time trump

TRUMP FATTO A MAGLIE- "THE DONALD" ANTICIPA LA LUNA DI MIELE CON GLI AMERICANI: IL GRADIMENTO SCHIZZA DAL 33 AL 50% - PER L’INSEDIAMENTO PENSA AD UNO SHOW, CON UN ARRIVO IN ELICOTTERO A WASHINGTON - QUALE STAR SARA’ PRESENTE IL 20 GENNAIO? AVVISTATO DI CAPRIO VISTO ALLA TRUMP TOWER DI MANHATTAN...

 

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

TRUMPTRUMP

La luna di miele tradizionale dei primi 100 giorni di governo effettivo  è stata anticipata dal grande attivismo  di Trump,  e un sondaggio di Bloomberg lo dà al 50%  di pareri favorevoli e attesa fiduciosa, mentre un sondaggio analogo di agosto scorso,  dunque prima della elezione, lo dava al 33%. Di qui al 20 gennaio potrebbe arrivare ai record dei suoi predecessori, un Obama che si insediò al 68, o almeno un W. Bush, al 59.

 

Ma Donald Trump è così diffusamente l'incubo dei poveri di spirito nel mondo che il critico della Stampa nel recensire Madama Butterfly di Puccini in scena per Sant'Ambrogio alla Scala non trova di meglio che paragonare il Pinkerton rozzo e razzista a un Trump. Conclude anche dicendo che alla Scala l'innovazione ha perso e anche li’ hanno votato NO, ma a consolazione dei sore losers un gruppo scelto di innovatori come Grasso, la Boldrini e Napolitano hanno dato  a Mattarella ricette fresche per l'Italia.

 

trump e james mattis trump e james mattis

In America pare ora che tutti siano spaventati perché il presidente eletto ha scelto per posti legati alle questioni della sicurezza nazionale, dei confini, della difesa della nazione, niente meno che degli importanti e illustri generali a 4 stelle come John Kelly nominato alla Homeland Security; e per continuare a spaventare tutti sul futuro autoritario sceglie degli imprenditori di grande successo per i dicasteri ultimo Andy Puzder, re dei fast food, al Lavoro. Follia vero? Meglio un magistrato direttamente alla seconda carica dello Stato, scelta fatta in Italia, meglio una signora che non ha mai lavorato in vita sua alla terza carica, ancora eccellenza italiana. In America infatti il mercato, la Borsa, quelli che comprano e vendono, sono disperati della deriva autoritaria e chiudono a cifre record con titoli industriali che volano, e ieri la seduta migliore dal 7 novembre.

 

jared kushner ivanka trumpjared kushner ivanka trump

A noi il grande rottamatore ci ha lasciato in braghe di tela, magari di stilista fiorentino, e senza l'estensione ulteriore del quantitative easing, finiamo peggio della Grecia. Ma il rozzo razzista dello story telling e’ sempre Trump, quasi come quelli che hanno votato no, e prima ancora i cafoni di Brexit.

 

Trump fa invece molto il Signore in questi giorni e ha incassato la copertina di Time come personaggio dell'anno ringraziando commosso. Di copertine gliene avevano dedicate due in cui la sua faccia si squagliava o veniva dipinta come emblema di una grande catastrofe perché naturalmente non avevano capito niente anche quelli di Time nella generale irrilevanza dei media mondiali. Alla fine del 2015 si’ che Donald Trump, auto candidatosi dal nulla alla presidenza degli Stati Uniti, avrebbe dovuto avere la copertina oggi scontata, ma Time decise di scegliere Angela Merkel, e oggi che quella copertina è banale e dovuta, la accompagna con la scritta presunta velenosa “presidente degli Stati Divisi d'America”, come se negli otto anni di Obama gli Stati fossero uniti, o lo fossero in quelli di George W Bush, o in quelli di Bill Clinton, e via tornando indietro e scorrendo una divisione che è naturale.

 

hillary clinton dopo il votohillary clinton dopo il voto

Donald Trump fa il Signore e annuncia gli ultimi nomi del suo cabinet lasciando ancora il grande mistero del segretario di Stato che verrà. Magari sarà un altro generale, per lo sdegno mondiale. Ma l'incapacità dei democratici di perdere diventando adulti è veramente un altro dato mondiale, e di qua come di là dell'oceano, mentre il riconteggio in Wisconsin assegna un po' di voti in più al vincitore, ci si può legittimamente domandare come sia possibile essere così restii ad  ammettere una sconfitta e ritirarsi a riflettere sugli errori per correggerli.

 

Invece no, Hillary Clinton va a Washington ieri per fare un discorso di saluto a Capitol Hill al leader della minoranza del Senato, Harry Reid, che si ritira, e decide di denunciare “una epidemia di malevole false notizie e di propaganda fasulla”, che avrebbe riempito i media per tutto l'anno con gravi conseguenze, come un'epidemia alla quale si deve rispondere con una crociata. Non basta, sostiene che            “ sono a rischio vite di persone normali che tentano di andare avanti tutti i giorni, fare il loro lavoro, contribuire alla comunità e questo è un pericolo che va affrontato in fretta”. Continua a non capire niente.

 

Stephanie LandStephanie Land

 Invece no, il New York Times, per dirne un altro che non aveva capito niente, continua a parlare di minaccia di Trump alla Costituzione; e oggi sul Washington Post una opinionista come Stephanie Land può scrivere un pezzo il cui titolo è “l'elezione di Trump mi ha tolto la voglia di cercarmi un fidanzato”,e poi dilungarsi a spiegarci che ha avuto mal di stomaco, ha sentito il bisogno di proteggere i suoi figli che dormivano nei loro lettini, le è parso che ci fosse un terribile temporale e venti che squassavano l'aria, e che il mondo le è sembrato precario all'improvviso perché aveva perso Hillary Clinton e vinto Donald Trump. Gli stessi giornali pubblicano con grande risalto la decisione di un esponente repubblicano del collegio elettorale di non votarlo il 10 dicembre, e con altrettanta disinvoltura si scrive di secessione di alcuni Stati dell'Unione.

 

MARK BURNETT DONALD TRUMPMARK BURNETT DONALD TRUMP

Adesso parte il tormentone della cerimonia di inaugurazione del 20 gennaio e la vulgata è che nessuno ci vorrebbe andare perché star e big dello spettacolo schifano Trump; ma lui invece intende fare un grande spettacolo TV, è pronto a pagare qualsiasi cifra, sta lavorandoci su con gli stessi personaggi con i quali ha fatto per anni televisione di successo. Si sarebbe incontrato col direttore del suo programma,The Apprentice, che si chiama Mark Burnett,per studiare i primi dettagli spettacolari, a partire dall'arrivo in elicottero. Elicottero sul quale Trump salirebbe dopo una parata sulla Fifth Avenue di  Manhattan in simbolico saluto, ma non addio, alla sua città.

 

Sempre stando ai gossip, in parte malevoli, la ricerca di personaggi importanti avverrebbe a qualsiasi costo, ovvero Trump pagherebbe i cachet a 6/7 cifre che questi signori richiedono, e sarebbero già stati contattati personaggi come Justin Timberlake. Lo staff del presidente eletto ha negato qualsiasi forma di approccio a pagamento, il problema però c'è, basta pensare che nel 2012 alla seconda inaugurazione della presidenza Obama, l'inno nazionale lo ha cantato Beyoncé e James Taylor ha suonato America the beautiful, seconda canzone patriottica nazionale. Anche un non facile arrivo di Clint Eastwood non colmerebbe il vuoto di presenze pop, che accompagnano sempre le cerimonie ufficiali negli States.

 

il documentario di leonardo dicaprioil documentario di leonardo dicaprio

Ma Donald Trump è un grande mediatore e così sono i suoi figli e il genero, che hanno anche buoni amici importanti. Nel giro della Torre si dice che anche la visita di Leonardo DiCaprio, convocato in un faccia a faccia per parlare dell'ambiente che tanto gli sta a cuore, almeno a chiacchiere, avrebbe lo scopo di addolcire i cuori liberal di Hollywood anche solo per un giorno, il 20 gennaio.

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