LA TERRA CONTINUA A TREMARE: IN TOTALE, 170 SCOSSE FRA MODENA E FERRARA - SALE IL NUMERO DEGLI SFOLLATI, LE OPERAZIONI SONO COMPLICATE DALLE PIOGGE CONTINUE. FINO A GIOVEDÌ IL TEMPO SARÀ VARIABILE - ERRANI: “IL PAESE SOSTENGA IL PESO DELLA TRAGEDIA” - PER LA CGIL, A RISCHIO ALMENO 5MILA POSTI DI LAVORO DI AZIENDE DANNEGGIATE - LA PROCURA VERIFICHERÀ SE I CAPANNONI CROLLATI, CHE HANNO UCCISO 4 OPERAI, RISPETTAVANO LA NORMATIVA ANTISISMICA…

1 - SISMA EMILIA: INGV, ANCORA ALTRE SCOSSE, 170 IN TUTTO
(ANSA) - La sequenza di scosse sismiche fra Modena e Ferrara in queste ultime ore ha continuato a manifestarsi con molte decine di repliche. In totale ne sono state localizzate, rende noto l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), oltre 170. Dall'inizio della sequenza, gli eventi di magnitudo superiore a 5 sono stati 2; quelli con magnitudo tra 4 e 5 sono stati in totale 8; 37 di magnitudo compresa tra 3 e 4.

L'ultimo evento di magnitudo superiore a 3 è avvenuto alle 4:35 (ora italiana). "Nelle ultime ore abbiamo osservato molte repliche di bassa magnitudo - fa sapere l'istituto - anche a causa del miglioramento della rete sismica ottenuto con alcuni sismometri installati ieri in area epicentrale, che hanno contribuito ad abbassare la soglia di localizzazione".

2 - CONTINUA EMERGENZA, SFOLLATI SALGONO A 4MILA. ERRANI, PAESE SOSTENGA PESO TRAGEDIA
(ANSA) - Sale il bilancio degli sfollati per il terremoto che, all'alba di ieri, ha colpito l'Emilia, causando sette morti e una cinquantina di feriti. Sono 4.000 le persone che hanno trascorso la notte lontano da casa, in auto o nei primi centri di accoglienza allestiti in fretta e furia dalla Protezione Civile, mentre la terra continuava a tremare. Nelle ultime 24 ore, le scosse avvertite sono state più di cento. "Ai 3 mila sfollati che avevamo calcolato inizialmente - spiega il capo della Protezione civile regionale, Demetrio Egidi - se ne sono aggiunti un'ottantina nel Ferrarese e circa 300 nel Bolognese. Poi ci sono quelli della provincia di Modena tra Finale Emilia, Mirandola e altri posti vicini".

Le operazioni di soccorso proseguono, ma il lavoro è ostacolato dal maltempo. Sulle zone terremotate piove ormai da diverse ore e il termometro non supera i dieci gradi. "Abbiamo bisogno di aiuto - è l'appello di Fernando Ferioli, sindaco di Finale Emilia, uno dei centri più colpiti dall'emergenza terremoto -. I centri di accoglienza sono già colmi e durante la giornata gli sfollati aumenteranno. So che la macchina organizzativa sta partendo, ma intanto qui scarseggiano le derrate alimentari".

Discorso simile a Sant'Agostino, nel Ferrarese, il paese che ha pagato il maggior tributo di vittime in seguito al sisma che ha sconvolto l'Emilia. I vigili del fuoco sono al lavoro per verificare la stabilità degli edifici e intanto si fanno i primi conti sulle conseguenze economiche della tragedia. Secondo la Cgil di Modena e Ferrara, i posti di lavoro a rischio sono 5.000. "E' del tutto evidente che questo terremoto, come gli altri che verranno, non può gravare sulle spalle dei territori che vivono vicende così drammatiche", sottolinea il presidente della Regione, Vasco Errani, che all'ora di pranzo incontrerà a Marzaglia i sindaci delle aree interessate dal sisma.

Con lui ci sarà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, che dovrà poi riferire al Consiglio dei Ministri convocato domani per dichiarare lo stato di emergenza per le zone dell'Emilia-Romagna colpite dal sisma.

3 - METEO,QUALCHE PIOGGIA ANCHE NEI PROSSIMI GIORNI
(ANSA) - Tende alla variabilità la situazione meteo nei prossimi giorni in Emilia-Romagna, anche nelle zone colpite dal terremoto. Domani è prevista nuvolosità diffusa, con piogge sparse; localmente i fenomeni potranno assumere anche carattere di rovescio, mentre nel pomeriggio è prevista un'attenuazione dei fenomeni. Le temperature minime saranno in diminuzione, attorno ai 10-11 gradi, le massime pomeridiane si manterranno stazionarie fra 17 e 20 gradi.

Mercoledì il cielo sarà irregolarmente nuvoloso, con possibilità di locali rovesci sul settore orientale della regione e attenuazione dei fenomeni in serata; le temperature minime saranno in lieve aumento, con valori tra 11 e 14 gradi, le massime in generale lieve aumento specie sul settore centro-orientale della regione (20-24 gradi). Giovedì una temporanea rimonta dell'alta pressione porterà un miglioramento, con l'aumento delle temperature. In seguito però l'avvicinarsi di un minimo depressionario porterà un aumento della nuvolosità, con possibili temporali e temperatura in diminuzione fino a domenica.

4 - CGIL, A RISCHIO 5.000 POSTI LAVORO
(ANSA) - Nella zona colpita dal terremoto ci sono almeno 5.000 posti di lavoro a rischio. Il bilancio, provvisorio e approssimativo, lo hanno fatto con l'ANSA i due segretari delle Camere del Lavoro di Modena e Ferrara. Per Giuliano Guietti nel ferrarese ci sono 700-1000 lavoratori le cui aziende questa mattina non erano in condizione di far ripartire le attività produttive. Per Donato Pivanti 3-4.000 i dipendenti del modenese. Il conto si riferisce solo alla industria, e non tiene conto di terziario e agricoltura.

In entrambi i territori i sindacati sono al lavoro per fare un quadro delle aziende in difficoltà. Nel ferrarese, l'azienda che simboleggia la situazione di crisi è la Ceramica SantAgostino, dove ieri ci sono stati due delle vittime del sisma. Ha 330 dipendenti in un paese, Sant'Agostino, che ha circa 7.000 residenti. Solo in numeri rendono evidente che l'economia del paese è in ginocchio. Alla Ursa di Stellato di Bondeno, dove ieri è morto uno degli altri operai vittima del sisma, i lavoratori sono 48; 185 alla Tecopress di Dosso, dove si è registrata la quarta vittima. Ma oltre alle aziende che purtroppo hanno avuto del morti, ha spiegato Guietti, ce ne sono tante altre che hanno avuto danni strutturali e dove sono in corso le verifiche.

La Decip di Zerbinate, la Petrapoliemri e la Govoni di Casumaro, la Barbieri di Scortichino, la Fira di Dosso. Per un numeri che (solo nell'industria) per Guietti vanno dai 700 ai 1000 lavoratori a rischio, su una base complessiva di circa 35.000 addetti del settore. Servono ammortizzatori sociali, cassa integrazione straordinaria e in deroga per entrambi i segretari. "Oggi ci dovrebbe essere il decreto del ministero del Lavaro che garantisce la copertura" ha aggiunto Guiettti. Ma "bisognerà iniziare a ragionare anche sulla ripresa e su come mettere in condizione le aziende di ripartire" sottolineano entrambi.

Ancora più fosco il quadro fatto da Pivanti che ai 3-4000 lavoratori dell'industria modenese a rischio somma anche quelli del terziario, dell'agricoltura e fa arrivare il conto a circa 7.000 persone per cui si preannunciano tempi bui. "Ci sono aziende del polo ceramico di Finale, come la Ex Ansa marmitte e la Titan. Quelle del biomedicale a Mirandola, dove lavorano almeno 500 persone, del comparto cartotecnico di san Felice sul Panaro. E poi c'é l'indotto, senza contare gli interinali e i precari - ha sottolineato Pivani - e noi dobbiamo pensare a tutelare tutti".

5 - PROCURA INDAGHERA' SU RISPETTO NORME ANTISISMA
(ANSA) - Il rispetto, o meno, della normativa antisismica: sarà questo il motivo conduttore dell'inchiesta della Procura di Ferrara sui quattro operai morti durante il turno di sabato notte nel ferrarese, per i crolli dei capannoni dove stavano lavorando causati dal sisma. Tre vittime ci sono state nel comune di Sant'Agostino, due alla Ceramiche Sant'Agostino e la terza alla Tecopress, la quarta alla Ursa di Bondeno. Un'inchiesta che per cause di forza maggiore fatica a muovere i primi passi: questa mattina Procura e Tribunale di Ferrara erano chiusi per le verifiche di stabilità dopo il terremoto.

Lo stesso Procuratore reggente Nicola Proto è stato impegnato nei vari sopralluoghi per l'agibilità. Domani comunque ci dovrebbe essere la prima riunione operativa. Proto seguirà gli accertamenti insieme a due Pm. Uno é Ciro Alberto Savino, che ieri era di turno. Il fatto che ci lavorino in tre, da un lato è dovuto al fatto che ci sono situazioni diverse di azienda in azienda, dall'altro sottolinea la rilevanza dell'indagine.

"Lavoreremo per capire le cause - ha spiegato un inquirente - e se c'é stato il rispetto della normativa antisismica". Per capire gli aspetti tecnici dei crolli - fondamentali in una inchiesta del genere - la Procura nominerà dei consulenti. Le aree dei crolli sono già state sottoposte a sequestro dalla Procura. Certo, ieri è apparso evidente che le case hanno tenuto, magari con danni, all'urto della scossa sismica, mentre interi capannoni sono crollati.

Peraltro le conseguenze in termini di vite umane sarebbero state altissime se il sisma fosse arrivato in un normale giorno lavorativo infrasettimanale, quando i capannoni della aziende sono pieni di lavoratori. Basta guardare il magazzino della Ceramiche Sant'Agostino, che ieri era vuoto e che con la scossa si è ripiegato su se stesso. Intanto, una volta che gli uffici della Procura saranno agibili, verranno affidati ai consulenti medico legali gli incarichi dei Pm per le autopsie.

 

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