jd usha vance

TUTTO IL MONDO HA VISTO SAN SIRO FISCHIARE JD VANCE, TRANNE GLI SPETTATORI AMERICANI – LA RETE NBC (TURBO-LIBERAL E CRITICA DI TRUMP) HA CENSURATO I FISCHI DELLO STADIO ITALIANO AL VICEPRESIDENTE, DURANTE LA CERIMONIA D’APERTURA DELLE OLIMPIADI DI MILANO CORTINA – IL “GUARDIAN”: “IL RISCHIO NON È SOLTANTO CHE GLI SPETTATORI SE NE ACCORGANO. È CHE I TENTATIVI DI GESTIRE LA NARRAZIONE FINISCANO PER RENDERE I BROADCASTER AMERICANI MENO CREDIBILI.. PERCHÉ OGGI IL PUBBLICO DÀ PER SCONTATO CHE ESISTA SEMPRE UN’ALTRA ANGOLAZIONE. OGNI VOLTA CHE UN’EMITTENTE COMPIE QUELLO SCAMBIO È UNO SCAMBIO CHE, PRIMA O POI, IL PUBBLICO NOTA…”

@fiktokyapsesh Now we’re censoring the Winter Olympics? ?? #jdvance #winterolympics #nbc #sports #italy ? Nocturne (Chopin) calm piano solo - ??
@sharonsweethomeblues You can tell that @NBC muted the crowd! #Olympics #JDvance #italy #USA Boos heard, at least in my living room. But not for our #athletes ? original sound - sharonsweethomeblues

 

 

Traduzione di un estratto dell’articolo di Bryan Armen Graham per www.theguardian.com

 

usha e jd vance

Le Olimpiadi moderne si vendono su una premessa semplice: tutto il mondo che guarda lo stesso momento, nello stesso istante. Venerdì sera a Milano, quell’illusione si è incrinata in tempo reale.

 

Quando il Team USA è entrato a San Siro durante la sfilata delle nazioni, la pattinatrice di velocità Erin Jackson ha guidato la delegazione in mezzo a un muro di applausi. Pochi istanti dopo, quando le telecamere hanno inquadrato il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e la second lady Usha Vance, ampie porzioni del pubblico hanno risposto con dei fischi. Non fischi sommessi, ma chiaramente udibili e prolungati.

 

usha e jd vance alla cerimonia d apertura delle olimpiadi invernali di milano cortina

Li hanno sentiti gli spettatori canadesi. Li hanno sentiti i giornalisti seduti nelle tribune stampa dell’anello superiore, me compreso. Ma, come ho capito rapidamente da una chat di gruppo con amici negli Stati Uniti, non li hanno sentiti gli spettatori americani che seguivano la diretta su NBC.

 

Di per sé, una situazione del genere un tempo sarebbe potuta passare inosservata. Ma il tratto distintivo dell’attuale panorama mediatico sportivo è che nessun singolo broadcaster controlla più il momento. La CBC lo ha trasmesso. La BBC lo ha raccontato nel suo liveblog. I tifosi lo hanno tagliato in clip. Nel giro di pochi minuti circolavano online più versioni dello stesso episodio — alcune con i fischi, altre senza — trasformando quella che un tempo sarebbe stata una normale scelta di produzione in un caso di studio sull’asimmetria informativa.

 

usha e jd vance

[…]  NBC ha negato di aver modificato l’audio del pubblico, anche se resta difficile spiegare perché i fischi, così evidenti nello stadio e in altre trasmissioni, fossero assenti per il pubblico statunitense.

 

Ma, in senso più ampio, sta diventando sempre più difficile — non più facile — curare la realtà quando il resto del mondo tiene in mano le proprie angolazioni di ripresa. E questo solleva una domanda scomoda mentre gli Stati Uniti si avviano a ospitare due dei più grandi eventi sportivi del pianeta: i Mondiali di calcio del 2026 e le Olimpiadi di Los Angeles del 2028.

 

cerimonia apertura olimpiadi invernali 4

Se un esponente dell’amministrazione statunitense verrà fischiato alle Olimpiadi di Los Angeles, o durante una partita dei Mondiali in New Jersey o a Dallas, le trasmissioni domestiche americane si limiteranno a silenziare l’audio del pubblico o a evitare di menzionarlo? E che cosa accadrà quando il segnale internazionale, o un’emittente straniera, mostrerà qualcosa di completamente diverso? Che cosa succede quando 40mila telefoni nello stadio caricano in tempo reale la propria versione dei fatti?

 

cerimonia apertura olimpiadi invernali 3

Il rischio non è soltanto che gli spettatori se ne accorgano. È che i tentativi di gestire la narrazione finiscano per rendere i broadcaster americani meno credibili, non più credibili. Perché oggi il pubblico dà per scontato che esista sempre un’altra angolazione. Ogni volta che un’emittente compie quello scambio — credibilità in cambio di protezione — è uno scambio che, prima o poi, il pubblico nota.

 

Dietro decisioni di questo tipo c’è anche una pressione strutturale più profonda. L’era Trump è stata definita, in parte, da un’ostilità persistente verso le istituzioni mediatiche. I broadcaster non operano nel vuoto; operano all’interno di contesti regolatori, climi politici e valutazioni di rischio aziendale. Quando i presidenti e i loro alleati minacciano o prendono di mira apertamente le reti televisive, è ingenuo far finta che ciò non abbia effetti a cascata sulle scelte editoriali — soprattutto nelle dirette ad alta posta in gioco legate a diritti miliardari.

 

usha e jd vance alla cerimonia d apertura delle olimpiadi invernali di milano cortina

Ma c’è una differenza tra pressione contestuale e distorsione visibile della realtà. Quando il pubblico globale può confrontare i feed in tempo reale, quest’ultima inizia ad assomigliare a qualcos’altro: non giudizio editoriale, ma gestione della narrazione. Ed è per questo che i paragoni con i modelli di trasmissione statale in stile sovietico — un tempo esagerazioni retoriche un po’ isteriche — cominciano a sembrare meno iperbolici.

 

[…]  Il dissenso del pubblico non è un fallimento dell’ideale olimpico. Nelle società aperte è parte del modo in cui si esprime il sentimento pubblico. Tentare di cancellarne una metà rischia di appiattire la realtà in qualcosa di cui il pubblico non si fida più. E se Milano è stato un colpo di avvertimento, Los Angeles è l’evento principale.

cerimonia apertura olimpiadi invernali

 

Dalla prima presidenza di Donald Trump, la copertura politica americana attorno allo sport si è fissata sui micro-momenti: il presidente è stato fischiato o applaudito? La trasmissione lo ha mostrato? Ha partecipato o evitato eventi che potevano generare un pubblico ostile? Il dibattito è spesso sembrato un test di Rorschach, filtrato attraverso interpretazioni partigiane e clip selettive.

 

Le Olimpiadi di Los Angeles saranno qualcosa di completamente diverso. Non c’è modo per Trump di nascondersi da una cerimonia di apertura. Non c’è modo di evitare uno stadio quando la Carta Olimpica impone che il capo di Stato del paese ospitante dichiari ufficialmente aperti i Giochi. Non c’è modo di controllare come 200 broadcaster internazionali racconteranno quel momento.

 

jd e usha vance a milano per le olimpiadi

Se Trump sarà ancora alla Casa Bianca il 14 luglio 2028, un mese dopo il suo 82° compleanno e nel pieno di un’altra accesa campagna presidenziale statunitense, si troverà davanti a un pubblico televisivo globale come parte centrale della cerimonia di apertura.

 

Lo farà in California, in un contesto politico molto meno amichevole rispetto a molte arene sportive interne che ha frequentato nell’ultimo decennio. E lo farà in una città sinonimo dell’opposizione politica, potenzialmente nel cortile di casa del candidato presidenziale democratico.

 

cerimonia apertura olimpiadi invernali 2

Ci saranno applausi. Ci saranno quasi certamente fischi. Ci sarà tutto ciò che sta nel mezzo. E non ci sarà modo di farli sparire. Il vero rischio per i broadcaster americani non è che il dissenso sia visibile. È che il pubblico inizi a dare per scontato che tutto ciò che non viene mostrato sia stato nascosto. In un’epoca in cui la fiducia nelle istituzioni è già fragile, è una posizione pericolosa da cui operare.

 

[…]

 

Milano potrebbe essere ricordata, alla fine, come un momento minore — pochi secondi di rumore di folla durante una lunga cerimonia. Ma è sembrata anche l’anteprima della prossima fase della trasmissione sportiva globale: una fase in cui il controllo della narrazione è condiviso, contestato e immediatamente verificabile. Il mondo sta guardando. E questa volta, sta anche registrando.

cerimonia apertura olimpiadi invernali 2GIORGIA MELONI - CERIMONIA DI APERTURA OLIMPIADI MILANO CORTINAprima della cerimonia di apertura delle olimpiadi invernali milano cortina 5cerimonia apertura olimpiadi invernali 1usha e jd vance alla cerimonia d apertura delle olimpiadi invernali di milano cortina

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