renzi padoan

DAL CASO MONTEPASCHI AL NUOVO CORSO DI CASSA DEPOSITI FINO AL FONDO ATLANTE, AL CANONE IN BOLLETTA E ALL’INTERVENTO SULLE POPOLARI, ECCO TUTTI I PASTICCI ECONOMICI DELLA PREMIATA DITTA RENZI E PADOAN

Gian Maria De Francesco per “il Giornale”

 

RENZI PADOANRENZI PADOAN

La distruzione del valore come bussola programmatica. È questa, in estrema sintesi, la politica economica del governo Renzi applicata alle grandi questioni finanziarie. Il Monte dei Paschi di Siena ne è un esempio di scuola. L' istituto senese dal 2008 a fine 2016 avrà effettuato aumenti di capitale per complessivi 20,5 miliardi di euro cui si aggiungono circa 920 milioni di interessi sui prestiti concessi dallo Stato pagati in cedole e in azioni. Le ultime tre operazioni sul capitale, per totali 13 miliardi, ricadranno nel «consolato» del Giglio magico.

 

FONDO ATLANTE 1FONDO ATLANTE 1

Non sono responsabilità del presidente del Consiglio le condizioni capestro applicate nel 2013 all' ultima versione dei Monti-bond, ma da febbraio 2014 fino all'ottobre dello stesso anni poco fu fatto per rinegoziare l' intelaiatura della direttiva Brrd con annessi stress test che, da quando è stata approvata, ha visto sempre Siena infrangersi sugli scogli della Borsa.

 

cassa   depositi  prestiti cassa depositi prestiti

E, d' altronde, una dura legislazione sul patrimonio di vigilanza delle banche (di cui hanno fatto le spese Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara) poco aveva a che fare con una concezione tradizionale della politica. E poi, bisogna ricordarlo, avendo preferito trattare con la Commissione Ue sulla flessibilità di bilancio per continuare a elargire il bonus elettorale da 80 euro, tutto il resto - a cominciare dalla difesa della stabilità del sistema finanziario nazionale - è passato in secondo piano con il risultato che per l' istituto oggi presieduto da Massimo Tononi non si è mai cercato di imbastire un percorso alternativo e, quando lo si è fatto, ci si è fermati ai niet di Bruxelles come quei 13 miliardi di aumenti testimoniano.

rignano   funerale del risparmio   caos etruria  3rignano funerale del risparmio caos etruria 3

 

Lo stesso discorso vale per la Cassa Depositi e Prestiti, trasformata per volontà di Palazzo Chigi e del ministero dell' Economia, guidato da Pier Carlo Padoan, in una sorta di veicolo speciale per le operazioni di politica industriale. L' esempio più lampante è la richiesta del governo di investire nel 12,5% di Saipem, società di esplorazioni deconsolidata da Eni.

 

La Cassa tra compravendita delle azioni e sottoscrizione pro-quota dell' aumento di capitale vi ha immesso circa 900 milioni che oggi sono diventati 494 milioni con una minusvalenza del 45 per cento, più o meno la metà di quanto investito. Il ragionamento potrebbe valere anche per i 500 milioni in Atlante se il fondo non riuscirà a guadagnare sulle ristrutturazioni di Popolare Vicenza e Veneto Banca oppure dal prossimo acquisto delle sofferenze di Monte Paschi.

rignano   funerale del risparmio   caos etruria  2rignano funerale del risparmio caos etruria 2

 

Insomma, è difficile vedere congruenza tra un ente che raccoglie risparmio postale e si occupa di prestiti alle pubbliche amministrazioni e gli investimenti nei non performing loan che perterrebbero più a un hedge fund. Un' avventura nella quale Palazzo Chigi ha coinvolto anche le casse previdenziali con la futura promessa di un abbassamento delle tasse sui rendimenti. Non è un caso se la Corte dei Conti, anche in relazione al salvataggio Ilva, ha formulato rilievi notando che Cdp sta operando «ai margini della propria compatibilità statuaria».

presentazione nuovo logo enel (3)presentazione nuovo logo enel (3)

 

E non si può non citare in questo rinnovato coinvolgimento del pubblico nell' economia reale anche il caso dell' Enel, che opererà in sinergia con Cdp, nella realizzazione del piano di sviluppo da 3,7 miliardi della banda ultralarga attraverso il cablaggio delle città. Ma per il governo Renzi le questioni di coerenza non sono un problema: lo dimostra il caso della Rai.

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?