SCINTILLE SULLA FIAMMA - IL TAR DEL LAZIO CONGELA IL PATRIMONIO DI ALLEANZA NAZIONALE, CHE PUR NON ESISTENDO PIÙ DAL 2009 HA CONTINUATO A INCASSARE SOLDI PUBBLICI (COME LA MARGHERITA) - IL TRIBUNALE ACCOGLIE IL RICORSO DEI TIPINI FINI CONTRO GLI EX COLONNELLI CHE HANNO TRASFERITO MOLTI BENI DELL’EX PARTITO IN UNA NUOVA “FONDAZIONE AN”, COSTITUITA IN MODO NON REGOLARE - IL PATRIMONIO IN BALLO S’AGGIRA SUI CENTO MILIONI, MA ANCORA OGGI I CONTI NON TORNANO…

Filippo Ceccarelli per "la Repubblica"

Protagonista invocatissimo e ricorrente, ancorché necessariamente provvisorio, degli impicci partitocratici e fantasmatici della Seconda Repubblica, il Tar del Lazio ha congelato il tesoro di An. Partito che non esiste più dal marzo del 2009, ma che anche per questo, come la Margherita, ha seguitato a pompare quattrini pubblici in gran quantità suscitando però i peggiori appetiti e le liti più furibonde e interminabili.

L'ordinanza di ieri ha dato ragione ai seguaci di Fini, nella persona della sua segretaria Rita Marino e di Enzo Raisi (il terzo ricorrente, Buonfiglio, ha abbandonato Fli) e ha dato torto ai suoi ex colonnelli (La Russa, Gasparri, Matteoli, Alemanno) confluiti nel Pdl. Questo grosso modo. Con la stessa indispensabile approssimazione si può segnalare che la faccenda ruota attorno alla fuggevole personalità giuridica di una enigmatica "Fondazione An", che poi forse sono anche due, una nata già male e un'altra fatta crescere in fretta e furia, mentre le due fazioni di ex camerati se ne facevano di tutti i colori.

E mentre una terza fazione, guidata da Storace, ma aperta al contributo assai fattivo di un quarta, ex alemanniana, che ispirata un po' all'antica Roma e molto alle curve calcistiche è passata a vie di fatto occupando uno stabile di An, ai Parioli. Dove proprio ieri Storace - coincidenza - si è insediato come leader della «Destra». Per non farsi mancare nulla, ma proprio nulla, prima di rientrare nel generico patrimonio immobiliare di An quest'ultimo appartamento di via Paisiello faceva parte dell'asse ereditario della contessa Colleoni, che insieme alla più celebre casa di Montecarlo l'aveva lasciato a Fini, in quanto leader di An - ma mal gliene incolse, si può dire.

Gli appassionati saranno forse contenti di sapere che insieme alle case «per proseguire la buona battaglia» la contessa aveva lasciato ad An anche una gatta di nome «Piumina», le cui tracce si sono perse nella villa di un conte dalle parti di Orvieto. Ma né il tenero particolare della gatta Piumina, né il grave impegno della buona battaglia, né il livello di astruseria giuridica raggiunto dalla vicenda e nemmeno le innumeri giravolte fin qui messe in atto dai comprimari, ecco, nulla riesce a togliere la sensazione che si tratti solo di quattrini.

Quanti esattamente è difficile dire, sui cento milioni, ma i conti non tornano con il risultato che il tesoro si accresce e il preteso buco, intono ai 25 milioni, pure. Comunque troppi, e ancora di più se si considera che sono pubblici e che ad agognarli è gente - non i militanti - che di norma non li guadagna con il sudore della fronte. Eppure così va il mondo residuale e spettrale dei partiti e dei loro furbi strateghi, invero rivelatisi con il tempo un po' fresconi.

La furbata fu quella di fare queste fondazioni; la fesseria di non prevedere che tra i fondatori si sarebbero di lì a poco scatenate perfide vendette e guerre sanguinose. Così è stato e così sarà per gli anni a venire, con il debito e in fondo fruttuoso contorno di commissari, ispettori, reggenti, avvocati, notai, commercialisti, curatori fallimentari; ma con la consolazione che già ci sono due belle cartelle e salate di Equitalia e un'indagine del Nucleo tributario della Guardia di Finanza.

 

logo alleanza nazionaleGIANFRANCO FINI LARUSSA CHE ARAGOSTA!MAURIZIO GASPARRI Italo Bocchino Enzo Raisi

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!