matteo salvini luca zaia generale roberto vannacci

IL VERO SCONFITTO DALL’AFFAIRE VANNACCI È MATTEO SALVINI: È STATO LUI, CONTRO TUTTI, A LANCIARE IL GENERALE, METTENDOGLI A DISPOSIZIONE LA MACCHINA ORGANIZZATIVA DEL CARROCCIO, DANDO PER DIECI MESI COPERTURA POLITICA ALLE SUE BESTIALITÀ E NOMINANDOLO VICESEGRETARIO – LUCA ZAIA: “CI HA CREDUTO E SI È FIDATO. MA ORA DOBBIAMO GIRARE LA PAGINA. MATTEO SI SENTE DELUSO E AMAREGGIATO, IO CI AGGIUNGEREI ANCHE CHE È STATO TRADITO. A VANNACCI ABBIAMO SPALANCATO LE PORTE DEL PARTITO COME A UN PRINCIPE. SI DEVE DIMETTERE DALL’EUROPARLAMENTO? È LÌ GRAZIE AI VOTI DELLA LEGA…”

1 - VANNACCI VIA, LA LEGA PROCESSA SALVINI: "ORA UN PARTITO SERIO". MELONI ALZA LA SOGLIA DI SBARRAMENTO. TAJANI SI AVVICINA A CALENDA

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”

 

MATTEO SALVINI E ROBERTO VANNACCI - PONTIDA 2025

E’ il 25 aprile della Lega, la Liberazione, i vuoti poteri di Salvini. Vannacci esce e fonda il suo Futuro nazionale. Lo chiamavano generale e ora “traditore”. La Lega si libera di un megalomane, uno che già scrive “chi mi ama, mi segua”, ma l’Italia eredita il profeta dell’incubo.

 

A futura memoria. A futura. Vannacci lo ha creato Salvini, il suo dottor Frankenstein, anche se finalmente lo processa in contumacia, al Federale Lega, e lo insozza con “non ha il senso dell’onore”; “Vannacci l’ho fatto votare io. Non ha voti”. Ha preso uno sbandato e lo ha nominato vice, al posto dell’espulsione gli ha offerto mesi di predellino.

 

[…] Vannacci  è rimasto dieci mesi nella Lega, il tempo  per sporcare, distruggere quello che restava del partito in Toscana. E’ un fellone, un disertore ma è l’errore più grande di chi aveva già sbagliato un’estate, in riva al mare. Vannacci è il delitto e castigo di Salvini.

 

1 - PROCESSO AL SEGRETARIO ESULTANO I GOVERNATORI ZAIA: FASE IMBARAZZANTE

Estratto dell’articolo di Paolo Berizzi per “la Repubblica”

 

roberto vannacci e matteo salvini cantano generale a pontida 6

Un'aria così grave e spaesata, nel fortino di via Bellerio, non si respirava dai tempi degli scandali della "Bossi family". Poi a metà pomeriggio si compie il passo successivo e quel senso di spaesamento diventa psicodramma. Fase uno.

 

La fase due, invece, potrebbe intitolarsi "processo a Salvini". Perché […] il vero sconfitto è lui: il segretario federale. Il primo sponsor del «traditore» Vannacci che adesso ai leghisti viene facile chiamare «disertore».

 

Salvini gli ha spalancato la porta e messo tappeti, lo ha fortissimamente voluto e più di tutti lo ha sostenuto e coperto. Anche con il silenzio. […]

 

Maurizio Fugatti - Luca Zaia - Attilio Fontana - Massimiliano Fedriga

Il primo a esultare […] è Luca Zaia […]. L'ex governatore è uno di quelli del «noi l'avevamo detto». Zaia, Fedriga, Fontana. Magari anche il sempre imperscrutabile Giorgetti che pochi giorni fa l'aveva toccata così: «Chi vince la partita a scacchi con Vannacci? La partita a scacchi è una scienza, non un gioco».

 

Ora in consiglio federale si limita a dire: «È stato un percorso, la Lega vada avanti». Il "traditore" ha deciso di camminare con le sue gambe e dimostrare il suo reale peso politico? «Era una storia già scritta».

 

LUCA ZAIA CON UN CARTELLO CON IL NUMERO DI PREFERENZE OTTENUTE ALLE REGIONALI

Ancora Zaia, scatenato. «La Lega è un movimento fortemente identitario, fin al primo momento abbiamo capito che le idee di Vannacci erano altre». Inevitabile, la stoccata indiretta a Salvini. «Il segretario è stato fin troppo inclusivo e anche comprensivo. È stata una fase dolorosa perché per mesi la Lega ha dovuto convivere con dichiarazioni e posizioni che non le appartengono. Con l'uscita di Vannacci si chiude finalmente una stagione di imbarazzi e di provocazioni e si volta pagina».

 

[…] Gli fa eco Massimiliano Fedriga, leghista dal '93, alla guida del Friuli Venezia-Giulia. «Si dimetta subito da eurodeputato, per rispetto degli elettori». La sensazione è che si parli (malissimo) di Vannacci affinché Salvini intenda. Nuora e suocera. Con un peso in più in questi giorni, per Salvini: le 89 citazioni negli "Epstein files". Che preoccupano lui e i suoi.

 

matteo salvini roberto vannacci 5presentazione del libro controvento

[…] In sala riunioni non fa autocritica, ma tuona: «Chi segue Vannacci sarà fuori dal partito. Lui lasci il seggio all'europarlamento. L'ho difeso fino all'ultimo, ma è stato una parentesi». A seguire ecco i fedelissimi Crippa e Toccalini, poi Ceccardi — un'anti-Vannacci della prima ora — Silvia Sardone, Cecchetti, Siri.

 

Attilio Fontana è a casa malato. Scaglia parole come pietre. «L'uscita di Vannacci non sorprende e conferma che era un'anomalia. Un partito non è un palcoscenico personale, ma una comunità fondata su lealtà, coerenza e rispetto della parola data. Quando questi principi vengono meno l'epilogo è inevitabile». In serata il governatore allarga lo sfogo col suo entourage. «È mancata un po' di autocritica. Ora Vannacci ha tradito e tutti lo dobbiamo attaccare per alto tradimento. Dobbiamo occupare tutti i suoi spazi, non lasciargli nulla».

 

[…]

 

meme sull'addio alla lega di roberto vannacci - by vukic

Durigon, fedelissimo di Salvini: «Fa gli interessi della sinistra». Che detto di uno che porta al collo il simbolo di Ordine Nuovo e inneggia alla XMas è curioso. Nel partito i malumori montano. A microfoni spenti molti ammettono: «Per noi è un problema, richiamo di tornare la Lega del 4-5%». Salvini, stavolta, è davvero avvisato.

 

2 - LUCA ZAIA - «GLI ABBIAMO APERTO IL PARTITO COME SE FOSSE UN PRINCIPE QUESTO CI SERVIRÀ DA LEZIONE»

Estratto dell’articolo di Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

«Capisco Matteo... Salvini ci ha creduto e si è fidato. Ma ora dobbiamo girare la pagina». […]  Luca Zaia ha sempre espresso chiaramente tutte le sue riserve riguardo a Roberto Vannacci. Ieri, però, anche lui non era per nulla soddisfatto dell’epilogo della vicenda, con l’uscita del generale dalla Lega.

 

ZAIA - GIORGETTI - FONTANA - CALDEROLI - SALVINI - FEDRIGA

Il segretario si è detto deluso, amareggiato...

«E appunto lo capisco. Ha fatto bene anche a ripubblicare il video di Vannacci a Pontida. In cui il generale diceva di credere nella parola data e nell’onore. Fino a pochi giorni fa, ha sempre detto che sarebbe rimasto nel partito. E se Matteo si sente deluso e amareggiato, io ci aggiungerei anche che è stato tradito».

 

Perché tradito?

«Perché è innegabile che a Roberto Vannacci abbiamo spalancato le porte del partito come mai era accaduto con nessuno. Salvini ha dimostrato di essere inclusivo e corretto, nell’ottica della perfetta ospitalità, per cui l’obiettivo è il far sentire l’ospite come un principe».

 

Sembra in arrivo un ma.

giorgia meloni matteo salvini

«Ma questa correttezza è stata mal ripagata. Strada facendo, ci siamo trovati a dover rispondere a continue provocazioni. E anche ad affermazioni che non erano per nulla in linea con il Lega pensiero […]. C’è stata una premeditazione. Del resto, Vannacci ha annunciato la sua scelta con un video che non credo possa essere stato fatto in un quarto d’ora. E aveva anche depositato un simbolo e un dominio web».

 

In politica esiste la categoria del tradimento?

«Gli abbiamo messo a disposizione la strada più breve per entrare nei gangli e nel tessuto vivo della Lega. Ricordo che la Lega ha solo quattro vicesegretari e lui era uno di questi. Per essere uno a cui — dice — le scorciatoie non piacciono, la corsia preferenziale Vannacci se l’è beccata tutta. Ma, francamente, non mi straccio le vesti. Per noi lui è il passato».

 

ROBERTO VANNACCI E LA DECIMA MAS - MEME BY EMILINANO CARLI

Dovrebbe dimettersi dal Parlamento europeo?

«Ma accidenti! Lui è lì grazie ai voti della Lega».

 

Veramente, il generale sostiene che quelli siano voti suoi.

«Lui è stato eletto con il nostro simbolo e con il tam tam di un partito che ha dei militanti veri. Questa è la verità. Ma ripeto: cosa fatta capo ha. Ci servirà da lezione».

 

[…] Vannacci dice di avere un’altra idea di destra.

«Probabile. Se la sua è l’idea di una destra liberticida, di certo noi non siamo d’accordo. La nostra è una destra liberale».

 

[…]. Perché, secondo lei, il generale è uscito ora?

«Si è reso conto di essere un corpo estraneo, credo. Avrà ritenuto che il progetto fosse sufficientemente maturo. Non è il primo e non sarà l’ultimo a fare robe del genere.

 

roberto vannacci e matteo salvini cantano generale a pontida 1

Noi comunque siamo tutti maggiorenni e vaccinati, abbiamo spalle larghe abbastanza da andare avanti tranquillamente, anche se siamo stati mal ripagati. Da una persona che in fondo è stata nel nostro partito per soli otto mesi. La Lega comunque ha sempre avuto l’ottica dell’alveare».

 

Zaia, perdoni, ma in che senso?

«Noi siamo solidali tra di noi, lavoriamo per un obiettivo comune. E quando nell’alveare si crea una falla, la si tappa. [...]».

 

 

[...]

 

 

gianfranco fini atreju

3 - LUNEDÌ IL FACCIA A FACCIA E IL TENTATIVO DI FRENARLO. POI IL LEADER DICE AI SUOI: LUI È UNA PARENTESI

Estratto dell’articolo di M.Cre. per il “Corriere della Sera”

 

Roberto Vannacci, «la parentesi». Il prologo della rottura si svolge nel pomeriggio di lunedì, al Mit.

 

Dove Roberto Vannacci arriva invitato da Matteo Salvini. È l’incontro chiarificatore di cui si parla da quando è apparso sulla scena il simbolo di «Futuro Nazionale».

 

Il segretario leghista, che nel maggio scorso aveva indicato Vannacci come suo vice, vuole capire. Pubblicamente, e probabilmente se ne è pentito, ha sempre dato credito alle parole del generale: «Ha detto che non uscirà».

 

Però, lunedì decide che è il momento di «vedere» le carte che ha in mano Vannacci. Lui ammette le sue intenzioni e il segretario leghista lo invita a pensarci bene: «Guarda che chi è uscito dalla Lega non ha mai fatto grande strada». In tutto il centrodestra, in realtà: «Nessuno si è più visto. Pensa a Gianfranco Fini, pensa ad Angelino Alfano». Salvini vuole capire le mosse del generale: «Ho anche letto sul Corriere di tuoi incontri con Matteo Renzi...». Roberto Vannacci smentisce e, a riprova, annuncia la querela al nostro giornale. Ma i leghisti annotano che proprio Renzi è il primo a esultare per la mossa.

 

roberto vannacci matteo salvini comizio a piazza santi apostoli roma

Vannacci, comunque, secondo fonti leghiste, non dice di no. Al termine dei circa quaranta minuti dell’incontro, accetta l’invito alla ponderazione che viene da Salvini, tanto che il segretario leghista si aspetta che il punto di caduta sia, quantomeno, rimandato. Poi, ieri mattina, il vento comincia a soffiare forte: «Vannacci esce». E quando già i siti dei giornali stanno rilanciando la notizia, Salvini riceve il messaggio dell’ormai ex vice: «Ti voglio bene, ma la mia strada è un’altra».

 

La Lega precisa che all’ordine del giorno del consiglio federale la vicenda Vannacci non è inclusa. Oplà: pochi minuti prima che inizi la riunione del partito, Vannacci rende la sua uscita ufficiale e pubblica. E decide la prima apparizione mediatica: stasera sarà a Realpolitik con Tommaso Labate.

 

[…] I leghisti ribollono. Peraltro a quell’ora secondo Instant mood si registra il massimo picco sulla parola chiave nominativa «Roberto Vannacci». Il sentiment delle ultime 24 ore è negativo all’85,3%. C’è chi annota che Vannacci ha rifiutato ogni tipo di supporto e «ha trattato gli altri dirigenti con disprezzo».

 

Peccato grave, «ha scelto in totale autonomia tutte le interviste andando perfino da Maria Rosaria Boccia e facendosi massacrare da Report ». Il tasto su cui più battono i dirigenti leghisti è la Toscana: «Ha scelto lo slogan della campagna elettorale e ha avuto un’importante voce in capitolo sulle liste». E così, i leghisti si aspettano anche le dimissioni di Massimiliano Simoni in Toscana. […]

matteo salvini roberto vannacci 3presentazione del libro controvento ROBERTO VANNACCI - DECIMA FACTOR - MEME BY IL GIORNALONE - LA STAMPA salvini vannacci

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