iran stati uniti donald trump khamenei

“TRUMP POTREBBE AUTORIZZARE UN ATTACCO CONTRO L'IRAN GIÀ QUESTO FINE SETTIMANA” – LO RIFERISCONO FONTI USA SECONDO CUI IL GANGSTER DELLA CASA BIANCA VALUTA “IL CAMBIO DI REGIME A TEHERAN” DOPO IL RIFIUTO DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI RINUNCIARE AL PROPRIO PROGRAMMA NUCLEARE E LA SANGUINOSA REPRESSIONE DELLE RECENTI PROTESTE – SECONDO “AXIOS” ORA ANCHE L'ARABIA SAUDITA PREME PERCHÉ TRUMP COLPISCA (UN MINISTRO SAUDITA: “SE IL PRESIDENTE USA DONALD NON DARÀ SEGUITO ALLE SUE MINACCE, IL REGIME IRANIANO FINIRÀ PER RAFFORZARSI”) – IL QUOTIDIANO VICINO ALL'AYATOLLAH KHAMENEI INVITA AD ESPELLERE I DIPLOMATICI EUROPEI IN RISPOSTA ALLA…

 

Da corriere.it

 

 

«Cnn»: ecco le forze schierate dagli Usa in vista di un possibile attacco

ali khamenei trump

Gli Stati Uniti hanno concentrato un imponente dispositivo militare in Medio Oriente nelle ultime settimane, mentre il presidente Donald Trump valuta la possibilità di un attacco all'Iran in risposta al rifiuto della Repubblica islamica di rinunciare al proprio programma nucleare e alla sanguinosa repressione delle recenti proteste che hanno infiammato il Paese. 

 

L'emittente televisiva «Cnn» ha fornito un quadro delle forze schierate nella regione dagli Stati Uniti, avvalendosi di informazioni di pubblico dominio, incluse fotografie satellitari e dati relativi al traffico aeronavale. Il cambiamento più rilevante è l'arrivo del gruppo da battaglia della portaerei a propulsione nucleare Uss Abraham Lincoln, che attualmente si trova nel Mar Arabico settentrionale.

 

Il gruppo comprende la portaerei, tre cacciatorpediniere lanciamissili e la forza aerea imbarcata, con caccia F/A-18E Super Hornet, F-35C Lightning II ed EA-18G Growler per la guerra elettronica. A questi si aggiungono altri tre cacciatorpediniere lanciamissili statunitensi già presenti nella regione.

ali khamenei trump

 

Fonti Usa: possibile attacco all'Iran nel fine settimana

Alti funzionari militari statunitensi hanno informato la leadership di un importante alleato degli Stati Uniti in Medio Oriente che il presidente Donald Trump potrebbe autorizzare un attacco statunitense contro l'Iran già questo fine settimana. Lo riferiscono fonti informate al sito web d'informazione «Drop Site», secondo cui i raid potrebbero iniziare già domenica, qualora gli Stati Uniti decidessero di procedere. 

 

«Non si tratta del nucleare o del programma missilistico. Si tratta di un cambio di regime,» ha affermato un ex alto funzionario dell'intelligence statunitense. 

 

 

Teheran: «Forze armate in stato di massima allerta»

ali khamenei replica alle minacce di trump

«L'Iran è in piena prontezza difensiva e militare e monitora attentamente i movimenti del nemico nella regione»: lo ha detto il comandante dell'esercito iraniano Amir Hatami, citato dall'Irna. 

 

«Siamo in massima allerta e abbiamo la mano sul grilletto, e se il nemico (gli Stati Uniti) commette un errore, metterà in pericolo la propria sicurezza e quella della regione e del regime sionista, poiché qualsiasi aggressione incontrerà una dura risposta e gravi danni da parte dell'Iran», ha aggiunto. 

 

Hatami ha anche parlato del nucleare, questione che Trump ha spiegato essere centrale per un eventuale accordo tra Teheran e Usa. «La scienza e la tecnologia nucleare dell'Iran non può essere eliminata, anche se gli scienziati e i figli di questa nazione vengono uccisi», ha detto.

 

Il quotidiano vicino all'ayatollah Khamenei: «Espellere i diplomatici europei»

Il quotidiano Kayhan, diretto dal rappresentante della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, ha chiesto l'espulsione degli ambasciatori dell'Unione Europea dall'Iran in risposta alla decisione dell'Ue di designare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica come organizzazione terroristica. Lo riporta Iran International

donald trump e ali khamenei

 

Il giornale ha scritto che un simile passo equivarrebbe a interrompere le relazioni diplomatiche con l'Europa e ha descritto la decisione dell'Ue come «ostile e illegale».

 

 

Times of Israel: «Attività in due siti nucleari iraniani bombardati da Israele e Usa»

Le immagini satellitari mostrano attività in due siti nucleari iraniani bombardati l'anno scorso da Israele e dagli Stati Uniti, il che potrebbe indicare che Teheran stia cercando di nascondere gli sforzi per recuperare i materiali rimasti lì. Lo riporta il Times of Israel.

 

Le immagini di Planet Labs Pbc mostrano che nelle ultime settimane sono stati costruiti dei tetti su due edifici danneggiati presso gli impianti di Isfahan e Natanz, la prima importante attività osservabile via satellite in uno dei siti nucleari colpiti del Paese dopo la guerra di 12 giorni tra Israele e l'Iran a giugno. 

 

khamenei vs trump

Tali coperture impediscono ai satelliti di vedere cosa succeda a terra, e questo è l'unico modo in cui gli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica possono monitorare i siti in questo momento, poiché l'Iran ne ha impedito l'accesso.

 

Axios: «Per ministro saudita se Trump non attacca, il regime iraniano si rafforza»

Il ministro della Difesa saudita, Khalid bin Salman, ha dichiarato in un briefing privato tenuto a Washington che se il Presidente Usa Donald Trump «non darà seguito alle sue minacce contro l'Iran, il regime finirà per rafforzarsi». 

 

Lo riporta il sito Axios, citando quattro fonti presenti al colloquio. 

 

Khalid, fratello minore del principe ereditario saudita, ha incontrato giovedì scorso alla Casa Bianca il segretario di Stato, Marco Rubio, il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, l'inviato Usa, Steve Witkoff, e il capo dello Stato maggiore congiunto, generale Dan Caine. 

donald trump firma le sanzioni contro khamenei e l'iran

 

Ieri ha invece avuto un incontro con circa 15 esperti di think tank sul Medio Oriente e rappresentanti di cinque organizzazioni ebraiche. Secondo le fonti sentite da Axios, che erano presenti in sala, in questa occasione il ministro saudita ha detto di ritenere che Trump dovrebbe lanciare un'azione militare dopo averla minacciata per settimane, ma che dovrebbe anche cercare di mitigare i rischi di un'escalation regionale.

ali khamenei

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...