZIONE, MA NON ADERIRÀ NÉ COME PARTECIPANTE, NÉ COME OSSERVATORE…
DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...
ursula von der leyen friedrich merz foto lapresse
UE TRA GELO E IMBARAZZO "PRESENTI, MA PER GAZA" I SOCIALISTI ALL'ATTACCO
Estratto dell’articolo di Claudio Tito per "la Repubblica"
«Ci saremo ma non come partecipanti e nemmeno come osservatori». Per spiegare l'imbarazzo che sta accompagnando la scelta della Commissione europea di inviare un proprio rappresentante alla prima riunione a Washington del Board of Peace, basta ascoltare queste parole di un portavoce di Palazzo Berlaymont.
Un imbarazzo […] piuttosto trasversale. Perché l'iniziativa di Donald Trump piace soltanto alla destra. E anche il Ppe, il partito di Ursula von der Leyen, del Cancelliere tedesco Friedrich Merz ma anche di Forza Italia, guarda all'incontro "trumpiano" con diffidenza se non esplicita contrarietà.
[…] la scelta di inviare la Commissaria croata Dubravka Suica è stata ufficialmente legata solo al suo portafoglio: il Mediterraneo. Insomma una vera e propria dissociazione ammantata con un velo di diplomazia. Non solo non ci sarà von der Leyen, ma nemmeno uno dei sei vicepresidenti della Commissione.
E ieri l'esecutivo europeo ha dovuto puntualizzare ulteriormente il senso della missione di Suica: da limitare solo alla ricostruzione di Gaza. «Siamo sempre stati chiari sul fatto — ha ribadito una portavoce — che stiamo facendo tutto il possibile per sostenere il processo di pace in Medio Oriente, per sostenere i bisogni dei cittadini a Gaza e per appoggiare gli sforzi di ricostruzione.
IL BOARD OF PEACE DI DONALD TRUMP - PAESI PARTECIPANTI E OSSERVATORI
Questo è anche il quadro di riferimento della decisione di far partecipare la commissaria Suica al punto specifico relativo a Gaza e alla sua ricostruzione nell'ambito del Board of Peace».
Dei "grandi" Paesi Ue che si affacciano sul Mediterraneo, poi, solo l'Italia sarà presente a Washington. Accompagnata da Grecia e Cipro. Una situazione che sta creando qualche difficoltà anche al ministro degli Esteri del nostro Paese, Antonio Tajani, che è anche uno dei vicepresidenti proprio del Ppe.
IL TWEET DI PAOLO GENTILONI SUL BOARD OF PEACE DI TRUMP
E infatti il titolare della Farnesina, al di là delle dichiarazioni pubbliche, ha fatto di tutto per evitare il viaggio a Washington. Per non schierarsi in dissenso con la linea del suo partito europeo ma anche perché nessuno dei "Big" Ue sarà presente: non la Germania, non la Francia, non la Spagna.
E l'Italia rischia così di essere associata all'Ungheria di Orbán (che infatti ha appena ricevuto il sostegno ufficiale da parte del Segretario di Stato Usa Marco Rubio) e alla Bulgaria. In un isolamento plastico rispetto agli equilibri dell'Unione.
Ben descritto dalla posizione assunta appunto dai Popolari che […] stavolta si tengono ben lontani dall'assecondare un asse con i Conservatori. Confermando in questo caso una vicinanza con i Socialisti. Che ieri sono andati anche oltre nell'esplicitare la loro critica al Board of peace chiedendo alla Commissione «di spiegare chiaramente il mandato politico e la portata della sua partecipazione alla prima riunione del cosiddetto "Board of Peace" che si terrà a Washington giovedì prossimo».
DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE
Ma se la linea di S&D che definisce il summit trumpiano «contro le regole internazionali consolidate e i processi guidati dalle Nazioni Unite» era abbastanza prevedibile, non lo era quella del Ppe.
E il caso potrebbe pure diventare nei prossimi giorni una spina dolente per von der Leyen e un problema per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. È infatti allo studio del gruppo socialista la richiesta di discutere e votare sulla vicenda alla prossima sessione plenaria del Parlamento europeo. E il voto — con l'assenso del Ppe — potrebbe essere uno nuovo schiaffo alla presidente della Commissione e la certificazione dell'isolamento del governo italiano.
DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE
DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE
DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE
DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE PER GAZA A DAVOS - FOTO LAPRESSE
