LA DOLCE VITOLA DEL PRESIDENTE DI PANAMA - SUI GIORNALI DI OGGI GRANDI TITOLI SULLA MISTERIOSA VACANZA DI RICARDO MARTINELLI IN ITALIA NEI GIORNI DELLA FUGA DI NOTIZIE SULL’INCHIESTA NAPOLETANA - “L´EPISODIO POTREBBE INTERESSARE I PM INTENZIONATI A FAR LUCE SUGLI APPALTI DI FINMECCANICA”, SCRIVE “REPUBBLICA” - MA BASTAVA LEGGERE DAGOSPIA DEL 19 SETTEMBRE PER SCOPRIRE IL MOTIVO UFFICIALE DELLA VISITA: FIRMARE L’ACCORDO TRA POSTE ITALIANE E POSTE PANAMA. IL COMUNICATO STAMPA È ANCORA SUL SITO DI POSTE ITALIANE…

1- MACCHÉ MISTERO, MARTINELLI IN ITALIA PER L'ACCORDO CON LE POSTE...
Carlo Tarallo per Dagospia
- Molti giornali italiani si concentrano sulla visita agostana del presidente panamense Ricardo Martinelli proprio nel periodo, tra il 19 e il 25 agosto, nel quale Valter Lavitola è stato visto in vacanza a Procida (e chissà che Martinelli non fosse con lui).
Nessuno però ha pensato a dare un'occhiata a Dagospia, che il 19 settembre spiegava il motivo ufficiale dell'arrivo del presidente in Italia: firmare l'accordo tra Poste italiane e Poste Panama. Il comunicato stampa sul sito di Poste Italiane è ancora visibile.

Dagospia 19 settembre - http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ucci-ucci-spunta-fuori-la-ioannucci-la-claudia-ioannucci-di-cui-parlano-a-telefono-29881.htm

Comunicato stampa Poste Italiane (ancora on line) - http://salastampa.poste.it/ol/comunicatostampa.do?id=554

2- IL LEADER DI PANAMA VA DA SILVIO - VACANZA ITALIANA CON REGÃŒA DI LAVITOLA...
Conchita Sannino per "la Repubblica"

L´affare Panama si arricchisce di un interessante tassello. Che potrebbe aprire presto un filone di approfondimento per i magistrati della Procura di Napoli. Spunta infatti il mistero di un incontro riservato tra Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica di Panama, Ricardo Martinelli, proprio nell´estate di fuoco - tra il 19 e il 25 agosto - che svelerà la notizia dell´inchiesta sul premier tenuto sotto ricatto da Valter Lavitola e dai coniugi Tarantini.

Ricapitoliamo. È già noto il formidabile ruolo svolto da Lavitola come mediatore «a tutto tondo», politico e imprenditoriale, tra il governo di Roma e lo Stato del Centro America. È acquisito che Panama dispensi appalti e business alle società italiane. In particolare, alle imprese di Finmeccanica che ha ottenuto appalti per circa 230 milioni di dollari (oltre 160 milioni di euro) nel settore sicurezza.

Una delle contropartite ottenute dallo Stato del Centro America è stata la donazione di ben sei pattugliatori in forza alla nostra Guardia costiera. Dopo il video che ritrae Lavitola mentre scende dall´aereo presidenziale con Berlusconi durante una visita ufficiale del premier a Panama, ecco un retroscena più recente: la vacanza privata che vede insieme il presidente panamense con alcuni suoi ministri e il Cavaliere, e che sarebbe stata organizzata sulle splendide coste italiane proprio da Lavitola. A spese di chi?

Guarda caso, avviene tutto a ridosso della fuga di notizie sull´inchiesta napoletana dei pm Piscitelli, Woodcock e Curcio. L´istruttoria che legherà in un unico racconto lo scandalo sulle escort di Bari e il fiume di denaro in nero successivamente versato al trio Lavitola-Gianpi-Nicla.

Le date, in questo affare Panama, sono importanti. È il 20 agosto quando il giornale on line panamense, Prensa.com, pubblica la notizia di un «sorprendente viaggio» di Martinelli in Italia. L´entourage di Martinelli non intende fornire «dettagli», si legge infatti nel servizio dal titolo «Sorpresivo viaje presidencial» (Sorprendente viaggio presidenziale): «Los intentos por contactar al vicepresidente de la República y al ministro de la Presidencia para conocer detalles sobre el viaje no anunciado resultaron infructuosos», infruttuosi i tentativi di conoscere dettagli sul viaggio non preventivato.

Appena quattro giorni dopo, fioccano le anticipazioni di Panorama sull´inchiesta che vede Berlusconi parte lesa in un´estorsione che sarà quantificata in quasi un milione di euro. E nello stesso giorno, ancora il 24 agosto, Lavitola e Berlusconi si risentiranno al telefono, sempre su due schede sim panamensi: è il colloquio in cui il premier consiglia al quasi-latitante Lavitola: «Resta dove sei. Vi scagionerò tutti».

A rivelare quella improvvisa trasferta di Martinelli è un avvocato esperto di cause internazionali, Alexandro Tirelli, da anni impegnato in una storia apparentemente slegata dal nodo dell´amicizia tra Berlusconi, Lavitola e il governo panamense.

Tirelli è infatti difensore di una famiglia italo-panamense in attesa di giustizia, quella di Hugo Spadafora, assassinato dopo le sue battaglie contro l´ex dittatore del Panama, Manuel Antonio Noriega. Il pm di Roma Luca Tescaroli ha già inoltrato la richiesta di autorizzazione a procedere contro Noriega (ormai 70enne, e in libertà condizionale a Parigi). Manca solo la firma del ministro della Giustizia.

L´avvocato Tirelli ha chiesto da due mesi, al Guardasigilli Nitto Palma, di avviare il rinnovamento del giudizio contro Noriega, già condannato in patria a 20 anni come mandante dell´omicidio, ma ormai in attesa di estradizione da Parigi verso la «sua» Panama. Sottolinea l´avvocato degli Spadafora: «Siamo rimasti stupiti che del viaggio di Martinelli in Italia non ci fosse cenno su alcun giornale italiano. Non sappiamo se i vertici panamensi siano stati in Sardegna o in altre amene località di vacanza.

Ciò che ci preoccupa è che l´Italia, pur avendo un´amicizia così stretta con Panama, non si sia ancora impegnata per l´estradizione di Noriega accusato di un omicidio di un cittadino italiano, com´era Hugo Spadafora, noto come il Che Guevara italiano».

A Repubblica, la famiglia Spadafora chiede di intervenire prima che Noriega rientri a Panama dove da più parti si dice che Martinelli ha già in serbo per lui la concessione della «grazia». «Vogliamo che l´Italia difenda l´onore di un uomo che si era battuto contro le dittature», dicono i fratelli Guido e Carmenza. Un mistero di più nell´intreccio di denaro e potere che va sotto il nome di Panama.

 

BERLUSCONI E RICARDO MARTINELLIBERLUSCONI MARTINELLLI E LAVITOLABERLUSCONI E MARTINELLI DURANTE LA VISITA IN CENTROAMERICAi pm napoli woodcock piscitelli curcio

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....